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21/08/11

A Oria documentario di Apulia Film Commission.

Si gireranno o sono in corso di lavorazione in Puglia le opere filmiche che la Fondazione Apulia Film Commission ammette al contributo per la seconda tranche 2011 del proprio Film Fund (fondo per le produzioni cinematografiche da realizzarsi in Puglia). Nel corso del Consiglio di Amministrazione tenutosi mercoledì 27 luglio 2011, sono stati vagliati i 31 progetti presentati. Di questi hanno ottenuto il contributo sedici produzioni: quattro lungometraggi, otto documentari, un cortometraggio e un videoclip per un investimento totale pari a 643mila euro. Otto sono i documentari finanziati e fra questi uno interessa il nostro territorio: “Mohammed Dalì – Istant Movie” di Antonio Laforgia (Oz Film), ottiene 8mila euro e si girerà per 17 giorni tra Oria, Manduria, Bari e Sava.

22/07/11

LATIANO: OLIMPIADI DEI GIOCHI DIMENTICATI

Riceviamo e pubblichiamo:

CITTA’ di LATIANO
ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
FONDAZIONE OPERA BEATO BARTOLO LONGO
OLIMPIADI DEI GIOCHI DIMENTICATI

Si svolgeranno oggi, con inizio alle ore 18.30 presso la villa comunale di Latiano, le olimpiadi dei giochi dimenticati. Circa 400 persone, tra genitori, nonni e bambini che invaderanno le 18 postazioni di gioco realizzate: centrabiglie, il percorso della barella, il trenino dei 5 vagoni, ecc, oltre 30 tra animatori e volontari. Sarà presente alla manifestazione il Sindaco della città Antonio De Giorgi l’assessore alle politiche sociali il Ada Di Viggiano ed il Direttore della Fondazione Opera Beato Bartolo Longo, Don Franco Galiano, che gestisce il centro estivo. L’animazione musicale della giornata è affidata al noto compositore, fondatore del gruppo “La taricata”, il M° Mario Ancora, condurrà la serata il coordinatore del centro estivo Giocaestate, il prof. Lorenzo Caiolo. La giornata inizierà in piazza Umberto Primo con la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. I ragazzi giocheranno e balleranno per circa tre ore, senza sosta, senza stanchezza. I giochi costruiti, nel laboratorio di falegnameria, sono semplici giochi caduti ormai in desuetudine, giochi che un tempo invadevano le strade delle nostre città, giochi ormai dimenticati. Il centro estivo Giocaestate ha dimostrato, in questi giorni, che i ragazzi possono essere felici utilizzando pochi e rudimentali giochi, una grande lezione per i genitori, una lezione che già conoscono i nostri nonni. Un grande cerchio, largo quanto tutta la villa comunale concluderà il primo rientro pomeridiano del centro estivo. “Terminate le olimpiadi dei giochi dimenticati – afferma il prof. Caiolo – guardiamo con gioia al grande corteo della Pace, un momento di riflessione ed animazione interculturale”. Continuano, intento, le incursioni dei piccoli inviati di Idea Radio nel centro estivo, la trasmissione “il territorio in diretta”, condotta da Antonio Ligorio, si collega con i ragazzi ogni martedi e giovedi alle 10.15. Soddisfazione piena per questi primi giorni di centro estivo, grande partecipazione di ragazzi, nonni e genitori … e l’organizzazione promette una grande sorpresa per la fine del percorso.

UFFICIO STAMPA ASSESSORATO DEL CENTRO ESTIVO

Associazione Cuore Amico: "Guardare al meglio alla realtà che ci circonda."

Riceviamo e pubblichiamo dall'Associazione Cuore Amico:

[Guardare al meglio alla realtà che ci circonda. E' questo l’obiettivo che ormai da anni persegue l’associazione cuore amico che permette ogni anno di realizzare il grande sogno dei bambini diversabili.
A partire da luglio 2009, in seguito ad un prima fase di campagna per la raccolta dele adesioni, gia’ diversi soggetti privati, enti ed istituzioni comeil comune di Oria, hanno realizzato manifestazioni ed iniziative finalizzate alla raccolta dei fondi.
Il rione San Basilio assieme all’amministrazione del comune di Oria, nella giornata del 24 luglio 2011, ha voluto rappresentare per il nostro territorio, un forte segno di condivisione e solidarietà attiva che mette in pratica le finalità del progetto.
Una raccolta fondi per chi affronta la sofferenza e la malattia da solo. Donare un piccolo contributo significa donare un sorriso ad un bambino.]

12/07/11

ORIA - ALLE ORE 18,30 DI OGGI CONFERENZA STAMPA COMUNE PER SPOT PROMOZIONALE.

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L’Amministrazione comunale di Oria, in collaborazione con l'Amministrazione di Manduria, cogliendo con favore la proposta del Movimento Regione Salento di invitare le emittenti televisive a mettere in onda uno spot promozionale per riscattare l’immagine del territorio salentino in generale e di quello oritano e manduriano in particolare, a seguito della nota emergenza immigrazione, ha deciso di avviare un importante iniziativa.
A tal proposito il progetto sarà presentato agli organi di informazione e alla cittadinanza presso l'aula consiliare del comune di Oria alle ore 18.30 di oggi.
Tale iniziativa assume un carattere di indubbio significato sociale ed economico all’inizio della stagione estiva.
Il comparto turistico locale, come noto, è stato duramente danneggiato da una campagna di informazione che ha creato confusione e smarrimento nei giorni successivi all’apertura del campo profughi tra Oria e Manduria, da qui l’esigenza di riportare la giusta attenzione sul nostro territorio attraverso una formula di compensazione pubblicitaria, tanto necessaria quanto dovuta.
Alla conferenza stampa prenderanno parte il sindaco di Oria Cosimo Pomarico, i presidenti delle province di Brindisi e Taranto Massimo Ferrarese e Gianni Florido, il sindaco di Manduria Paolo Tommasino e il presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro.

11/07/11

L'ex sindaco Ferretti, a proposito del debito per illegittimo esproprio: "la mia Amministrazione non poteva essere a conoscenza della questione...."


Con riferimento all’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, nella cronaca di Brindisi della edizione dell' 8 luglio 2011, dal titolo “Ecco perché il Comune deve pagare 600mila euro”, sono costretto a formulare alcune opportune precisazioni in quanto, pur non contenendo inesattezze, il pezzo lascia intendere che sulla questione di cui si occupa possano esservi responsabilità da parte dell’Amministrazione di cui sono stato a capo dal 2006 al 2010.
In merito alla vicenda dell’azione legale per il risarcimento dei danni, occorre innanzitutto precisare che è facile rendersi conto, già da una prima lettura delle carte, che le responsabilità da individuare sono personali, di uno o più funzionari e/o di uno o più amministratori, e non di una amministrazione nel suo insieme. Differente è sicuramente la questione relativa alla precedente decisione di esproprio, ed agli atti consequenziali, questa si posta in essere da una Amministrazione.
L’estensore dell’articolo chiarisce che il Comune di Oria era contumace nella causa di risarcimento danni proposta dal proprietario dei terreni illegittimamente espropriati, specifica anche come l’avvocato Pellegrino abbia scelto di non notificare al Comune di Oria (parte soccombente) la sentenza, facendo così strategicamente in modo che questa divenisse definitiva senza farne alcuna comunicazione, non dice però che la mia Amministrazione non poteva essere a conoscenza della questione proprio a ragione della contumacia, determinata dalla inerzia di qualcuno in anni precedenti. Così come non dice che quell’arco di tempo di un anno e 46 giorni citato nell’articolo, ha visto amministrare la Città, oltre al sottoscritto, anche un Commissario Prefettizio per oltre cinque mesi e, anche se per soli 18 giorni, l’Amministrazione attualmente in carica. Quanto appena precisato non per richiamare a responsabilità, che ovviamente non può avere, chi ha amministrato la Città dopo lo scrivente, ma proprio per rappresentare che anche la responsabilità di non aver consentito all’Amministrazione di appellare la sentenza di primo grado è evidentemente da ricercare nel passato.
A ciò si aggiunga che il sottoscritto, subito dopo il suo insediamento nel 2006, si preoccupò di far eseguire una ricognizione totale del contenzioso, apparso subito fuori controllo; cosa che fu fatta egregiamente, nonostante che molti fascicoli non fossero completi e, probabilmente, alcuni altri non ci fossero affatto. Un successivo riordino dell’ufficio contenzioso fu successivamente eseguito altrettanto egregiamente dalla valida dott.ssa Di Mauro al suo arrivo nel Comune di Oria quale Segretario Generale e Direttore Generale. In nessuna di queste occasioni emerse alcunché della causa in questione. Se così non fosse stato si sarebbero adottati tutti i provvedimenti necessari per evitare l’insorgere di danni a carico del Comune e dei cittadini, così come la mia Amministrazione ha dimostrato di saper e voler fare in altre circostanze quali, per esempio, la transazione con il Consorzio D’Asta, la transazione con la Soget srl e la costituzione in giudizio con vittoria contro la Garda Segnale srl, società poi venuta alla ribalta delle cronache nazionali.
In merito alla vicenda che ci occupa, si rappresenta che il movimento politico di cui faccio parte, Io Amo Oria – Io Amo l’Italia, nei prossimi giorni si farà promotore di specifiche iniziative per venire incontro alla richiesta di chiarezza da parte di numerosi cittadini.
Distinti saluti.
Oria, 9 luglio 2011
F.to Cosimo FERRETTI

10/07/11

DOVE SAREBBERO GLI INGANNI E LE DIFFAMAZIONI (DI CUI SI SENTONO VITTIME SINDACO ED ASS. DE NUZZO ? )

A nostro parere sindaco ed assessore De Nuzzo farebbero bene a chiarire a chi si rivolgono con la frase riportata nel precedente post: "Pertanto tutte le affermazioni sugli articoli di stampa di questi giorni sono ingannevoli e diffamanti."

Copiamo-incolliamo due articoli apparsi sulla Gazzetta del Mezzogiorno nei giorni scorsi. Noi, molto sinceramente, non rileviamo nessun INGANNO E DIFFAMAZIONE nei confronti di Pomarico e De Nuzzo. Una domanda nasce spontanea: "In tal modo forse i due intendono tirarsi -fuori- e infangare altri componenti dell'attuale Giunta citati anch'essi da articoli di stampa?"

(da Gazzetta del Mezzogiorno del 5 luglio 2011)
SEICENTOMILA EURO DA PAGARE. UN VECCHIO ESPROPRIO METTE IN GINOCCHIO LE CASSE DEL COMUNE. NON E' ESCLUSO CHE INTERVENGA LA CORTE DEI CONTI PER ACCERTARE EVENTUALI RESPONSABILITA' CHE NON POSSONO RICADERE SULLA COMUNITA'
• ORIA. Come una mazzata tra capo e collo, dove fa più male. Così è stata accolta dalla nuova amministrazione, guidata dal sindaco Cosimo Pomarico, la sentenza con cui il Tar decide che sì - come sostenuto dal ricorrente - un esproprio per pubblica utilità di 12 anni fa è da considerarsi illegittimo. Il Comune deve risarcire circa 600mila euro ai proprietari dei terreni tra via Tintoretto, Beato Angelico e Leonardo da Vinci, dove sono tuttora visibili le opere di cosiddetta urbanizzazione illo tempore correva l'anno 1998 -avviate dall'amministrazione di centrosinistra del sindaco Sergio Ardito. Ci sono perfino l'illuminazione pubblica, che da su una stradina non ancora asfaltata e i marciapiedi, costruiti prim'ancora dei fabbricati contro ogni logica: certamente sarebbero stati d'intralcio qualora, per davvero, fossero entrate in azione pale e ruspe per realizzare le aperture stradali. Questa spesa improvvisa gli oltre 5OOmila euro, da corrispondere subito - combinata ai tagli agli enti locali disposti dal governo centrale, potrebbe ripercuotersi più che negativamente sull'attività amministrativa, che rischia di bloccarsi prima di partire: non c'è un euro. I cittadini cominciano a esserne consapevoli e, intanto, organizzano una petizione per chiedere, così come previsto dallo Statuto comunale, l'istituzione di una commissione d'inchiesta per comprendere come sia stato possibile, a cavallo tra tre amministrazioni -quelle succedutesi dal 1998 a oggi, appunto arrivare a tanto. Il malcontento è aumentato dal fatto che nell'attuale giunta ci sono ex assessori dell'epoca Ardito (Pino Malva e Cosimo Assanti) e Moretto (lo stesso Pomarico e Luciano De Nuzzo). Quindi, la gente pensa che qualcuno di loro possa essere a conoscenza di come siano andate le cose. Certo è che nell'estrema periferia oritana oggi sorge una delle tante, troppe cattedrali nel deserto, che hanno gravato e continueranno a gravare sulle tasche dei cittadini-contribuenti per diversi altri anni, senza per di più essere fruibili o perlomeno di una qualche pubblica utilità. È così che sorgono seri dubbi, peraltro palesati nella sentenza del Tar Puglia - sezione di Lecce, circa l'urgenza con cui furono disposti gli espropri dei terreni di proprietà della famiglia Giaccari, cui all'epoca l'ente corrispose appena due milioni di lire. Per qualcuno, il fatto che la scure della giustizia amministrativa si sia abbattuta sul capo dell'amministrazione Pomarico, rappresenterebbe una sorta di nemesi, una vendetta divina contro procedure amministrative, con il senno di poi, poco ortodosse. L'espansione urbanistica, a suo tempo sperata, nella dirczione Torre, infatti, non c'è poi mai stata. Nel frattempo, però, per errori le cui responsabilità restano tutte da accertare - chissà che non sia la commissione d'inchiesta che i cittadini chiedono, a farlo (o la Corte dei Conti) il sindaco Pomarico annuncia pesanti tagli per fronteggiare questa spesa inattesa, oltreché quelle della gestione ordinaria. C'è poi da mettere in conto il ricorso che palazzo di città presenterà al Consiglio di Stato contro la decisione di primo grado: ulteriori spese legali a carico della comunità, che proprio non ci sta e chiede a gran voce di sapere, quanto prima, con chi prendersela per davvero. Tutto potrebbe dipendere dall'istituzione della commissione d'inchiesta mista amministratori e cittadini che, se la petizione andasse in porto, dovrebbe essere necessariamente istituita.

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(da Gazzetta del Mezzogiorno dell'8 luglio 2011)
ECCO PERCHE' IL COMUNE DEVE PAGARE 600MILA EURO. LO HA STABILITO IL GIUDICE (SENZA CHE CI SIA STATO ALCUN RICORSO) DOPO UN ESPROPRIO AD OPERA DELLA GIUNTA ARDITO RITENUTO "ILLEGITTIMO". CHI PAGA? I CONTRIBUENTI O I POLITICI RESPONSABILI? PETIZIONE PER UNA COMMISSIONE E CORTE DEI CONTI IN AZIONE.

• ORIA - Il Comune è chiamato a risarcire immediatamente 6OOmila euro circa, più spese legali, per quell'esproprio, giudicato illegittimo, datato 1998 di cui La Gazzetta si era occupata qualche giorno fa. Oggi emergono nuovi particolari del procedimento, culminato nella sentenza ormai passata in giudicato, quindi non più appellabile, che rischia di mettere definitivamente in ginocchio le finanze dell'ente, già destinatarie dei tagli alla spesa pubblica imposte dal governo nazionale per fronteggiare il periodo di recessione.
Il provvedimento di esproprio con occupazione d'urgenza, per motivi di pubblica utilità, deciso dall'allora amministrazione del sindaco Sergio Ardito, fu impugnato dall'intestataria dei terreni tra via Tintoretto, Beato Angelico e Leonardo da Vinci, Maria Giuseppa Proto, che è stata assistita dal noto amministrativista Giovanni Pellegrino.
Il contenzioso, iscritto a ruolo durante l'amministrazione di Cosimino Moretto e protrattosi per ben 12 anni, si è celebrato presso il Tribunale civile di Francavilla Fontana e non, come riportato in un primo momento dinanzi al Tar Puglia sezione di Lecce.
Il Comune non si è costituito in giudizio, così l'avvocato Pellegrino, dopo la pronuncia del Tribunale, favorevole all'assistita, ha optato per il termine lungo (un anno e 46 giorni), trascorso il quale la sentenza è definitivamente inoppugnabile.
L'ente, nell'arco di quell'anno e 46 giorni, avrebbe potuto opporsi al provvedimento impugnandolo, quantomeno evitando che la capitolazione divenisse definitiva. Questo non è avvenuto, così palazzo di città oggi è chiamato a indebitarsi, con l'inevitabile sostegno dei cittadini-contribuenti, per estinguere un debito che, di questi tempi, è una mazzata tra capo e collo, dove fa più mate, e che rischia di bloccare sul nascere ogni buon proposito della neonata amministrazione Pomarico.
1 cittadini lo percepiscono, anche perchè in quella che era stata indicata come una potenziale zona di espansione urbanistica del Pug adottato ai tempi di Ardito, oggi sorgono soltanto cattedrali nel deserto. Con tanto di opere di cosiddetta urbanizzazione luce, acqua, fogna, illumuiazione e finanche marciapiedi fini a se stesse. I pali dell'elettricità, tanto per fare un esempio eclatante, illuminano tratturi che non portano da nessuna parte e intorno ai quali non sorge neppure un'abitazione. Lo stesso dicasi di impianto idrico e fognante, per non parlare dei marciapiedi.
Cui prodest? a chi giova? -, si sarebbero chiesti gli antichi romani, che con le opere pubbliche, purché utili, avevano una certa dimestichezza.
È di fronte per questo che un comitato spontaneo di oritani si è sobbarcato l'onere di una petizione pubblica per chiedere, cosi come previsto dallo Statuto comunale, l'istituzione di una commissione speciale d'inchiesta per risalire all'origine dello spreco ed eventualmente individuarne i responsabili.
Oggi come oggi, in attesa che sia fatta piena luce su quanto accaduto due e più lustri addietro, è possibile dire che tutto cominciò con l'ultima amministrazione Ardito di centrosinistra, quando fu deciso che procedere con gli espropri in quella zona fosse cosa buona e giusta nei tempi e nei modi. E che, successivamente correva il quinquennio dell'amministrazione Moretto, centrodestra -, con la causa già iscritta a ruolo presso il Tribunale, il Comune decise o dimenticò di costituirsi in giudizio.
La nuova giunta Pomarico è un mix tra quella di Ardito (Pino Malva e Mimmo Assanti) e quella di Moretto (lo stesso Pomarico, all'epoca vicesindaco, Luciano De Nuzzo e Mimino Di Giovanni). Quando sarebbe stato ancora possibile impugnare la sentenza civile di primo grado c'era, invece, la giunta di Mimino Ferretti, di nuovo centrodestra. Insom-ma, una bella matassa, di cui per un'eventuale commissione comunale d'inchiesta - e forse anche per la Corte dei Conti - sarà tutt'altro che facile ritrovare il bandolo.

IL SINDACO E L'ASSESSORE DE NUZZO: INGANNEVOLI E DIFFAMANTI AFFERMAZIONI STAMPA CIRCA DEBITO 600mila EURO PER ESPROPRIO 1998.

L'amministrazione comunale e per essa il sindaco Cosimo Pomarico vogliono offrire un contributo di chiarezza ed informazione sulla vicenda dei seicentomila euro da pagare, che tanto sta facendo parlare e che, ovviamente, tanto preoccupa i cittadini.
La vicenda è annosa perché nasce dalla censura dichiarata dalla sentenza n. 129/05 del gennaio 2005 del Tar Lecce su una procedura di esproprio del 1998 e sul conseguenziale annullamento degli atti di procedura, sentenza peraltro mai impugnata innanzi al Consiglio di Stato.
Immediatamente dopo la sentenza del Tar Puglia, per la precisione nel febbraio del 2005, veniva promosso dall'unica proprietaria di alcuni dei terreni interessati (ovviamente la stessa che aveva promosso e vinto il ricorso al Tar) un giudizio civile innanzi al Tribunale di Francavilla per il risarcimento di tutti i danni subiti in ragione della proclamata illegittimità dell'agire amministrativo, danni relativi al ristoro del valore del terreno acquisito dall'Ente per la realizzazione delle strade, alla mancata disponibilità ed utilizzabilità dello stesso terreno ed al deprezzamento da perdita di edificabilità degli altri terreni derivanti dal frazionamento conseguente alla realizzazione delle strade.
Il Tribunale di Francavilla Fontana di seguito a tale giudizio, nel quale il Comune di Oria non si è mai costituito, nell'aprile 2010 depositava sentenza di accoglimento condannando lo stesso Comune alla complessiva somma di euro 521.941,40 che, sommati agli ulteriori interessi maturati, porta ai quasi 600 mila euro rivendicati dalla proprietaria.
Come può constatarsi all'esito finale concorrono diversi fattori e diverse condotte, tutte in ogni caso ed evidentemente estranee all'attuale amministrazione.

Sotto tale ultimo aspetto, quello che è opportuno chiarire in maniera inequivocabile, che all'epoca in cui l'amministrazione avrebbe dovuto valutare l'opportunità della costituzione nel giudizio (febbraio 2005) sia Cosimo Pomarico che Luciano De Nuzzo non ne facevano ormai più parte sin dal mese di maggio 2003! Pertanto tutte le affermazioni sugli articoli di stampa di questi giorni sono ingannevoli e diffamanti.
Di fronte a tale complicata vicenda alcune cose vanno dette e chiarite ai cittadini:
la Corte dei Conti dovrà sicuramente intervenire ed a tanto sarà chiamata espressamente da questa amministrazione, perché siano chiariti comportamenti ed eventuali responsabilità di precedenti amministratori che abbiano potuto produrre un danno erariale per l'Ente;
Sulle scelte e le decisioni che saranno prese la cittadinanza sarà prontamente e tempestivamente informata.
Questa amministrazione ritiene infatti che tale gravissima e devastante vicenda non possa essere assolutamente né sottovalutata e di seguito a quanto accaduto ogni responsabilità dovrà essere con chiarezza e con sollecitudine accertata dalle Autorità competenti cui sarà inviato e trasmesso tutto quanto necessario.
Oria 9 luglio 2011
Il Sindaco
Cosimo Pomarico

17/03/11

PREMIO A PAMELA PRATI PER IL CORTO "COME SE FOSSE FACILE" DI LIPPOLIS E ZIZZO

FRANCAVILLA FONTANA - Premio Speciale a Pamela Prati alla 4° edizione del Festival "Tulipani di Seta Nera".

La Casa di Produzione Cinematografica Anthalya Film annuncia che Pamela Prati ha vinto un premio speciale al 4° Festival Internazionale Film a Tema Corto “Tulipani di Seta Nera - Un sorriso Diverso” per la sua interpretazione nel cortometraggio “Come se fosse facile” scritto e diretto da Alessandro Zizzo e prodotto da Gabriele Lippolis (entrambi francavillesi).

È un riconoscimento importante per la Casa di produzione ed il cast artistico e tecnico.
Questo festival è un’importante manifestazione che vede tra gli organizzatori oltre all’UCL anche il Segretariato Sociale della Rai e Medusa Film.
La serata di premiazione avrà luogo lunedì 21 marzo 2011 alle ore 19:00 presso il Cinema Embassy, a Roma.

“Come se fosse facile” racconta le vicende di una donna alle prese con il dilemma tra una vita convenzionale ed una vita fatta di autonomia di pensiero e azione. In altre parole il cortometraggio riflette sulle dinamiche di parità tra uomo e donna.

“Come se fosse facile” è una produzione realizzata interamente nelle province di Brindisi e Taranto, precisamente nelle città di Francavilla Fontana, Manduria e Maruggio.

Tra i premiati di questa edizione 2011, oltre alla nostra Pamela Prati, spiccano i nomi di: Christian De Sica, Ricky Tognazzi e Simona Izzo per il film “Il padre e lo straniero”, Gianni Di Gregorio e Valeria Bendoni per il film “Gianni e le donne”, Ornella Muti, Ascanio Celestini e Marco Columbro.

[in foto, dall'alto in basso, Pamela Prati, il regista Alessandro Zizzo e il produttore Gabriele Lippolis assieme a Pamela Prati in una pausa delle riprese di "Come se fosse facile"]

03/03/11

L'ENNESIMA "CHICCA" DI VITALI: SEI INCENSURATO O HAI PIÙ DI 65 ANNI? PER TE UN BELLO SCONTO DI PENA


ORIA - Riportiamo da il Fatto Quotidiano l'ennesima "chicca" del deputato francavillese Pdl Luigi Vitali a proposito di prescrizione breve. Si consiglia di leggere con molta attenzione:


[Giustizia, Berlusconi: “Prescrizione breve? Non ne so nulla”

“Non ne so nulla”, dice Silvio Berlusconi nel tardo pomeriggio lasciando Palazzo Grazioli. Per quanto il premier dica di non sapere nulla della prescrizione breve, una proposta di legge presentata oggi dal deputato del Pdl Luigi Vitali, e per quanto Niccolò Ghedini abbia delegittimato l’iniziativa di Vitali dicendo che non era concordata, la maggioranza tenterà di estrapolare alcuni passaggi dalla proposta di legge e inserirli sotto forma di emendamenti al ddl sul processo breve. E i passaggi utili al Cavaliere potrebbero essere molti.

Vitali del resto non è al suo esordio sul terreno delle leggi ad personam. E’ lo stesso deputato che nel 2005 modificò la legge Cirielli che prevedeva cambiamenti al Codice penale in maniera talmente a favore del premier, e con conseguenze così devastanti sulla macchina già ingolfata della giustizia, che persino il primo firmatario, il senatore Edmondo Cirielli, si dissociò, sconfessò la legge e chiese che non venisse più chiamata con il suo nome. La legge fu approvata il 5 dicembre 2005 e cambiò il Codice penale in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione. In particolare, diminuiscono i termini di prescrizione ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura.

Quella di Vitali è “una proposta sconcertante”, secondo Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera. “Priva di ogni logica, con intenti punitivi e intimidatori nei confronti della magistratura e costruita per risolvere i problemi giudiziari di Berlusconi, a partire dal caso Ruby i cui atti potrebbero essere resi nulli d’un colpo”, ha aggiunto.

Ma cosa prevede la proposta di Vitali? Pena ridotta per incensurati e soggetti con età superiore ai 65 anni, con effetti sulla prescrizione; allargamento dei reati di competenza della Corte d’Assise, compresi quelli che vedono coinvolti magistrati; aggravante per l’abuso d’ufficio commesso sempre dai magistrati. Sono alcuni dei contenuti della proposta che vuole modificare i codici penale e di procedura penale, dando attuazione ai principi del giusto processo fissati dall’articolo 111 della Costituzione. “Un restyling e una sintesi di norme già elaborate nelle precedenti legislature, per rendere effettivo il giusto processo”, ha spiegato Vitali, in attesa della stesura definitiva del testo.

La proposta prevede di modificare il codice penale in modo che il giudice diminuisca “sempre la pena quando l’imputato è incensurato o ha superato il sessantacinquesimo anno di età”. In questo caso “il giudice deve applicare le circostanze attenuanti e considerarle prevalenti rispetto alle eventuali circostanze aggravanti, ogniqualvolta per effetto della diminuzione di pena il reato risulti estinto per prescrizione”. Inoltre “il giudice anche nella fase delle indagini preliminari, pronuncia in camera di consiglio sentenza inappellabile di non doversi procedere”. Ma non è questa l’unica novità proposta da Vitali.

La norma è infatti è parte di un testo di 44 articoli, concepito, si spiega nella relazione introduttiva, per “dare piena attuazione ai principi del giusto processo recepiti nell’articolo 111 della Costituzione”. Inoltre si vuole “restituire al processo penale la sua fisiologica funzione”, puntando alla “deflazione del carico giudiziario che nel corso degli ultimi anni ha assunto proporzioni enormi anche a causa dell’eccessiva proliferazione dei procedimenti”. Perciò “occorre, in definitiva, ricondurre alla normalità il carico giudiziario, anche impedendo la celebrazione di quella grande mole di processi che appaiono ormai superflui, in quanto concernenti reati in relazione ai quali – a cagione del lungo tempo trascorso dalla loro ipotizzata commissione – è ormai maturata la prescrizione”.

La proposta di legge interviene così su vari versanti. Si chiede ad esempio di allargare le competenze della Corte d’Assise, per “rinvigorire i principi stabiliti dagli articoli 101 (la giustizia è amministrata in nome del popolo) e 102, terzo comma, della Costituzione (la legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia)”. Così a questo organo vengono attribuiti i giudizi sui delitti “contro la pubblica amministrazione” e su quelli “in cui sono coinvolti, a vario titolo, magistrati”, perché “la violazione della legge da parte di un soggetto il quale, istituzionalmente, dovrebbe essere garante della legalità, rappresenta un fatto di eccezionale gravità e di enorme disvalore”. Quando invece il magistrato si trova nella condizione di parte offesa o danneggiata, “la competenza della corte popolare si giustifica con l’esigenza di dissipare qualsiasi sospetto di agevolazione corporativistica, che potrebbe derivare dalla decisione emessa da un giudice nei confronti di un suo collega”. E sempre in tema di magistrati, è previsto “un trattamento sanzionatorio più rigoroso dell’abuso d’ufficio commesso da un magistrato, in sintonia con l’indirizzo legislativo che introdusse la corruzione in atti giudiziari”, per “punire più severamente i fatti delittuosi che offendono l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione, quando siano commessi da soggetti appartenenti all’ordine giudiziario”.

Tra le altre proposte, la ridefinzione delle cause di astensione e ricusazione del giudice e l’inserimento del legittimo sospetto tra i casi di rimessione. Si chiede poi di rafforzare i diritti della difesa, prevedendo “l’estensione della durata dei termini per la difesa; il conferimento al giudice per le indagini preliminari di nuovi poteri di garanzia e controllo sull’operato del pubblico ministero; l’attribuzione al giudice dell’udienza preliminare del potere di verificare l’effettiva completezza del fascicolo contenente gli atti investigativi; l’inutilizzabilità nel corso dell’udienza preliminare degli atti della cosiddetta indagine supplettiva, cioè, di quella indagine compiuta dopo la richiesta di rinvio a giudizio e prima della comunicazione della data dell’udienza preliminare”.

Per fare poi in modo che “le lungaggini del processo non arrechino ulteriori ed ingiustificati danni all’imputato e non ledano l’effettività dell’accertamento penale e della stessa pena irrogata”, è prevista “la fissazione del dies a quo delle indagini al momento in cui il nome dell’indagato è pervenuto alla conoscenza del pubblico ministero o della polizia giudiziaria e non come avviene attualmente al momento in cui il predetto nome è iscritto nel registro delle notizie di reato”, per evitare così di “allungare i termini di durata delle indagini”. Infine, viene ipotizzato che prima che sia disposta una misura di custodia cautelare, il giudice debba valutare, “in contraddittorio con l’indiziato, gli elementi sulla base dei quali il pubblico ministero ha richiesto la privazione della libertà personale” e si amplia la soglia di applicazione del patteggiamento portandola sino al limite dei cinque anni di detenzione.]

02/03/11

SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI – LA DIOCESI DI ORIA DICE DI “NO”


ORIA – Non dire gatto se non l'hai nel “Sac”. No, non abbiamo dimenticato le ultime due lettere di “sacco”. L'acronimo “Sac” sta per “Sistemi ambientali e culturali”, oggetto di un partenariato tra Comuni, altri enti pubblici e associazioni con la finalità di valorizzare le risorse naturali e culturali per l'attrattività e lo sviluppo del territorio (recita così l'Avviso della Regione Puglia nell'ambito dei P.O. FESR 2007-2013). Partenariato cui, per motivi ignoti, la Diocesi di Oria, pur invitata, ha preferito non aderire. Di qui l'ironico richiamo al celebre detto “non dire gatto se non l'hai nel Sac”. Il ruolo della Diocesi, infatti, nell'ambito dell'ampio progetto, potrebbe essere ( o avrebbe potuto essere) molto importante: tanti e d'innegabile pregio architettonico, monumentale, storico e artistico sono i beni culturali nella disponibilità della Curia oritana.
Il partenariato, con la supervisione strategica dell'Università degli studi del Salento (referente professoressa Grazia Semeraro), consta della collaborazione tra i Comuni di Mesagne, Cellino San Marco, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna e Villa Castelli, l’Amministrazione provinciale di Brindisi, la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura, Artigianato di Brindisi e più di 70 enti privati. Obiettivo comune, appunto, condividere e formulare una proposta di valorizzazione e gestione integrata di ben 170 beni culturali e ambientali attraverso la costituzione di un Sistema eco-museale diffuso. La specializzata SPS Servizi Innovativi di Latiano è stata individuata quale società di supporto per le attività relative alla predisposizione della Proposta alla Regione Puglia. Proposta intitolata “L’Appia dei Messapi: dalle Murge al Salento” ha da poco superato la prima fase valutativa e negoziale prevista dall'avviso pubblico, così accedendo di slancio alla seconda fase come risulta da una recente determinazione del direttore Area per la promozione del territorio, dei saperi e de talenti della Regione Puglia.
Cercando di spiegarne in soldoni il significato, il Sac si basa sul principio “l'unione fa la forza”: la gestione ambientale-culturale, quindi, è più efficace se condivisa da enti pubblici e privati presenti e attivi sul territorio in grado di formulare un'offerta integrata e, soprattutto, ben strutturata. Ciò perché un distretto (qual è appunto il partenariato di cui sopra), piuttosto che un singolo soggetto pubblico o privato, può meglio qualificare e razionalizzare l'offerta dei servizi, accrescere le economie distrettuali e dunque incrementare l'attrattivià del territorio puntando efficacemente alla destagionalizzazione turistica. Ragion per cui le cosiddette coalizioni partenariali possono essere formate da: Enti locali e loro associazioni, Enti Parco, Organismi di diritto pubblico con finalità di utilità sociale, culturale, ambientale e di promozione del turismo, da altri enti pubblici nonché da organismi rappresentativi di interessi diffusi, soggetti privati senza scopo di lucro (quali associazioni ed enti di promozione sociale, culturale, turistica o sportiva), enti ecclesiastici, fondazioni ed altri soggetti che intendano contribuire alla definizione del SAC e stimolare la creazione di sviluppo ed occupazione.
L'iter, intanto, procede, nonostante l'indifferenza della Diocesi di Oria, alla quale ilControvento ha chiesto delucidazioni senza, però, ottenere risposta alcuna. L'impressione è che per Oria, e non solo per Oria, ma appunto per tutti i territori e i beni culturali della Diocesi, questa possa costituire un'ennesima buona occasione sprecata.

Eliseo Zanzarelli


01/03/11

DIOCESI: PROGETTO POLICORO PER I GIOVANI DI ERCHIE

E' fissato per sabato 6 Marzo p.v. alle ore 18.30 nei locali del Palazzo Ducale l' appuntamento del Progetto Policoro della Diocesi di Oria con i giovani di Erchie (Br).

Interverrano per l'occasione:
Giuseppe Margheriti- Sindaco di Erchie
Domenico Margheriti- Vicesindaco ed Assessore alle Politiche Sociali
Dott. Giuseppe Polito- Assessore alle Politiche del lavoro
Don Battista Pezzarossa- Direttore Pastorale Sociale e Lavoro Diocesi di Oria
Don Pietro Chirico- Direttore Caritas Diocesana Diocesi di Oria
Don Domenico Carenza- Direttore Pastorale Giovanile Diocesi di Oria
Chiara Carluccio- AdC Diocesi di Oria
Cooperativa Solidarietà- Gesto Concreto del Progetto Policoro

Abbiamo pensato quest' incontro - scrive Chiara Carluccio- associandolo al desiderio di rendere tutti partecipi delle potenzialità che il Progetto Policoro offre. Rafforzare la speranza che anche in un tempo di crisi come quello che ognuno di noi è chiamato a vivere oggi ... Chiesa non è lontana ed indifferente ... bensì partecipe ed attenta alle problematiche giovanili, prima tra tutte la disoccupazione. Un iniziativa che speriamo coinvolga il maggior numero di giovani possibile. Perchè: far conoscere il Progetto è il primo modo per attuarlo!!!

27/02/11

L'OLIO TAROCCATO PER LA UE DIVENTA LEGALE: LIGORIO INTERVISTA RUBINO


ORIA - Grazie, o meglio a causa di un regolamento Ue l'olio d'oliva taroccato diviene legale, quindi liberamente commerciabile. Sull'argomento, lo speaker di Idea Radio Antonio Ligorio ha intervistato la giornalista di Repubblica.it Monica Rubino. Nell'intervista viene spiegato come dal prossimo primo aprile saranno aumentate le concentrazioni massime consentite di alchil esteri, composti chimici che si formano nei prodotti di scarsa qualità. In pratica, aumenterà indisturbata la vendita dei condimenti "deodorati" con evidente svilimento dei prodotti oleari originali, quelli davvero degni di essere etichettati come olio d'oliva.

Per ascoltare l'interessante intervista, cliccare sul seguente link e poi sul file multimediale che troverete sul sito:

http://roma.repubblica.it/multimedia/home/28456889

05/01/11

L'ENNESIMO INCENDIO ALLA MASSERIA DEL GIUDICE FORLEO


FRANCAVILLA - Riportiamo dal sito www.repubblica.it la notizia dell'ennesimo incendio alla masseria di proprietà del giudice Clementina Forleo:


[BRINDISI

Incendio alla villa del giudice Forleo
qli inquirenti: è stato un attentato

Il rogo la scorsa notte intorno all'una, continuano gli accertamenti. Fiamme anche nell'azienda agricola di Manduria degli imprenditori cui aveva affittato la masseria. Gli investigatori: attentato. Il bersaglio sarebbero i due

di SONIA GIOIA

Un attentato, probabilmente legato al racket delle estorsioni. Nessun dubbio per gli investigatori sulla natura dolosa dell’incendio che, intorno all'una della notte scorsa, ha semidistrutto la masseria in contrada Visciglie di proprietà del giudice brindisino Clementina Forleo, che si trova lungo la provinciale Francavilla Fontana-Sava, nel Brindisino. Secondo le prime ipotesi dei carabinieri al comando del capitano Fabio Guglielmone, vero obiettivo degli attentatori sarebbero i due mezzadri a cui la masseria era stata affidata in gestione da ormai due anni. Nelle stesse ore infatti, è stata data alle fiamme un’altra azienda agricola nell’agro di Manduria, in provincia di Taranto, affidata agli stessi gestori. Si tratta di Angelo Antonio Martella e Giuseppe Furio, entrambi ex dipendenti della masseria in contrada Visciglie, già da quando erano in vita i genitori del giudice, Gaspare Forleo e Stella Bungaro, morti in un incidente stradale sulla stessa provinciale il 25 agosto 2005.


Sul posto sono intervenuti quattro mezzi dei vigili del fuoco, tre del distaccamento di Francavilla Fontana, uno del comando provinciale di Brindisi. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro a Manduria per spegnere le fiamme che si sono sviluppate nell'azienda agricola dei due imprenditori, sul quale indaga la polizia di Taranto.

Salita agli onori delle cronache per aver assolto due tunisini dall'accusa di terrorismo internazionale operando una distinzione tra "guerriglieri" e "terroristi", la Forleo si è poi occupata del caso Antonveneta dando luogo a fragorose polemiche sull'uso di intercettazioni che coinvolgevano parlamentari. Il giudice attualmente è gip a Cremona, dopo il lungo periodo di lavoro a Milano da dove è stata trasferita dopo essersi occupata del caso Unipol-Bnl.

La Forleo ha più volte denunciato attentati alla vita propria e dei familiari. Anche nel 2005, poco prima dell’incidente in cui persero la vita entrambi i genitori, un rogo di vaste proporzioni aveva distrutto tonnellate di balle di fieno. Nello stesso anno gli anziani coniugi, Gaspare Forleo era stato sindaco della città, la madre era maestra elementare, avevano denunciato telefonate anonime al telefono fisso della masseria, in piena notte, di cui non sono mai stati individuati gli autori. Clementina Forleo, all’epoca gip del tribunale di Milano, denunciò ritardi nell’acquisizione dei tabulati telefonici e nelle indagini. Ad agosto il terribile incidente mortale.

L’auto sulla quale viaggiavano i genitori del gip, una Rover Land Cruiser, era guidata da Giuseppe Franzoso, marito del giudice. L’auto si schiantò, all’uscita dalla vicinale in contrada Visciglie, contro la Toyota Land Cruise guidata dal medico Saverio De Bellis, in viaggio sulla provinciale Francavilla-Sava. Franzoso, rinviato a giudizio per omicidio colposo, fu assolto dal tribunale di Brindisi. La stessa ipotesi accusatoria grava invece su De Bellis e l’allora ingegnere comunale di Francavilla Fontana, coinvolto nella vicenda per mancanza della segnaletica stradale che avrebbe dovuto intimare lo stop, scongiurando la tragedia.

Il giudice Forleo, che trascorre nella masseria di famiglia le vacanze estive, si trova in questi giorni a Francavilla Fontana insieme alla famiglia, la figlia nata in autunno e il marito. Clementina Forleo è stata immediatamente avvisata dell’accaduto dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi. “Si è trattato di un incendio sicuramente doloso – ha dichiarato Francesco Cionfoli, responsabile dei vigili del fuoco di Francavilla – perché i focolai sono due in due differenti depositi. Stenderemo una relazione che depositeremo al magistrato di turno”.

La città di Francavilla è stata teatro, negli ultimi tre mesi, di tre omicidi, frutto di una guerra di mala per la contesa del territorio e degli affari legati al racket delle estorsioni e al traffico degli stupefacenti. Guerra fra bande rivali legate a clan probabilmente legati alla Sacra corona unita. Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, che ha presieduto due vertici convocati nella stazione dei carabinieri della città, ha detto il 28 dicembre scorso: “Francavilla Fontana città a rischio, come Caserta e Palermo. L’emergenza criminale è tale che terremo qui un vertice al mese, fino a quando l’emergenza non sarà rientrata”.]

23/11/10

ORIA - Domenica 28 nov. 2010 inaugurazione mostra delle opere "CONCORSO FOTOGRAFICO RAVANELLO D'ORO" - 2O^ed.-2010.

ORIA - Alle ore 18,00 di domenica prossima, presso la sede del Circolo Piaroa Legambiente, in Corso Umberto n.45, sarà inaugurata la mostra delle opere partecipanti al Concorso fotografico "Ravanello d'Oro". La mostra rimarrà aperta fino al 21 gennaio 2011 con orari che saranno comunicati in seguito.

15/11/10

ORIA - BANDO PON PRESSO SCUOLA MEDIA / RICERCA DI ESPERTI LAUREATI


Sul sito internet del Comune di Oria è pubblicato un bando PON della locale scuola media, con il quale si ricercano degli esperti esterni in possesso di laurea e determinati requisiti.

09/11/10

CASTELLO DI ORIA: ALCUNI SCATTI FOTOGRAFICI DELL'EVENTO DI IERI.

Trattasi di tre distinte slide, quindi si consiglia di visualizzarne una per volta.


07/11/10

ORIA - LUNEDI' CONFERENZA STAMPA PER RIAPERTURA CASTELLO. INTERVIENE IN MERITO SALV. FILOTICO CON UNA SUA LETTERA APERTA.

Apprendo, solo questa mattina, che domani (lunedì 8 novembre) avverrà l’inaugurazione del Castello di Oria restaurato e mi piace fare alcune considerazioni personali in merito.
Premetto che, all’epoca della vendita, ero, se pur con qualche dubbio, favorevole alla cessione a privati di un bene così prezioso ed intimamente legato alla storia di Oria. Quanto meno gli acquirenti avevano in mente un progetto per la valorizzazione del Castello; un progetto che potrebbe portare notevoli benefici alla Città.
Da quello che posso vedere dall’esterno e da ciò che mi è stato riferito da esperti e da amici molto più competenti di me credo che i lavori siano stati condotti bene e con rispetto del patrimonio culturale ed archittettonico del Castello. Questo è un merito che và ascritto alla proprietà attuale. Mi chiedo, infatti, se sarebbe stato possibile fare di meglio considerate le attuali politiche sulla cultura ed i tagli messi in atto ( specie al Sud) da questo governo con la complicità dai ministri Bondi e Gelmini (con l’avallo del Ministro Fitto, noto meridionalista legato alla Lega Nord).
Ma le mie considerazioni e le mie perplessità sono altre e provo a sintetizzarle sperando di riuscire a non essere riduttivo e cercando anche, come è mia abitudine, di essere propositivo:
a) Non sarebbe stato il caso di far sapere, magari attraverso un manifesto, alla popolazione che si sarebbe inaugurato il Castello, alla presenza delle Autorità, in data 8 novembre 2010 in maniera tale che i cittadini potessero comprendere che gli impegni presi dalla proprietà erano stati rispettati? In fondo, in qualche modo, se non altro sul piano storico e morale ed anche per averlo difeso con la perdita di vite umane, questo bene appartiene alla Cittadinanza.
b) La proprietà e, soprattutto anche la venditrice, si erano impegnati all’atto dell’acquisto a mantenere un rapporto sinergico e di apertura alla fruibilità pubblica del Castello. Mi chiedo: intendono mantenere, i proprietari, anche con il supporto dell’ Amministrazione Comunale, questo impegno? Sarà possibile, per i Cittadini che lo vorranno e per i turisti fruire di un bene culturale così importante e prezioso?? Se devo giudicare da questo primo atto pubblico devo riportarne un’impressione negativa. L’inaugurazione che doveva essere pubblica e pubblicizzata viene fatta tra amici, Vip e politici vari senza alcuna forma di comunicazione alla cittadinanza. Non sto dicendo, si badi bene, che doveva essere aperta a tutti i Cittadini. Bastava solo, per rispetto degli abitanti di Oria, anche da parte dell’Amministrazione Comunale un semplice avviso.
c) Quando il Castello fu acquistato e restaurato dai vecchi proprietari, la famiglia Martini Carissimo ebbe cura di documentare il restauro e di diffonderne le modalità tra la popolazione. Io stesso ho trovato, nel mio archivio copie delle pubbliche comunicazioni fatte dalla famiglia ad autorità e Cittadini. La documentazione si trova anche nell’Archivio del Comune di Oria. Mi chiedo se anche gli attuali proprietari avranno la cura di pubblicizzare i lavori fatti in maniera peraltro, così egregia ( stando a quanto mi risulta). Anche l’Amministrazione potrebbe farsi carico, se la proprietà lo permetterà, di una pubblicazione che divulghi e renda fruibili i tesori culturali di cui il Castello è custode.
d) Sarebbe anche interessante capire se la proprietà intende aprire il bene oltre che ad una fruizione meramente turistica anche ad una fruizione culturale. Ad esempio, sarebbe interessante progettare dei percorsi di studio e ricerca per le scuole del territorio (locale, provinciale, regionale e nazionale.
Vorrei, insomma, che questa occasione divenga un ulteriore possibilità di crescita non solo economica e turistica ma anche culturale della nostra Città.
Solo per questa ragione avrei preferito una publicizzazione dell’evento non ristretta solo ai “ soliti noti”
Con affetto.
Oria 7 novembre 2010
Salvatore Filotico

05/11/10

ECOSISTEMA E RISCHIO IDROGEOLOGICO: 15 COMUNI DEL BRINDISINO TRA I 181 SEGNALATI DA LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE

Si è inaugurato nei giorni scorsi a Bari, con la presentazione del dossier “Ecosistema a rischio 2010” e delle attività previste nella tappa pugliese, Operazione Fiumi 2010. Si tratta della campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile dedicata proprio alla prevenzione di frane e alluvioni.

La Puglia è da sempre sotto i riflettori di geologi ed esperti per il suo alto rischio idrogeologico. Sono, infatti, ben centottantuno i comuni da bollino rosso. Il nostro è un territorio fragile e vulnerabile, secondo il Piano di Assetto Idrogeologico redatto dall’Autorità di Bacino della Regione Puglia. Eppure i rischi effettivi per la Puglia sono stati fin’ora sottovalutati. Nel report del Ministero dell’Ambiente e dell’UPI realizzato nel 2003, infatti, solo 48 amministrazioni pugliesi venivano considerate considerava in pericolo di frana e/o alluvione.

Durante la conferenza stampa è proprio Paola Tartabini, Portavoce Operazione Fiumi, a sottolineare questo dato allarmante. A partecipare alla conferenza anche Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Fabiano Amati, Assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile della Regione Puglia, Antonio Di Santo, Segretario generale Autorità di Bacino della Puglia e Lucilla Parisi, Vicesindaco del Comune di Roseto Valfortore.

“I nuovi dati del PAI danno l'idea dell’entità del pericolo di frane e alluvioni in Puglia – commenta Paola Tartabini, portavoce della campagna – sino a ieri ampiamente sottovalutata. Una svista che per anni non ha permesso di mettere i necessari vincoli idrogeologici all'urbanizzazione, indispensabili per garantire la piena sicurezza dei cittadini. In una regione così vulnerabile – prosegue Tartabini – è necessario da un lato rimettere le mani al pesante fardello urbanistico del passato, dall'altro realizzare un'attenta opera di manutenzione del territorio”.

Ma non finisce qui. A preoccupare sono anche altri dati: il 75% dei comuni ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi o in aree a rischio frana, il 46% delle amministrazioni presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, un altro 46% di municipalità ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali, con evidente rischio non solo per l'incolumità dei dipendenti ma anche per eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni. Ancora, nel 33% dei casi sono presenti in zone esposte a pericolo anche strutture sensibili, come scuole e ospedali, mentre le delocalizzazioni sono del tutto ferme.

Indispensabile dunque mantenere alto il livello di attenzione in Puglia. La Puglia è la nona tappa di Operazione Fiumi e la tre giorni pugliese della campagna è organizzata e realizzata in collaborazione con il Comune di Roseto Valfortore e con l’associazione Monti del Nibbio. La campagna itinerante di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile incontrerà nelle piazze i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie per spiegare, attraverso una mostra appositamente allestita e un percorso ludico-didattico, cosa fare per ridurre il pericolo di frane e alluvioni e come comportarsi correttamente per mettersi in salvo in caso di emergenza.

L’iniziativa, casualmente, si svolge proprio in questi giorni, in cui ricorre l’anniversario del terremoto di San Giuliano. Essere informati, mai come in questi casi, può salvare la vita. (Fonte: www.conversanoweb.com)

Dei 181 comuni pugliesi segnalati come a rischio 15 sono della provincia di Brindisi: Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Cisternino, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, Ostuni, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torre S.Susanna, Villa Castelli. Ricordiamo che ad Oria in particolare in data 17.12.08 si verificò un violento nubifragio con gravi danni ad una segheria e a un deposito di generi alimentari ubicati sulla provinciale per Manduria, come documentato in questo video.


08/10/10

ORIA - IL PD INVITA AD UN TAVOLO POLITICO PROGRAMMATICO PER ORGANIZZARE LE PRIMARIE.

Riceviamo e pubblichiamo da parte della locale sezione PD:

[Al Segretario Provinciale del PD
A “Noi Centro”
Sinistra e Libertà
UDC
Comunisti Italiani
Movimento 5 stelle
Fabbrica di Nichi
Italia dei Valori
Azione e Coraggio
Associazione Lavoro e Sviluppo
A tutti i movimenti e associazioni presenti in Oria

Si è riunito ieri il consiglio direttivo del PD di Oria per la prima volta dopo le dimissioni del coordinatore cittadino Avv. Tommaso Carone. In attesa della probabile nomina del Commissario Cittadino ha deliberato, dopo un ampia ed attenta analisi e discussione di nominare una delegazione politica composta da Sergio Ardito, Emilio Mola e Claudio Zanzarelli. Gli stessi saranno delegati a coordinare l’attività del Partito riguardanti l’organizzazione delle primarie e i conseguenti rapporti con gli eventuali alleati di coalizione .
Fatte salve chiaramente future ed eventuali diverse disposizioni dettate dall’organo provinciale che se pur in discordanza con il volere del consiglio dovranno essere accettate come da statuto .

Inoltre si è discusso e appreso con favore l’apertura da parte del Movimento “Noi Centro” ad indire ed a partecipare alle elezioni primarie a seguito di ripetute richieste ufficiali del Partito Democratico di Oria e che a tale apertura è altresì seguita la piena e completa disponibilità da parte di SEL e che da tempo le stesse elezioni primarie erano state invocate e richieste anche da parte dei Comunisti Italiani, e dalla recentissima apertura dell’Associazione Azione e Coraggio;

Data quindi l’attuale situazione non ancora chiara, ma in via di evoluzione, ci pare d’obbligo convocare con la necessaria urgenza un tavolo politico programmatico a cui devono partecipare tutte le forze in indirizzo oltre a movimenti ed associazioni presenti in Oria e che intendano prendere parte al tavolo per stabilire l’organizzazione della nascente coalizione che indirà le elezioni primarie per la scelta del futuro candidato Sindaco;

E’ necessario, riteniamo attivarsi da subito per redigere in primis un regolamento per le elezioni primarie condiviso da tutti i partecipanti, indire la data e le modalità operative delle elezioni primarie, approntare da subito un tavolo programmatico per la stesura di pochi ma fondamentali punti necessariamente anch’essi condivisi da tutti ed aprire quindi le candidature alle elezioni primarie.

Vi invitiamo quindi a partecipare al tavolo presso la sezione del PD di Oria di Via Latiano per il giorno giovedì 14 ottobre 2010 alle ore 19.00.

Oria 08.10.2010

Il Consiglio Direttivo del Partito Democratico di Oria]

20/09/10

LATIANO - Convegno Ecclesiale Diocesano Diocesi di Oria "Cristiani non si nasce, ma si diventa" -

LATIANO - Si terrà presso il Santuario di S. Maria di Cotrino, l'annuale Convegno Ecclesiale Diocesano.

Il tema dei lavori di quest'anno è: "Cristiani non si nasce, ma si diventa" (Tertulliano) - Il Vangelo come educazione alla Fede. Il relatore sarà Fra Luciano Manicardi, Biblista e Vice-priore di Bose.

Il Convegno si articolerà nelle tre giornate del 27, 28 e 29 settembre, secondo il seguente programma:

27 settembre
- ore 16.30: Momento di preghiera - Relazione - Dibattito;
- ore 19.00: Conclusioni;

28 settembre
- ore 16.30: Momento di preghiera - Relazione - Dibattito;
- ore 19.00: Conclusioni

29 settembre
- ore 16.30: Momento di preghiera - Gruppi di Studio;
- ore 19.00: Conclusioni

Sono particolarmente invitati gli animatori dei gruppi, i catechisti e gli insegnanti di religione cattolica.

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