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21/07/11

MOV/TO POLITICO IO AMO ORIA: L'ULTIMA TROVATA DELLA GIUNTA POMARICO E' VERAMENTE CLAMOROSA E VERGOGNOSA

Riceviamo e pubblicchiamo dal Movimento Politico IO AMO ORIA:

L’Amministrazione del Sindaco Pomarico è stata capace in soli due mesi di amministrazione di fallire i primi due di dieci obiettivi importanti dichiarati in campagna elettorale.
L’ULTIMA TROVATA È VERAMENTE CLAMOROSA E VERGOGNOSA!
Con la delibera di Giunta Comunale n. 16 del 15 luglio 2011 siamo infatti all’apoteosi: con un atto evidentemente illegittimo in più punti, si delibera una “riduzione” (???) delle indennità degli amministratori già in vigore (udite udite!) da oltre sei anni (delibera di G.C. n. 85 del 05/05/2005). La precedente Amministrazione l’ha applicata senza fare proclami… senza dire nulla.
In pratica per le indennità degli amministratori si spenderà più degli anni scorsi!
È vero infatti che la delibera è peggiorativa per le casse comunali, infatti in essa - oltre a non stabilire alcuna reale riduzione rispetto al passato- si stabilisce che per il Vicesindaco e per il Presidente del Consiglio non si applicherà alcuna riduzione rispetto alle tabelle ministeriali, il che determina due conseguenze: la prima è che queste figure guadagneranno più rispetto a quanto avveniva in passato, la seconda consiste nella grossolana violazione della normativa (D.M. n. 119/2000, art. 4) che stabilisce che al Vicesindaco di comuni con popolazione superiore a 10.000 e fino a 50.000 abitanti è corrisposta un'indennità mensile di funzione pari al 55% di quella prevista per il sindaco e che ai Presidenti dei Consigli di comuni superiori a 15.000 abitanti è corrisposta un'indennità mensile di funzione pari a quella degli assessori di comuni della stessa classe demografica. In sostanza, pur di non sottrarre neanche un euro al Presidente del Consiglio Metrangolo ed al Vicesindaco Zanzarelli i quali, poverini, percepiscono l’indennità dimezzata oltre al proprio stipendio, si è preferito implicitamente modificare le percentuali previste per legge! Il fatto che a Metrangolo e Zanzarelli non convenga richiedere l’aspettativa dal posto di lavoro è affar loro e, comunque, riguarda una condizione soggettiva dei due e non della figura istituzionale che rappresentano.
In altri termini, la Giunta di Pomarico prima di fare i saldi ha, senza vergogna, aumentato i prezzi della merce!
E dire che l’obiettivo gridato in campagna elettorale era quello di risparmiare 160.000 euro nel corso del mandato. Il Sindaco, si legge nella delibera, a tutt’oggi non percepisce alcuna indennità in quanto ha optato per l’indennità di funzione di Assessore Provinciale. Eppure è lo stesso Sindaco che, nell’intervista alla Giunta andata in onda su TRCB il 30 giugno scorso, aveva dichiarato:«Io sono ancora assessore alla provincia, però ho annunciato in campagna elettorale che mi sarei dimesso subito, cosa che ho fatto. Le mie dimissioni sono in mano al Presidente Ferrarese il quale dovrà governarle e gestirle come meglio crede. Penso che da qui a poco ci sarà un nuovo e bravissimo assessore all’agricoltura».A parte che chi ci capisce qualcosa è bravo, a Pomarico sembra sfuggire però che «le dimissioni degli assessori sono irrevocabili dal momento della presentazione, non necessitano di presa d'atto e hanno immediata efficacia, come recita lo Statuto della Provincia di Brindisi all’art. 31, comma 2.
BASTA BUGIE! BASTA GIOCO DELLE TRE CARTE!LA CASTA NON È POI COSÌ LONTANA DA NOI.
Oria, 21 luglio 2011

01/07/11

ORIA - PDL E PUGLIA PRIMA DI TUTTO GRUPPO UNICO IN CONSIGLIO COMUNALE.

Riceviamo e pubblichiamo:

[A CONCLUSIONE DEGLI INCONTRI ORGANIZZATIVI , LE DUE ANIME DEL POPOLO DELLA LIBERTA’, PRESENTI NELL’ ULTIMA COMPETIZIONE ELETTORALE CON PROPRIE LISTE, PDL E PUGLIA PRIMA DI TUTTO, CONVENGONO SULLA NECESSITA’ DI RIBADIRE L’APPARTENENZA ALL’ ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DANDO VITA AD UN UNICO GRUPPO CHE CONSENTIRA’ DI AFFRONTARE I LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE CON MAGGIORE INCISIVITA’ .
CONSERVANO, PERO’, LA PROPRIA AUTONOMIA ORGANIZZATIVA LOCALE, PER RESTARE VICINI AI PROPRI ELETTORI, SIMPATIZZANTI E CANDIDATI .
SI IMPEGNANO A FARE FRONTE UNICO NELLE MANIFESTAZIONI UFFICIALI DEL POPOLO DELLA LIBERTA’.

-I COORDINAMENTI CITTADINI DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ E DELLA PUGLIA PRIMA DI TUTTO

-I CONSIGLIERI COMUNALI : LINO SPINA E ERMANNO VITTO
Oria, 30/06/2011]

14/06/10

ORIA - L'amministrazione comunale risponde al PD circa la richiesta di rinvio scadenza rata ICI.

Sul sito internet del Comune di Oria è stata pubblicata, a firma dell'assessore al ramo, Dr. Angelo Mazza, una lettera indirizzata al Partito Democratico di Oria, che nei giorni scorsi aveva chiesto un rinvio della scadenza della prima rata ICI.
Città di Oria - Provincia di Brindisi
Assessorato al Bilancio, Programmazione e Fiscalità Attività Produttive
Prot. n. 11659 Oria, 14 gugno 2010
Al Coordinatore cittadino del PD Avv. Tommaso Carone.
Oggetto: richiesta di proroga del termine per il versamento ICI.
In merito alla richiesta di cui all'oggetto, al fine di sgomberare il campo da qualsiasi equivoco, si deve preliminarmente rilevare che il mancato invio bollettino ICI al domicilio dei contribuenti è stata una precisa scelta dell'Amministrazione. Innanzitutto si sottolinea che detta decisone comporta un risparmio per l'Ente di oltre 15.000 euro a fronte di una utilità del bollettino precompilato ormai quasi nulla per il contribuente.
Come è noto, infatti, da alcuni anni il legislatore consente ai cittadini di versare l'ICI mediante delega di versamento F24. l'utilizzo di tale sistema di pagamento costituisce un vantaggio per il contribuente in quanto semplifica il pagamento dell'imposta, rendendo possibile, mediante l'utilizzo di un unico modello, la compensazione del debito ICI con altri crediti (irpef, iva, irap, inps, ecc.), oppure il versamento contestuale dell'ICI e di altri tributi, oltre al pagamento della sola ICI. Con il modello F24 è inoltre possibile effettuare il versamento, oltre che presso gli uffici postali, anche presso tutti gli istituti di credito ed i concessionari della riscossione, con il risparmio delle proverbiali code presso gli Uffici delle Poste che alle scadenze vengono letteralmente presi d'assalto. Inoltre, i versamenti effettuati col modello F24 non sono soggetti al pagamento di commissioni postali o bancarie e possono essere pagati comodamente da casa mediante la banca on-line.
Ciò premesso, si è constatato che dopo un periodo di rodaggio relativamente breve, l'utilizzo della modulistica F24 ha ormai preso piede proprio per gli innegabili vantaggi che comporta; si pensi che l'impiego dell'F24 comporta oltre al risparmio di oltre 15.000 euro per le casse dell'Ente anche un risparmio di almeno 10.000 euro per la platea dei contribuenti che evitano di pagare la commissione postale.
Inoltre l'ICI è un'imposta che viene trattata prevalentemente dai professionisti, dai CAF e dai
Patronati in quanto le basi di calcolo sono le stesse che vengono utilizzate per la determinazione del reddito dei terreni e dei fabbricati, pertanto l'ICI viene annualmente determinata ed i modelli di versamento vengono compilati proprio dai soggetti poc'anzi richiamati. In sostanza si è preso atto che l'utilizzo dei bollettini precompilati da parte del contribuente risultava veramente residuale e che la maggior parte di quelli inviati negli anni scorsi ai contribuenti è finito in carta straccia. Si evidenzia, comunque, che i bollettini sono a disposizione di coloro che ne necessitassero e possono essere ritirati presso l'Ufficio Tributi.
Per quanto riguarda il presunto enorme ritardo delle associazioni di categoria circa la elaborazione e la stampa dei modelli di versamento, questo non risulta all'Ufficio né al sottoscritto, e comunque per quanto argomentato, detto ritardo non sarebbe ascrivibile al mancato invio dei bollettini.
Venendo alla proposta di rinvio del termine di versamento si rappresenta che l'uniformazione dei
termini di versamento dell'ICI con quello degli altri tributi è scaturito da una precisa scelta del legislatore, infatti fu introdotta dall'art.37 del cosiddetto decreto Bersani anche per favorire quella compensazione tra crediti e debiti per tributi e contributi su cui ci si è già soffermati.
Per quanto detto, a meno di motivazioni di un certo rilievo, è sconsigliabile il rinvio della scadenza per il versamento dell'Imposta Comunale sugli Immobili.
Cordiali saluti. F/to: L'Assessore Dott. Angelo Mazza
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24/05/10

ORIA - Raccolta di firme da parte del PDL

Da un po' di giorni esponenti del Pdl oritano sono impegnati in una raccolta di firme da inviare all'amministrazione provinciale al fine di sollecitare un immediato finanziamento del progetto di sistemazione ed allargamento della strada cosiddetta "Sant'Andrea" che collega Oria con la S.S.7 Appia TA-BR. Nella mattinata di ieri un gazebo ha operato in Piazza Lama, organizzato dall'assessore alla P.I. e Pari opportunità dott. Ermanno Vitto, il quale continua a ricoprire anche la carica di coordinatore del Pdl. Nelle settimane scorse il sindaco di Oria, nonché consigliere provinciale, Cosimo Ferretti, a mezzo di un comunicato stampa dal titolo "Spariti 2,5 milioni di euro dal piano triennale delle opere pubbliche della provincia di Brindisi", aveva dato la stura a una serie di aspri botta e risposta con esponenti dell'amministrazione provinciale brindisina.
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22/05/10

ORIA: L’AMMINISTRAZIONE RESISTE, LA SPUNTA F. CANIGLIA. FINISCE A “TARALLUCCI & GINO”

Comunicato ufficiale del coordinamento provinciale del PDL: “Il sindaco Ferretti si è impegnato, attraverso il neo-capogruppo, a riconoscere un maggior ruolo di partecipazione alla compagine di maggioranza”. Cosa vorrà dire?

- ORIA – Tanto tuonò che, come spesso questo quinquennio, alla fine non piovve. Da palazzo di città è stato rimosso il segnale “pericolo di caduta”, l’amministrazione è riuscita a salvarsi anche questa volta dalla ormai ciclica sindrome dell’undicesimo uomo. A che prezzo, a parte la vittoria ai punti di Francesco Caniglia, lo si scoprirà a breve. Alla maggioranza ha giovato, forse, la visita in Consiglio Comunale del nuovo vescovo se, come sostiene il coordinatore provinciale del Pdl, nel pomeriggio di ieri sono stati superati “equivoci e incomprensioni” sorti nei giorni scorsi. Al termine di un “serrato e franco dibattito – si legge nella nota del coordinatore Gino Vitali avvistato in Comune subito dopo il consiglio – si è giunti alla determinazione di continuare l’esperienza amministrativa nel rispetto delle indicazioni popolari […]”. Trattandosi di Pdl, possibile sia stato commissionato un sondaggio per saggiare le “indicazioni popolari”.
La parte più significativa del comunicato, però, è la seguente: “Alla presenza dei coordinatori (oltre al sopracitato c’era pure il consigliere regionale Maurizio Friolo), il gruppo ha indicato Francesco Caniglia quale capogruppo Pdl (il quale, comunque, si era già autoproclamato tale in uno degli utlimi consigli comunali, NdR) e il sindaco Ferretti si è impegnato, attraverso il neocapogruppo, a riconoscere un maggior ruolo di partecipazione alla compagine”.
Allora. Facendo qualche passo indietro. Come già scritto in precedenza tra queste stesse pagine, l’undicesimo uomo, quindi l’ago della bilancia, questa volta, era Francesco Caniglia, che pretendeva maggiore visibilità. Questa maggiore visibilità si concretizzava in due richieste: nominare un assessore e ricevere una delega, quella all’Ambito di zona dei Servizi sociali che però è nelle mani di un altro Caniglia, Glauco di Impegno Sociale.
Il “tira e molla” in seno alla maggioranza andava avanti da un bel pò, tant’è vero che, dovendosi votare il bilancio preventivo in consiglio, si vociferava già di una caduta anticipata dell’amministrazione. Di più, probabilmente il rischio avrebbe potuto concretizzarsi se, poco prima del consiglio comunale convocato a fine aprile proprio per approvare il bilancio, non fosse intervenuta una provvidenziale proroga dei termini per mano del governo centrale.
Il resto è storia recente. Ieri (20 maggio) i consiglieri e gli assessori hanno accolto nella sala consiliare il nuovo vescovo monsignor Vincenzo Pisanello. Dopodiché, alla presenza dei massimi responsabili locali, la maggioranza si è riunita ufficialmente per decidere se proseguire o sciogliersi anticipatamente. Ha prevalso, ma c’erano pochi dubbi alla luce delle precedenti “puntate”, la prima ipotesi. A che prezzo, a parte per il momento la nomina a capogruppo di Francesco Caniglia, non è dato sapere e quanto è scritto nel comunicato ufficiale del coordinatore del Pdl di certo non aiuta a capire: “[…] il sindaco Ferretti si è impegnato, attraverso il neocapogruppo, a riconoscere un maggior ruolo alla compagine”. Cosa avrà voluto dire? E come si fa a dare maggiore visibilità a una “compagine” quale il Pdl che, stando alle dichiarazioni d’intenti e alle recenti campagne elettorali, è l’unica rappresentata tra Consiglio e Giunta? Francesco Caniglia otterrà di nominare un assessore esterno e la delega richiesta? Possibile se ne torni a discutere a bilancio approvato. Intanto in Comune “tarallucci & Gino” per tutti. Offre la casa. (Eliseo Zanzarelli)
Vi proponiamo un video relativo all'argomento:

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21/05/10

AMMINISTRAZIONE: PERICOLO DI CADUTA

- ORIA - Nonostante la calma apparente, palpabile anche ieri nell'aula del consiglio comunale ove è stato accolto il vescovo monsignor Vincenzo Pisanello, permane l'incertezza sull'approvazione del bilancio di previsione 2010, quindi sulla sopravvivenza della giunta capeggiata dal sindaco Ferretti fino allo scadere naturale della primavera 2011.
Il nodo da sciogliere è ancora quella richiesta di "maggiore visibilità" del Consigliere Francesco Caniglia, il quale in pratica chiederebbe un rimpasto nell'esecutivo e l'assegnazione di una delega consiliare (quella all'Ambito di zona dei Servizi sociali, attualmente appannaggio del consigliere di Impegno sociale Glauco Caniglia). Uno dei nuovi assessori, in questo caso, dovrebbe essere indicato proprio da Francesco Caniglia.
Parrebbe, però, che il sindaco e alcuni altri consiglieri di maggioranza non siano propensi ad accondiscendere a questa richiesta, anche a costo di preparare le valigie.
Questi giorni, dunque, sono tutto un susseguirsi di riunioni fra esponenti di maggioranza. Non a caso, nella serata di ieri, subito dopo il consiglio comunale, è arrivato in municipio, evidentemente con l'intento di sbloccare la situazione, anche l'onorevole Luigi Vitali, coordinatore provinciale del Pdl, partito del quale si è dichiarato il consigliere Francesco Caniglia. Intanto, in paese è in atto una specie di "toto-assessori". Sono in molti i cittadini a chiedersi se vi sarà un agnello sacrificale e a chi toccherà immolarsi per la sopravvivenza dell'amministrazione. (f.a.)
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20/05/10

"PRIMARIE PER SCEGLIERE IL CANDIDATO SINDACO DI CENTROSINISTRA"

Riceviamo e pubblichiamo.
Lorenza Conte e il suo appello a tutti i partiti del centro e della sinistra: "Uniti per Oria un altro sindaco è possibile!"

- ORIA - Anche le ultime elezioni hanno messo in luce tutte le difficoltà di una vera alternativa alla attuale maggioranza , negli ultimi 10 anni solo nella occasione del ballottaggio elezioni provinciali le forze alternative alla attuale maggioranza, in Oria, compattandosi sul candidato Ferrarese sono riuscite a prevalere, pur nelle condizioni favorevoli della competizione elettorale, solo per poche decine di voti.
Questo dimostra che se si vuole davvero vincere nelle prossime elezioni comunali del 2011 occorre presentarsi uniti e compatti e con un candidato unico fortemente rappresentativo e motivato, forte di un consenso elettorale che solo elezioni primarie partecipate possono garantire.
Questo naturalmente deve avvenire sulla base di un programma comune e unitario, fortemente innovativo e di grande impatto emotivo, che solo una grande passione e determinazione politica può far realizzare.
E’ quindi necessario che ciascun protagonista della politica locale metta da parte rancori e risentimenti per potersi presentare forti e credibili al nostro elettorato per garantire alla nostra Città un altro Sindaco, forte autorevole e rappresentativo di tutto il mondo del centro della sinistra in modo da far decidere le elezioni sin dal primo turno in nostro favore poiché un eventuale ballottaggio, viste le forze in campo, favorirebbe soltanto quei poteri forti che si sono stabilmente insediati nella amministrazione comunale di Oria.
Pertanto nell’aderire all’appello ai partiti del centro e della sinistra delle Elezioni primarie, per scegliere il candidato Sindaco di Oria, si propone un incontro per domenica 23 maggio 2010 alle ore 10,00 per verificare se è possibile predisporre unitariamente le linee guida del programma da sottoporre al giudizio degli elettori e sulle quali ricercare le migliori candidature possibile per le primarie 2011.
In questi anni milioni di elettori del centrosinistra si sono recati a votare per scegliere attraverso elezioni primarie i loro candidati alla guida di importanti Regioni, Province e Comuni.
Le primarie sono state un evento di popolo, una grande esperienza democratica che ha dimostrato l'esistenza di una forte domanda di partecipazione ed unità
Un grande fatto civile reso possibile da scelte coraggiose compiute dai partiti del centrosinistra e dalla passione e capacità organizzativa messa in campo dai propri sostenitori.
Con le primarie si è realizzato un patto a tre , elettori , candidato e partiti del centrosinistra.
Una partecipazione, cosi aperta,ampia e convinta, è anche una domanda di continuità.
Sarebbe sbagliato pensare che quanto è accaduto sia nulla più che un momento esaltante ed irripetibile, per cui chiuse le urne tutto possa tornare come prima. Il diffondersi in tante città e regioni dell'esperienza delle elezioni primarie, con risultati ovunque positivi, come dimostra l’ultima esaltante esperienza della Regione Puglia e di Nichi Vendola.
Le primarie ci hanno consegnato, insieme alla grande partecipazione, regole ed un modello organizzativo collaudato, affidabile e democratico. Regole ed organizzazione concretamente applicabili ovunque si scelga il percorso delle primarie.
Gli elettori Oritani chiedono ai partiti del Centro e della Sinistra, di non disperdere la grande disponibilità alla partecipazione dimostrata, anche a Oria, nelle ultime elezioni primarie ma di attingere ad essa per rafforzare la propria vitalità promovendo elezioni primarie per garantire la massima partecipazione dei cittadini alla scelta del candidato alla carica di Sindaco di Oria perché solo
UNITI per ORIA un altro Sindaco è possibile!
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11/05/10

E TU, DI CHE PARROCCHIA SEI?

Quasi tutti i consiglieri comunali dall’elezione del 2006 ad oggi hanno cambiato casacca. Clamorosa la diaspora dall’Udc, all’epoca il primo partito di Oria con 2.600 voti circa. “Coerenti” soltanto Pd e Impegno sociale
ORIA – “Ma a mei cce mi nni freca ti lu simbulu? Addò ccappa mi candidu, l’importanti eti ca mi votunu”. Si esprimeva così nei giorni scorsi, parlottando delle prossime elezioni, un caro amico di cui per ovvi motivi non farò il nome. E va bene che alle comunali contano le persone e non i partiti, ma saltare - sì come quaglia - da un contenitore all’altro non è obiettivamente un degno spettacolo. Certo, se il buon esempio dovesse provenire dagli attuali consiglieri comunali, dar torto al mio amico diventa difficile. Tutti o quasi, infatti, per un motivo o per l’altro, non s’identificano più nei partiti in cui, quattro anni fa, sono stati eletti. In diversi casi, però, nonostante tutto, sopravvivono i vecchi gruppi consiliari, quelli che consentono la coesistenza di diversi capigruppo.
In consiglio, per esempio, c’era una volta l’Udc. Nel 2006 era risultato il maggiore partito di Oria con 2.600 voti circa. Adesso è tutt’altra cosa, con uomini e donne nuove, non sta in consiglio ma spera di esserci il prossimo anno. Tornando al 2006, a parte il sindaco (Cosimo Ferretti), l’Udc aveva agguantato sette consiglieri comunali (Bruno Viapiana, Tonio Monticelli, Antonio Almiento, Francesco Caniglia, Elia Farina, Gianfranco Sorrento, Tony Fullone), tra cui anche il presidente delle assise (Sorrento prima, Viapiana poi).
Ora tutti – tranne Fullone, fuoriuscito prima - si sono spostati verso destra, direzione Pdl, specie dopo le ultime regionali spese a sostegno del comune mentore Pino Carbone candidato nelle fila de “La Puglia prima di tutto” (per la cronaca non ce l’ha fatta nonostante i “circa 4mila voti” indicati sui manifesti di ringraziamento).
Durante lo scivolamento a destra, i sei hanno incontrato sulla propria strada Francesco Greco e Giacomo Italiano (eletti rispettivamente in AN e FI, poi PDL), che hanno sì cambiato partito ma in buona fede, seguendo le scelte nazionali.
E gli altri eletti in FI e AN, allora secondo e terzo partito dopo l’UDC, che fine hanno fatto? Mauro Marinò - eletto in Fi - lasciò subito i forzisti per confluire, alla fine, nel gruppo misto indipendente per Oria che in realtà farebbe capo alla Lista del presidente della Provincia Massimo Ferrarese; gruppo, questo, in cui militano anche Egidio Conte (ex FI), Tony Fullone (ex UDC), Antonio Metrangolo (ex AN) e Luciano De Nuzzo (ex MPA e successore in consiglio dell’assessore provinciale Mimino Pomarico).
Cambio di casacca anche per i cinque esponenti del PD (Tommaso Carone, Domenico D’Ippolito, Giancarlo Marinò, Pino Malva e Angelo Galeone), ma a loro totale giustificazione – come nel caso di Greco e Italiano per il Pdl – va la fusione imposta dall’alto tra DS e Margherita.
In fin dei conti, quindi, gli unici ad aver mantenuto l’originario simbolo sono stati i consiglieri di Impegno sociale (Glauco Caniglia e Pietro Pasulo), ma anche qui non sono mancati i colpi di scena specie in occasione della defenestrazione di Pucci Schifone da assessore ai Servizi sociali. Quest’ultimo si è ritirato a vita privata e dopo l’ultima esperienza amministrativa – dicono i bene informati – di politica, di certa politica non vuole neppure più sentir parlare. Ma, in fondo, qui si entra nel “recinto” della Giunta, che merita una puntata a parte.
Bene, avete memorizzato il tutto, nomi, volti e casacche? Davvero? Operazione inutile. Fatica sprecata. Di qui a breve tutto o quasi potrebbe cambiare, come sostiene quel saggio del mio amico: “Questa o quedda parrocchia a mei cce mi cangia? L’importanti eti ca li cristiani mi votunu, poi si veti”. E tu, di che parrocchia sei?
11 maggio 2010
el. zanz.
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