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21/07/11

MOV/TO POLITICO IO AMO ORIA: L'ULTIMA TROVATA DELLA GIUNTA POMARICO E' VERAMENTE CLAMOROSA E VERGOGNOSA

Riceviamo e pubblicchiamo dal Movimento Politico IO AMO ORIA:

L’Amministrazione del Sindaco Pomarico è stata capace in soli due mesi di amministrazione di fallire i primi due di dieci obiettivi importanti dichiarati in campagna elettorale.
L’ULTIMA TROVATA È VERAMENTE CLAMOROSA E VERGOGNOSA!
Con la delibera di Giunta Comunale n. 16 del 15 luglio 2011 siamo infatti all’apoteosi: con un atto evidentemente illegittimo in più punti, si delibera una “riduzione” (???) delle indennità degli amministratori già in vigore (udite udite!) da oltre sei anni (delibera di G.C. n. 85 del 05/05/2005). La precedente Amministrazione l’ha applicata senza fare proclami… senza dire nulla.
In pratica per le indennità degli amministratori si spenderà più degli anni scorsi!
È vero infatti che la delibera è peggiorativa per le casse comunali, infatti in essa - oltre a non stabilire alcuna reale riduzione rispetto al passato- si stabilisce che per il Vicesindaco e per il Presidente del Consiglio non si applicherà alcuna riduzione rispetto alle tabelle ministeriali, il che determina due conseguenze: la prima è che queste figure guadagneranno più rispetto a quanto avveniva in passato, la seconda consiste nella grossolana violazione della normativa (D.M. n. 119/2000, art. 4) che stabilisce che al Vicesindaco di comuni con popolazione superiore a 10.000 e fino a 50.000 abitanti è corrisposta un'indennità mensile di funzione pari al 55% di quella prevista per il sindaco e che ai Presidenti dei Consigli di comuni superiori a 15.000 abitanti è corrisposta un'indennità mensile di funzione pari a quella degli assessori di comuni della stessa classe demografica. In sostanza, pur di non sottrarre neanche un euro al Presidente del Consiglio Metrangolo ed al Vicesindaco Zanzarelli i quali, poverini, percepiscono l’indennità dimezzata oltre al proprio stipendio, si è preferito implicitamente modificare le percentuali previste per legge! Il fatto che a Metrangolo e Zanzarelli non convenga richiedere l’aspettativa dal posto di lavoro è affar loro e, comunque, riguarda una condizione soggettiva dei due e non della figura istituzionale che rappresentano.
In altri termini, la Giunta di Pomarico prima di fare i saldi ha, senza vergogna, aumentato i prezzi della merce!
E dire che l’obiettivo gridato in campagna elettorale era quello di risparmiare 160.000 euro nel corso del mandato. Il Sindaco, si legge nella delibera, a tutt’oggi non percepisce alcuna indennità in quanto ha optato per l’indennità di funzione di Assessore Provinciale. Eppure è lo stesso Sindaco che, nell’intervista alla Giunta andata in onda su TRCB il 30 giugno scorso, aveva dichiarato:«Io sono ancora assessore alla provincia, però ho annunciato in campagna elettorale che mi sarei dimesso subito, cosa che ho fatto. Le mie dimissioni sono in mano al Presidente Ferrarese il quale dovrà governarle e gestirle come meglio crede. Penso che da qui a poco ci sarà un nuovo e bravissimo assessore all’agricoltura».A parte che chi ci capisce qualcosa è bravo, a Pomarico sembra sfuggire però che «le dimissioni degli assessori sono irrevocabili dal momento della presentazione, non necessitano di presa d'atto e hanno immediata efficacia, come recita lo Statuto della Provincia di Brindisi all’art. 31, comma 2.
BASTA BUGIE! BASTA GIOCO DELLE TRE CARTE!LA CASTA NON È POI COSÌ LONTANA DA NOI.
Oria, 21 luglio 2011

21/06/11

COSIMINO MORETTO COMMISSARIO UDC, ROLLO SMENTISCE CURTO E DIRETTIVO



ORIA. Il direttivo del partito cittadino non gradisce l’assessore e si chiama fuori dalla maggioranza. Il commissario provinciale (definito presidente) decide di commissariare il partito cittadino e di ignorare, quindi, le posizioni dei dirigenti. L’Udc di Oria è in preda al caos, ma resta ufficialmente a sostegno di Cosimo Pomarico. Lo ha deciso Marcello Rollo, che ha defenestrato il segretario Dario De Simone e il gruppo dirigente affidando l’incarico di commissario (in realtà nel comunicato si parla di presidente), in attesa dei congressi, a Cosimino Moretto, già sindaco di centrodestra dal 2001 al 2006. Ciò che ufficialmente hanno detto e scritto De Simone, Antonello D’Amico, Rita Labbro Francia, Alessandro Carone e Fulvio Alighieri, quindi, non è stato tenuto nella benché minima considerazione: i consiglieri comunali possono imporre la nomina di un assessore contro le direttive del partito. Così, Mimino Di Giovanni rimane in quota Udc proprio come Francesco Biasi e Tony Fullone, che lo hanno sponsorizzato. La decisione di Rollo si pone in contrasto con quanto comunicato nei giorni scorsi dal consigliere regionale, nonché già presidente provinciale Udc, Euprepio Curto il quale, pur senza polemizzare, aveva in qualche modo espresso solidarietà ai “suoi” dirigenti stigmatizzando il rapporto sempre più deficitario tra partiti ed eletti e proponendosi quale mediatore per l’eventuale risoluzione dell’incidente diplomatico.

el.zanz.

20/06/11

CURTO: La vicenda di Oria dovrebbe far riflettere molto sul rapporto tra partiti ed eletti.

COMUNICATO STAMPA
"Intendo promuovere un incontro tra la dirigenza locale dell'Unione di Centro e il sindaco Cosimo Pomarico al fine di chiudere definitivamente, e per quanto possibile positivamente, una vicenda che rischia di macchiare una vittoria elettorale a cui l'Udc ha contribuito soprattutto con il grande senso di responsabilità dimostrato dalla dirigenza locale.
Non può sicuramente essere una nomina assessorile a mettere in discussione un progetto politico a cui l'Udc ha creduto e tutt'ora crede, e quindi l'alleanza e la lealtà di coalizione col sindaco Pomanco.
Semmai la vicenda di Oria dovrebbe far riflettere molto sul rapporto tra partiti ed eletti. Un rapporto che per essere virtuoso dovrebbe poggiare su regole condivise, pena lo strapotere degli eletti nei confronti dei partiti ai quali, in tal caso, resterebbe una sola arma: un maggior rigore, costi quel che costi, nel procedimento di formazione delle liste".
EUPREPIO CURTO - COORDINATORE PROVINCIALE UDC

12/05/11

NICOLA MODUGNO: "L'UOMO QUALUNQUE GIOVA A QUESTA POLITICA, RISCATTIAMOCI"


FRANCAVILLA FONTANA - Riportiamo da www.casadelpopolo.myblog.it (organo del circolo Che Guevara di Rifondazione comunista) un interessante scritto di Nicola Modugno:

"Questo è il giornale dell'uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio, è che nessuno gli rompa le scatole".
Furono queste le prime righe scritte da Guglielmo Giannini, editore del giornale "l'uomo qualunque", il giornale che diede slancio al Fronte dell' uomo qualunque.
Il movimento non avrà lunga vita politica, anche se il qualunquismo non ha mai smesso di attirare le masse,anzi oggi questo fenomeno sembra essere la spina nel fianco di molti politici.
Ho sentito troppe volte parlare di qualunquismo, di sfiducia nei confronti della politica e del sistema dei partiti; i nostri politici parlano troppo spesso di questo, rappresentano il qualunquismo come un problema grave, un ostacolo per tutti, un nemico da abbatere. Eppure, cari amici miei, non è così.
Da sempre una massa sterminata di persone inermi e addormentate ha sempre fatto comodo ai governanti, che liberi di fare tutto quello gli pare, gestiscono a proprio piacimento "la cosa pubblica", sperperano il nostro denaro con giochini erotici come il bunga bunga e ci ridono in faccia.
Se è questo quello che volete, continuate pure a dormire, continuate pure ad abbassar la testa e a baciare le mani dinanzi ai vari onorevoli e ex senatori. Io però non ci sto.
Se avete voglia stasera fatevi un giro e controllate quante sedi di partito sono aperte nel vostro paese. Controllate, vigilate sulla gente che avete eletto e mandato a governarvi.Allora scoprirete che oltre a comprare il vostro voto, vi hanno derubato della vostra dignità, vi hanno preso per il culo.
Rivolgo questo appello anche a tutta la gente che tre anni fa disse"qualunque sia il risultato di queste elezioni, noi faremo sentire la vostra voce in consiglio comunale..noi faremo opposizione."
La politica non la fa questa gente, la politica dovrebbe farla chi ha a cuore il bene della "polis", il bene della città, la politica non è un mestiere, non è una cosa che può fare un uomo qualunque.
Infine, vorrei lanciare l'ennesimo e disperato appello ai miei concittadini più giovani. Basta vedere nel passato qualcosa di irraggiungibile, basta parlare dei sessantottini come degli eroi di altri tempi, in fondo tanti di loro oggi hanno venduto l'anima al diavolo per trenta denari e oggi ricordano solo come si fa un molotov. Voltiamo pagina, lasciamo i nostri cocktail sui tavolini della "chiazza" e rimbocchiamoci le maniche per distruggere tutto quello che è stato fatto da questa gente e ripartiamo dalle nostre idee. Io con i qualunquisti non ci sto, e tu? Concludo rispondendo alle parole di Gugliemo Giannini con le parole dell'uomo che ha fondato la democrazia, Pericle, certamente non un uomo qualunque: "Un cittadino che non si occupa di politica non è un uomo pacifico, ma un incapace”.
Nicola Modugno

15/03/11

PRESENTAZIONE POMARICO: POCHI "BIG", PD PRESENTE IN PARTE

ORIA - Come da programma, è andata in scena questa sera al multisala Salerno la presentazione del candidato sindaco di area centrosinistra (nonostante non sia questa la definizione ufficiale della coalizione) Cosimo "Mimino" Pomarico. Gente ce n'era, autorità poche, almeno rispetto a quelle annunciate sui manifesti affissi nei giorni scorsi per la città. Presenti soltanto il presidente della Provincia Massimo Ferrarese, il senatore (ora consigliere regionale Udc) Euprepio Curto e l'assessore provinciale Pd Maurizio Bruno. Come previsto, assenti il senatore Pd Salvatore Tomaselli, il consigliere regionale de La Puglia per Vendola (e massimo referente Sviluppo e Lavoro) Giovanni Brigante e finanche il consigliere regionale Sel Toni Matarrelli. Oltre a Bruno, per il Pd c'era anche il dirigente Claudio Zanzarelli. In sala, inoltre, la new entry - in vista delle amministrative - Emilio Pinto (presidente Pro Loco). Durante l'incontro con la cittadinanza, Pomarico ha spiegato i motivi che l'hanno spinto ad accettare la candidatura a sindaco, e cioè in primis la necessità di rilanciare una città importante come Oria, mortificata dagli ultimi anni di cattiva amministrazione. Novità dell'ultima ora, d'ora in poi dovrebbe sparire dal materiale elettorale il simbolo di Sviluppo e Lavoro che sarà sostituito non da La Puglia per Vendola ma da Italia dei Valori (infatti c'era il coordinatore provinciale Lorenzo Caiolo). Qualche altra cosa di un certo interesse è uscita dalla bocca di Ferrarese, ma ce ne occuperemo nei prossimi giorni. Piccola anticipazione: si tratta di liceo scientifico tecnologico.
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22/02/11

FISTETTI, SEL: "PROTOCOLLO UNIVERSITÀ È SOLUZIONE-TAMPONE"

(Fonte: www.brinsisireport.it)
BRINDISI – Molto rumore per nulla. Il protocollo d’intesa firmato a palazzo Nervegna fra Comune, Provincia, Camera di commercio e Università degli studi di Bari, non può essere spacciato per un trampolino di lancio verso il futuro della futuribile Università di Brindisi. La sigla apposta in calce al protocollo sana le falle del passato, ma dal 2012 in poi è buio pesto. Nessuna programmazione, anzi, nessun programma, se non una vaga ambizione di restituire alla città di Brindisi un’autonomia accademica degna di questo nome, prospettiva sulla quale tutti – a parole – sembrano essere d’accordo.

La visione, assai critica, dell’accordo siglato ieri fra gli enti locali, è tratteggiata da chi come il consigliere provinciale di Sel, Francesco Fistetti, la storia la conosce assai bene. Non solo per il ruolo a palazzo in via De Leo, ma soprattutto in quanto professore universitario di Storia della Filosofia contemporanea, uno dei docenti insomma che dal 2008 attendono i compensi per il lavoro svolto, fino a questo momento per puro spirito di liberalità. Il protocollo siglato infatti, prevede nient’altro che il risanamento dei bilanci-gruviera, con il versamento da parte degli enti locali di 955mila euro di contributo per l’attività svolta nel biennio 2008-2010 e l’ulteriore versamento di 445mila euro all’anno fino al 2012. Dopo, il buio.

“Bene, anzi meglio, che si sia finalmente sanata una situazione incresciosa, durata troppo a lungo, ma del futuro quando cominceremo a parlare seriamente?”, chiede Fistetti. “La Provincia di Brindisi, in particolare l’assessore Paola Baldassarre, fino a questo momento non ha parlato d’altro se non di università privata, senza uno straccio non dico di programmazione, ma nemmeno d’attenzione nei confronti dell’università pubblica. Vuoto cosmico su questo fronte. Per non parlare del fatto che ho scritto oltre un mese fa al presidente della Provincia Massimo Ferrarese chiedendo delle risposte in merito all’argomento, missiva alla quale non ho ancora ricevuto alcuna risposta”.

“E allora dico: è ora che il Partito democratico – prosegue Francesco Fistetti – abbia uno scatto d’orgoglio, difendendo nella sostanza, con gli atti e i fatti, l’università pubblica”. Tanto in premessa. Fistetti perde, una tantum, le staffe. L’argomento è rovente e la propaganda rumorosa ma, ribadisce, nella sostanza è “il vuoto cosmico”. Eppure la possibilità di svoltare, a volerlo, sarebbe assai concreta. “L’unica prospettiva possibile per realizzare il sogno di una università brindisina, che non sia appendice di altri atenei ma organismo dotato di vita propria, è quello di creare una fondazione, che conti fra i soci certamente gli enti locali e gli atenei di Bari e Lecce, ma anche soggetti privati, imprenditori, in grado di dare al progetto una spinta propulsiva concreta. E’ di questo che dobbiamo andare a parlare nei due organismi deputati a pianificare gli scenari futuri dell’università di Brindisi: comitato scientifico, ma soprattutto comitato di gestione”.

Secondo Fistetti insomma, la strada maestra è quella già segnata dalla città di Foggia, dove la creazione di una fondazione ha costituito la pietra angolare per la edificazione dell’accademia della Capitanata. Il passo successivo sarebbe quello di capire in che direzione andare, sul fronte della programmazione strettamente accademica: “Attualmente abbiamo i corsi di Economia aziendale, Informatica e Progettazione e gestione delle attività culturali. Se è vero come è vero che lo sviluppo del territorio passa per la costruzione di sinergie fra la formazione universitaria, la salvaguardia dei beni culturali e le politiche del turismo, allora mi si deve dire come mai nella Provincia di Brindisi nessuno abbia mai una parola da spendere su questo fronte, nessuna attenzione, di nessun genere. Forse, ribadisco, perché l’assessora Baldassarre è troppo impegnata a promuovere l’università privata”.

Il passato con il quale bisogna chiudere veramente è questo. Quello dell’approssimazione e della miopia della programmazione. La svolta, quella vera, per l’Università di Brindisi passa da qui.

ORIA - "IO SUD" : APPOGGERA' POMARICO O CARBONE?

(Fonte: www.senzacolonne.it)
BRINDISI – Ed effettivamente un problema c’è all’interno del direttivo provinciale del movimento Io Sud. Non si trattava di un errore di stampa, la presenza del partito in entrambi i comunicati che ufficializzavano le candidature dei due candidati a sindaco di Oria (di segno ovviamente opposto) è testimonianza di una frattura che potrebbe essere molto difficile da ricucire. Il responsabile cittadino di Io Sud, forza politica fondata dall’onorevole Adriana Poli Bortone, Francesco Schifone (nella foto), assicura che il sostegno andrà a Pino Carbone, aspirante primo cittadino che è appoggiato dal Pdl e da tutte le forze di centro destra. Diversamente la pensa Natale Curia, il più alto in grado (al momento) in provincia di Brindisi, essendo per Io Sud assessore della giunta Ferrarese. Per lui il candidato è Cosimo Pomarico, di Noi Centro con Ferrarese. Nella coalizione presentata il 30 gennaio c’è il Pd, l’Udc, Sel, Noi Sud, e anche Io Sud. A più di qualcuno è sorto il dubbio che si trattasse di uno sbaglio. O di un malinteso. Ma invece, così non è.
O meglio non lo è relativamente alle decisioni assunte o non assunte. Potrebbe trattarsi di un fraintendimento soltanto l’inserimento della lista (per altro non ancora formata) in entrambe le note stampa inviate ai giornali. Non si sa bene cosa abbia convinto i rispettivi candidati a includere nell’elenco delle forze che li supportano anche il movimento di Adriana Poli Bortone.

05/02/11

ORIA - F.sco GRECO ex cons. com/le: NO ai politicanti maneggioni adusi ai giochetti nelle stanze ovattate per designare il candidato sindaco del PDL.

Riceviamo e pubblichiamo dall'avv. Greco del PDL oritano:

PdL Oria:
Assemblea degli Iscritti, per scegliere il Candidato Sindaco
Basta con i giochini di pseudo dirigenti autoreferenziali

Dopo mesi di rispettoso silenzio delle Istituzioni organizzative del Popolo della Libertà in Oria, i militanti che si richiamano alle Idee della Destra Sociale / Nuova Italia, già di AN e confluiti con entusiasmo nel Pdl, apprezzandone il Progetto ed i Valori fondanti, non possono tollerare oltre che un gruppetto di sedicenti dirigenti, quasi totalmente non iscritti al PdL (nei modi e nelle forme stabilite dagli Organi Nazionali!), possa decidere il futuro del Partito. Situazione aggravata dal fatto che il Coordinatore cittadino, Vitto, ha perso la Sua doverosa imparzialità, ritenendo di non dare voce alle legittime e ripetute richieste pervenutegli, dalla Destra Sociale, di indizione di una ASSEMBLEA degli ISCRITTI del Popolo della Libertà di Oria, sì da radicare e rafforzare, con la partecipazione degli stessi, il Progetto Ideale del PdL.

Addirittura, in vista dell’importante appuntamento elettorale per l’elezione del Sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale, il PdL, negli incontri con le altre forze politiche di centro-destra, viene rappresentato da persone non iscritte al Partito: un unicum nella storia politica di Oria!

Situazione questa pienamente contrastante con quanto affermato sabato scorso dal Ministro Fitto in un incontro con la “Giovane Italia” a Brindisi e ribadita dal Coordinamento Regionale del PdL a Bari lunedì 31 gennaio: il Popolo della Libertà, attraverso il tesseramento e le Assemblee degli Iscritti, dev’essere rappresentato e guidato da uomini e donne del Popolo della Libertà e non da sedicenti dirigenti, tali in virtù di semplici dichiarazioni rilasciate a destra e manca non seguite dall’atto formale di iscrizione. Atto che segna il discrimine tra una piena accettazione di un Progetto e di un’Organizzazione ed un semplice utilizzo temporaneo di una sigla e di un carro ritenuto temporaneamente utile.

Siano gli iscritti del PdL di Oria ad indicare un Progetto di Sviluppo della Città (che per la Destra Sociale dovrebbe unire i potenziali ideali ed elettorali di Ferretti e di Taurisano e l’esperienza di Egidio Conte!) ed il proprio candidato Sindaco. Ricorrendo, in presenza del permanere di più candidature, ad Elezioni Primarie tra gli elettori del centro-destra. Contesto nel quale la Destra Sociale – Nuova Italia sosterrà, con convinzione, Mimino FERRETTI a Sindaco, lavorando con tutte le forze politiche disponibili ad impegnarsi per lo Sviluppo e la Valorizzazione di Oria, mettendo in disparte i politicanti maneggioni adusi ai giochetti nelle stanze ovattate e ben lontani dagli interessi e problemi dei cittadini.

Avv. Francesco GRECO
un iscritto del PdL di Oria
già Consigliere Comunale AN / Nuova Italia / PdL
della Città di Oria

31/01/11

Il perché di una scelta nella lista di “NOI CENTRO” del Dott. Pino Re .

Riceviamo e pubblichiamo dal dr. Pino RE:

[Spesso nella vita occorre fare delle scelte che potranno influenzare il proprio percorso. Elemento indispensabile di una scelta è la consapevolezza e la convinzione, nonché la condivisione, di uno o più ideali che devono guidare ed indirizzare per seguire coerentemente e costantemente le linee guida ispiratrici.
I perché della scelta nella lista di “NOI CENTRO” si racchiudono, essenzialmente, in due punti fondamentali:

1) Necessità di creare un “gruppo di persone” che, nell’intero ambito locale, condividano i principi della Lealtà, della Trasparenza e del Rispetto e sappiano essere Laici e Liberali. Una persona che fa propri questi principi è una persona che fa della politica un servizio reso alla collettività con opere e regole che siano rivolte a tutti senza discriminazioni e senza voler privilegiare o danneggiare nessuno. Di una ritrovata moralità c’è bisogno in ogni parte del nostro Paese che vive, oggi, momenti di grandi disagi e disgregazione.

2) La “scelta di speranza” del sig. Cosimo Pomarico, quale canditato Sindaco per la Città di Oria, vale a dire un uomo che ha dedicato la sua vita e la sua attività politica alla ricerca del bene collettivo senza distinzione alcuna. Abbiamo una missione trasformante da compiere: dobbiamo mutare -quanto è possibile- le strutture di questa città, il nostro stato di vita ci fa non solo spettatori, ma necessariamente attori dei più vasti drammi umani. Il pieno adempimento del nostro dovere avviene solo quando noi avremo collaborato, direttamente o indirettamente, a dare alla società una struttura giuridica, economica e politica adeguata al comandamento principale chiamato morale”.
Alla domanda, perché scegliere “Noi Centro?” si risponde con estrema facilità: se si accettano e si fanno proprie le motivazioni contenute nelle risposte ai due quesiti precedenti, si può solo dare attuazione a queste, scegliendo il Movimento che crede nei valori suddetti e vuole lavorare affinchè un sogno diventi realtà. Attuare le idee del Movimento non deve essere un titolo di merito ma deve dare gratificazione a chi opera e si sacrifica per un ideale che fa di un uomo un elemento essenziale e fondamentale per una società di valori e di giustizia. Il motto di chi crede e desidera partecipare attivamente alla vita del Movimento è e dovrà sempre essere : “STARE TRA LA GENTE E CON LA GENTE PER COSTRUIRE INSIEME UN FUTURO MIGLIORE”.]

14/07/10

Se due giovani radicali si confrontano sul ddl intercettazioni


Roma, 13 lug (Il Velino) - Dal ddl Alfano al diritto alla libertà di stampa, passando per il “caso” Verdini e la lezione dei padri costituenti americani. È un dibattito aperto e franco, “liberale” nel senso più pieno del termine, quello che sul web si sta sviluppando tra due amiche, giovani esponenti radicali entrambe. Da una parte Giulia Innocenzi, classe 1984, membro di giunta di Radicali Italiani, presidente degli Studenti Luca Coscioni e volto noto di “Annozero” dove conduce Generazione Zero, lo spazio dedicato ai giovani. Dall’altra la ventitreenne Annalisa Chirico, (originaria di Francavilla Fontana), segretaria degli Studenti Luca Coscioni e membro del Comitato nazionale dei radicali italiani. A dividere le due esponenti radicali sono le divergenti opinioni sul ddl Alfano: Innocenzi si dichiara contraria al disegno di legge del Guardasigilli, al quale, invece, è in parte favorevole Chirico che infatti non ha condiviso la scelta dei radicali di aderire alla manifestazione di piazza Navona. A un articolo/appello pubblicato sul proprio sito da Innocenzi, ha risposto punto su punto Chirico. Che così spiega la sua posizione in merito alla vicenda intercettazioni: “Non sono a favore del ddl nel complesso, ma ritengo giuste le norme che vogliono inasprire e rendere effettive le pene previste per chi pubblica le intercettazioni in violazione della legge”. E aggiunge: “Penso che si debba far rispettare il Codice di procedura penale, laddove prevede che esse non debbano essere pubblicate fino al termine delle indagini preliminari ovvero dell’udienza preliminare”.

E se Innocenzi riporta a difesa della sua tesi ampi stralci delle dichiarazioni di Italo Bocchino sulla inchiesta dell’eolico in Sardegna in cui è coinvolto Denis Verdini, Chirico controbatte: “Sarebbe interessante sapere per quali vie (illegali) sono giunte queste intercettazioni nelle disponibilità di Bocchino. Quale magistrato amico di Generazione Italia…o quale giornalista ‘generoso’ verso il parlamentare finiano”. Chiosate dalla frecciata “ma mi sembra che questo ti importi poco” rivolta all’amica radicale. Per la “santoriana” Innocenzi il pericolo che incombe, nel caso il ddl Alfano diventasse legge, è che le intercettazioni non potrebbero più essere pubblicate. Uno scenario, spiega, che permetterebbe a Verdini di seguitare a “farsi gli affaretti suoi e di quella che si delinea come la nuova P2” e a “Cosentino condannato per camorra a farsi un sacco di soldi” con “un’opinione pubblica all’oscuro di tutto”. Pronta la replica di Chirico che così corregge l’amica: “Se il ddl diverrà legge, non è vero che in Italia non potremo conoscere il contenuto di quelle intercettazioni. Conosceremo il contenuto per riassunto”. E su Verdini, Chirico ricorda che “fino alla prova della sua colpevolezza da parte di un giudice, continuerebbe a vivere da presunto innocente”. Insomma, si tratta di semplice garantismo, “principio di civiltà, che nasce dalla consapevolezza che la giustizia umana è fallibile. Che con la vita delle persone non si gioca e che non esiste un diritto allo sputtanamento altrui”.

Per Innocenzi, ogni liberale dovrebbe avere a cuore il “diritto fondamentale” della libertà di stampa, così come insegnato da Einaudi che diceva “conoscere per deliberare” e ancor prima dal padre costituente americano Jefferson che ricordava “di lasciare aperte all’essere umano tutte le vie che portano alla verità”. A meno che, osserva ironicamente Innocenzi, gli “amici liberali” non preferiscano stare dalla parte di Berlusconi quando dichiara che “la libertà di stampa non è un diritto assoluto”. Nel confutare le affermazioni dell’amica Giulia, Chirico ricorda che “Einaudi era anche quello che diceva ‘Non vi è giustizia dove non vi è libertà’ e Jefferson non intendeva “avallare una sorta di Grande Fratello orwelliano per arrivare alla ‘verità’. Sempre che una e una sola verità esista”. E che “la libertà di stampa non è un diritto assoluto ma relativo, lo hanno insegnato anche a noi all’università”, ricorda Chirico a Innocenzi rammentandole che come Ernesto Rossi dichiarava “se un fascista dice che piove e fuori piove, ha ragione”, alla stessa maniera “non possiamo cambiare il significato delle parole solo perché le ha dette Berlusconi”.

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