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01/04/11

PROFUGHI, ORIA È: "POLITICA TROPPO SILENZIOSA"

ORIA - Riceviamo e pubblichiamo:

[Il campo di accoglienza ed identificazione, allestito in via manduria, rappresenta, per i membri del movimento socio - politico "Oria è", una delle peggiori trovate del Governo centrale degli utlimi tempi. Un luogo in cui i profughi, fuggiti da un regime dittatoriale ed opprimente, saranno sottoposti a notevole stress fisico causato dalle temperature primaverili ed estive che renderanno il campo, privo di minime zone d'ombra, una vera fornace. Non comprendiamo le motivazioni che hanno portato il Governo nazionale ad individuare quella zona, da tempo abbandonata, per la realizzazione del campo in questione. Non comprendiamo il motivo per il quale la base Usaf, nella vicina città di San Vito dei Normanni, non sia stata utilizzata per l'accoglienza di questi nostri fratelli. Il movimento socio - politico "Oria è", accogliendo la voce dei giovani volontari che in queste ore si stanno adoperando per fornire assistenza ai tanti tunisi che attraversano la nostra città, supporta tutte le iniziative tese all'accoglienza civile e al supporto di questi nostri fratelli. Prendiamo le distanze da ogni tipo di azione violenta, arbitraria e incontrollata che possa ostacolare il cammino di chi accarezza un sogno di democrazia e libertà. Rimaniamo basiti dal silenzio di tante forze politiche del territorio oritano, forse troppo impegnate nella campagna elettorale, tanto da dimenticare questa grande emergenza che sta investendo il nostro territorio. Il movimento socio - politico "Oria è" è negativamente colpito dall'assordante silenzio, in particolar modo, degli amici del movimento "Io amo oria", che fa capo allo sfiduciato ex sindaco Mimino Ferretti ed all'ex assessore Angelo Mazza. Ci chiediamo come sia possibile tanto silenzio visto che il presidente nazionale di detto movimento, l'europarlamentare Magdi Cristiano Allam, noto esperto di politiche migratorie e di intergazioni ha chiesto, nel caso in cui vincesse Letizia Moratti a Milano, l'assessorato all'integrazione. Ci saremmo aspettati, proprio da questa gente esperta in dette problematiche, un intervento deciso ed in prima linea. Il movimento socio - politico "Oria è", nell'esprimere solidarietà ai fratelli tunisi, assiepati in un posto inospitale e deprimente, chiede a tutte le forze politiche del territorio, a tutti i candidati sindaci, a tutte le associazioni del terzo settore ad esprimere il loro dissenso al Governo Berlusconi .... che ha svuotato Lampedusa ed ha riempito il nostro territorio, travasando umori, storie, sofferenze.]

13/07/10

DOPO SCANDALO LUCI ROSSE SI SEPARA EX UDC COSIMO MELE


(ANSA) - BARI, 13 LUG - Cosimo Mele, ex deputato Udc, 52 anni, originario di Carovigno, nel brindisino, si separa dalla seconda moglie, Adele Schena, di 38 anni, dopo lo scandalo che travolse l'uomo tre anni fa quando a Roma, nella suite di un albergo di via Veneto, una escort con il quale si stava intrattenendo ebbe un malore affermando poi di aver consumato cocaina fornita dal parlamentare. La notizia è riportata oggi su alcuni giornali locali. La disavventura a luci rosse è costata a Mela la sua candidatura alla Camera alla tornata elettorale successiva e, nell'immediatezza dei fatti, le dimissioni dall'Udc. Nel frattempo sono andate avanti sia la vicenda processuale, sia la crisi matrimoniale con Adele Schena. La moglie di Mele, proprio nei giornI in cui esplose lo scandalo a luci rosse, era ricoverata nel reparto di Ostetricia dell'ospedale di Ostuni per dare alla luce la loro secondogenita. Aveva sempre difeso il marito anche quando la vicenda era finita sui giornali ma evidentemente qualcosa nel loro rapporto da quel momento è cambiato, tanto da far nascere una crisi che ha portato alla separazione. L'altra mattina i due, che - secondo quanto riporta la Gazzetta del Mezzogiorno - non si vedevano già da mesi, si sono incontrati davanti al presidente del Tribunale di Brindisi per confermare la volontà di separazione e le condizioni contenute nel ricorso.
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12/07/10

SANITÀ: PUGLIA; CONGEDO (PDL), PRONTA MACELLERIA-VENDOLA


(ANSA) - BARI, 12 LUG - «La macelleria ospedaliera in arrivo, con tagli di 19 Ospedali e di oltre 2000 posti-letto (il grande Salento perderà sette ospedali e 800 posti letto) e con il grazioso 'cadeaù del ripristino dei ticket sui farmaci, non è il frutto di una manovra finanziaria nazionale che non ha tagliato un solo centesimo al 'Patto di salutè sottoscritto anche da Vendola». Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo. «Al contrario - spiega in una nota - di quello che si sta tentando goffamente di far credere ai pugliesi, è invece la conseguenza di un reiterato e preesistente sfondamento del 'patto di stabilità regionale' a causa del quale già dai prossimi mesi la Regione potrebbe non avere più i soldi per pagare gli stipendi a medici ed infermieri, mentre già oggi la cassa della Regione è blindata con quel che ne consegue per l'intera economia regionale». «Quel che è certo - insiste Congedo - è che non è immaginabile che questo tsunami sulla salute ai pugliesi, effettuato per di più al di fuori di ogni programmazione, possa determinarsi in assenza di un immediato confronto in consiglio regionale. In quella sede siamo pronti a valutare le scelte del governo regionale senza pregiudiziali posizioni di schieramento ed a fare responsabilmente la nostra parte a difesa del diritto alla salute dei pugliesi, che non può essere consegnato alle logiche spartitorie e alle risse del centrosinistra».
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