15/01/11

L'IDV BRINDISI SUL PIANO DI RIENTRO SANITARIO: "DA MIGLIORARE"


BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria provinciale Idv:

[Italia dei valori - Brindisi: Piano di Rientro sanitario. Riparare, coinvolgere, rimodulare, migliorare

Il Coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori di Brindisi, nell’ultima sua riunione, ha esaminato la difficilissima situazione che si va creando e si creerà, nella nostra Provincia, a seguito dell’applicazione delle misure previste nel Piano di Rientro sanitario. Dopo ampia discussione, ha approvato il seguente documento offerto all’attenzione della Regione, delle Istituzioni locali, dei cittadini e delle forze sociali e politiche.
“Premesso che il Piano di Rientro pugliese è stato elaborato a seguito di condizioni dettate dal Governo e prevede un taglio di 500 milioni di Euro per risparmiare su: posti letto, spesa farmaceutica e personale sanitario, con la conseguente chiusura di ospedali, eliminazione di interi reparti, l’Italia dei Valori di Brindisi ritiene che questo esso debba essere rimodulato in modo da non doversi prefigurare come peggioramento dei servizi e non debba pregiudicare le necessità sanitarie dei cittadini.
Pur ribadendo, in modo deciso, che questo Piano, fatto di lacrime e sangue, è sicuramente il risultato finale di scelte ed imposizioni del Governo centrale, non possiamo, tuttavia, permettere, nella maniera più assoluta, che tali scelte siano fatte in modo approssimativo e ricadano unicamente sull’utente finale, che è già, per la condizione in cui si trova, duramente provato e costretto a sopportare enormi sacrifici. Né possiamo permetterci di tacere sul fatto che un’operazione così importante ed estremamente delicata, quale il riordino della sanità in Puglia, sia stata condotta e continui ad essere condotta in assoluta mancanza di coinvolgimento delle parti interessate: dai cittadini, alle forze sociali, agli Enti locali e, quel che è più grave, agli Operatori Sanitari.
Avremmo preferito che i cinque anni passati fossero stati utilizzati in modo più proficuo per elaborare e realizzare un “vero” piano della Salute. Avremmo preferito che, in questa forzata circostanza, il tutto fosse stato elaborato e deciso in un quadro di concertazione regionale e provinciale che avesse avuto come protagonisti alleati tutti i rappresentanti delle realtà prima citate e in un orizzonte che avesse puntato ad un piano sanitario organico fondato sulla valorizzazione dei servizi di prevenzione, sulla qualificazione della medicina territoriale, sul potenziamento ed innovazione dei servizi diagnostici e terapeutici specialistici, sull’eccellenza dei presìdi ospedalieri attivi, sul potenziamento dei servizi di emergenza, su un’offerta ampia di reparti e servizi, sulla qualificazione e sul potenziamento dei servizi domiciliari e riabilitativi.
Riteniamo pertanto fondamentale, consapevoli della necessità di contenimento della spesa, che le decisioni adottate dal Piano siano riconsiderate alla luce della migliore tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini. La razionalizzazione della rete dei servizi ospedalieri ed extraospedalieri non deve impoverire, ma migliorare secondo logiche di giustizia, innovazione, pianificazione, completezza e di partecipazione.
Occorre garantire che i tagli, da effettuarsi, rappresentino una riduzione della spesa, che non si tradurrà in minor qualità del servizio prestato. Se i cittadini percepiscono che si punta effettivamente all’eccellenza delle strutture ospedaliere restanti e che si mira ad una riqualificazione e ad un potenziamento dei servizi ambulatoriali del territorio, soprattutto nei Comuni in cui si assisterà alle disattivazioni degli ospedali, condivideranno anche i tagli.
Infatti, nessuno potrà sostenere la conservazione di strutture ospedaliere inadeguate, il cui mantenimento non gioverebbe al cittadino e non contribuirebbe al miglioramento dei servizi forniti.
Occorre, in sintesi, a parer nostro, previa attenta e costante valutazione dei bisogni sanitari della popolazione, qualificare il Servizio Sanitario in modo da offrire ai cittadini la possibilità di poter trovare un presidio ospedaliero e territoriale in grado di risolvere le necessità sanitarie di urgenza, di routine e di complesso approccio. In questo quadro è fondamentale che nei Comuni dove esistono strutture ospedaliere, il taglio dei posti letto deve essere bilanciato dal rafforzamento dei servizi specialistici e di quelli di urgenza. In questa ottica, tra l’altro, sarà possibile programmare la riduzione dei tempi di attesa per le visite specialistiche e l’eccellenza (operatori e attrezzature) delle strutture sanitarie esistenti eviterà a centinaia di cittadini di spostarsi in altre regioni per interventi che potranno essere fatti benissimo nell’ambito della provincia.
Chiediamo alla Regione di ripartire e riparare, da subito, sul piano del coinvolgimento e di rielaborare, d’intesa con operatori forze sociali ed Istituzioni locali, il Piano secondo le logiche, i contenuti e i princìpi qui delineati.
Il partito dell’ Italia Dei Valori della provincia di Brindisi, per parte sua, è impegnato, a tutti i livelli, ad elaborare, in tempi brevi, una proposta migliorativa tesa, anche, alla riconsiderazione di alcune situazioni abnormi e particolari (solo a titolo di esemplificativo citiamo la questione Psichiatria, Cardiochirurgia, Chirurgia toracica e Gastroenterologia). A tal fine, chiediamo la collaborazione e la mobilitazione propositive dei cittadini, degli operatori sanitari, delle Organizzazioni sanitarie e degli Enti locali”.
Il Coordinatore provinciale Lorenzo Caiolo]

AMMINISTRATIVE 2011, GLI UDC IN UNA LISTA CIVICA?


ORIA - Il simbolo dell'Unione di centro (Udc), come già accennato nei post precedenti, dovrebbe affiancarsi alle prossime amministrative al nominativo del candidato sindaco di centrosinistra Cosimo Pomarico (Noi centro con Ferrarese). Ciò, principalmente per volontà del presidente della Provincia Massimo Ferrarese e del consigliere regionale Udc Euprepio Curto, i quali per ovvie ragioni sponsorizzano proprio Pomarico. La base oritana del partito, però, guidata da Dario De Simone, potrebbe non essere granché intenzionata ad appoggiare Pomarico, coerentemente con le ultime uscite pubbliche in cui si dichiarava svincolata da ogni accordo siglato in precedenza. Per gli udiccini, che presero in mano il partito che fu del già sindaco e dei suoi sodali alle amministrative 2006, correre dietro a Pomarico non rappresenterebbe la scelta migliore, quindi, come più o meno velatamente sostenuto in più di un'occasione. Alla luce di questo, potrebbero presto aprirsi nuovi scenari: l'Udc come oggi si presenta potrebbe, cioé, abbandonare il simbolo per dar vita a una lista civica slegata da questo o quello schieramento. Si tratta soltanto di indiscrezioni, ma nel corso di un incontro avuto giovedì sera scorso proprio con Curto, il direttivo Udc avrebbe espresso un certo malumore per le recenti imposizioni dall'alto dopo che, nei mesi scorsi, dai vertici provinciali c'erano state ampie rassicurazioni in fatto di indipendenza nella scelta di candidati e alleanze per le prossime elezioni.

14/01/11

AMMINISTRATIVE 2011, AGGIORNAMENTI. IN CAMPO ANCHE L'EX ASSESSORE SCHIFONE


ORIA - Ancora un aggiornamento in vista della tornata amministrativa 2011, quando Oria sarà chiamata a rinnovare gli organi istituzionali del Comune. Della contesa elettorale, che potrebbe rivelarsi particolarmente aspra, dovrebbe far parte anche l'ex assessore della giunta Ferretti (poi dimessosi per incomprensioni politiche) in quota Impegno sociale Michele "Pucci" Schifone. Si collocherebbe nella lista a sostegno del candidato di centrosinistra Cosimo Pomarico che proprio in questi giorni starebbe pensando ad allestire il già consigliere comunale nonché segretario Pd Tommaso Carone.(ez/fa)

IDV BRINDISI: "Sì AD ANAGRAFE IMPIANTI INDUSTRIALI ENERGIA RINNOVABILE"


BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria provinciale Idv:

[Il coordinamento Italia dei Valori della provincia di Brindisi, all’unanimità, aderisce e fa proprio il documento congiunto di Forum Ambiente Salute “Salento” e dell’associazione “Save Salento – Salviamo il Salento”, ricollegandosi ed in piena coerenza con posizioni già da tempo sostenute. L’Idv infatti ha da tempo espresso preoccupazione e ha più volte richiesto ulteriori interventi normativi per modulare la proliferazione selvaggia di energia rinnovabile sul territorio, richiamando l’attenzione sull’autentica “emergenza ambientale” concentrata soprattutto nelle province pugliesi di Brindisi, Taranto e Lecce.

Approva, quindi, il documento in toto condividendone le seguenti linee essenziali:

- L’attuazione di un’ “Anagrafe Pubblica” per tutti gli impianti industriali di energia rinnovabile e dei relativi iter autorizzativi, di eolico, fotovoltaico e biomasse, già realizzati, ancora in cantiere, o in iter autorizzativo nella regione Puglia;

- La necessità di riaffermare il principio di Legalità attraverso la “trasparenza” di tale anagrafe pubblica: provvedimento doveroso viste le recenti denunce sulla mafia nella Green Economy Industriale in Puglia, lanciate dal senatore Pisanu in qualità di presidente della Commissione Bicamerale Antimafia.

Il coordinamento Idv del Brindisino s’impegna, altresì, a sostenere e a mettere in atto tutte le azioni finalizzate alla tutela ambientale pugliese, in coerenza con quanto riportato nel documento suddetto.

Il coordinatore provinciale Lorenzo Caiolo]

ALESSANDRO PERRUCCI: "SENZA TESSERE, CONFIDO NELLO SPESSORE UMANO DI POMARICO"


ORIA - Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Alessandro Perrucci, che si dichiara senza tessere di partito e riflette sugli attuali scenari politici oritani:

[In merito all'articolo pubblicato (dove compare anche il mio insignificante nome) circa le prossime amministrative, mi preme esprimere la mia idea, precisando quanto più possibile la mia posizione. Innanzitutto, ci tengo a precisare che L'IDV non è presente sul territorio oritano e, nonostante io alle ultime politiche (2008) e alle ultime europee (2009) abbia votato il partito di Di Pietro, mi ritengo una persona libera (non ho tessere) che si colloca nell'area della sinistra riformista, progressista e laica. Quanto all'attuale situazione politica del nostro paese, penso che l'attuale panorama politico non faccia strappare i capelli dalla testa per l'entusiasmo a chiunque si dichiari "di sinistra": infatti, escludendo il polo (o i poli, non si sa bene ancora) di centrodestra, la coalizione di centrosinistra (o sedicente tale) avrebbe (il condizionale è d'obbligo) come candidato sindaco l'Assessore provinciale Cosimo Pomarico, persona che magari non mi rappresenta in toto in quanto espressione dell'area centrista ma, indubbiamente, persona dal profilo umano e professionale di spessore. Conseguentemente, dal momento che la coalizione è talmente vasta da contemplare anche la presenza al suo interno di partiti progressisti (penso a SEL), ritengo legittimo l'appoggio a quei partiti (o, più precisamente, a quelle persone) che incarnano i valori dell'area in cui io stesso mi colloco, in modo tale che dall'interno si possa avere l'opportunità di correggere eventuali storture. Certo, se ci fosse un polo di Sinistra credibile, di spessore, capace di sapersi integrare nella futura maggioranza, la mia analisi sarebbe diversa; al contrario, pur apprezzando e rispettando profondamente le sortite di eventuali "don Chisciotte" inclini a presentarsi da soli, derubricando la propria azione in "volontarismo" (ossia, la preminenza della volontà, dei sentimenti e delle passioni a scapito dell'intelletto e della sua capacità di attingere verità razionali), ritengo più giusto (non pretendo di essere depositario di verità assolute; magari mi sbaglio) appoggiare la coalizione di centrosinistra, nei confronti della quale non nascondo le mie riserve legate al "riciclo" di alcuni personaggi che hanno già militato nella scorsa maggioranza. Confido nelle capacità di chi dovrà guidare "l'armata brancaleone" del centrosinistra, memore di un bellissimo aforisma di De Andrè, secondo cui "dai fiori non nasce nulla, dal letame nascono i fiori". Un augurio di una sana e civile competizione elettorale a tutti i contendenti.

Alessandro Perrucci, cittadino attivo prima che elettore.]

AMMINISTRATIVE 2011, AGGIORNAMENTI. UNA LISTA CIVICA PER TOMMASO CARONE?


ORIA - Ancora aggiornamenti sul fronte amministrative 2011. Tommaso Carone, che da qualche tempo si è chiamato fuori dal Pd, non rinuncerebbe del tutto alla politica attiva. In questo periodo, infatti, come riferiscono le nostre fonti, sarebbe particolarmente impegnato nell'allestire una lista civica che, con tutta probabilità, si porrebbe a sostegno del candidato di centrosinistra Cosimo Pomarico. Tra i candidati di questa ipotetica lista civica potrebbe figurare anche il maresciallo dei carabinieri Roberto Salimbeni, figura storica della stazione oritana dell'Arma che, però, a breve dovrebbe essere trasferito su sua espressa richiesta. (ez/fa)

AMMNISTRATIVE 2011, AGGIORNAMENTI. IMPEGNO SOCIALE CON POMARICO?


ORIA - Aggiornamenti, come sempre da prendere con le pinze, dell'ultima ora a proposito delle amministrative 2011 (leggi post precedente).

In particolare, proprio da poco il presidente della Provincia Massimo Ferrarese avrebbe contattato Glauco Caniglia di Impegno sociale (già consigliere "ferrettiano" delegato al Pug) per chiedere la disponibilità a sostenere la candidatura a sindaco di centrosinistra di Cosimo Pomarico (Noi centro con Ferrarese, appunto, più Pd, Udc, ecc.) invece di stare nel centrodestra. Caniglia, un po' a sorpresa, si sarebbe detto disponibile a dialogare con il centrosinistra.

Inoltre, il già consigliere comunale e segretario cittadino del Partito democratico Tommaso Carone fa sapere di non essere più parte attiva in seno al Pd, quindi non dovrebbe essere in corsa nell'agone elettorale 2011.

Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.

AMMINISTRATIVE 2011, ECCO LE "ARMATE" IN CAMPO

di Eliseo Zanzarelli e Franco Arpa

ORIA - L'appuntamento con le amministrative 2011 si avvicina e tra riunioni carbonare e gioco del silenzio, i partiti si organizzano per puntare diritti alla vittoria o quantomeno a risultati confortanti.

CENTROSINISTRA

La data fatidica, a quanto pare, potrebbe essere martedì 18 gennaio, quando si potrà sapere qualcosa in più sulla coalizione di centrosinistra - da qualcuno definita simpaticamente "Armata Brancaleone" - che si è stretta attorno all'assessore provinciale Cosimo Pomarico. Qui, però, vi offriamo qualche anticipazione, come in ogni campagna elettorale che si rispetti più o meno attendibile: forse qualuno non lo sa, ma il toto-sindaco, toto-candidati e toto-alleanze, prima delle urne, sono nelle cose e come tali vanno accettati. Dunque, l'armata di cui sopra si comporrebbe di Noi centro con Ferrarese (con candidato consigliere pure l'ex presidente del consiglio comunale ferrettiano Gianfranco Sorrento), Partito democratico (non è chiaro se nel Pd ci sarà ancora l'ex consigliere e segretario cittadino Tommaso Carone), Unione di centro (con l'ingresso nei ranghi del già sindaco Cosimo Moretto e del già consigliere comunale Tony Fullone), Sinistra ecologia e libertà (con l'appoggio del consigliere provinciale Francesco "Mario" Fistetti e la candidatura a consigliere eventuale futuro assessore di Giancarlo Marinò, che con il suo serbatoio elettorale garantirebbe un posto in consiglio al partito di Vendola), Noi Sud (movimento che fa capo all'onorevole Luciano Sardelli e che ha in Nicola Di Pierro ad Oria il referente), il partito di Francesco "Ciccio" Conte (qualcosa che avrebbe a che fare con la Democrazia cristiana, Popolari di Mastella e dintorni). Questi giorni dovrebbero essere discussi gli ultimi dettagli degli accordi e nel corso della prossima settimana la "santa alleanza" per il dopo-Ferretti potrebbe, come detto, già essere ufficializzata.

CENTRODESTRA

Diverso il discorso nel centrodestra. Qui tutto è ancora in fieri e, se i partiti d'appoggio sembrano già delineati, manca appunto il candidato sindaco, che dovrebbe essere indicato a seguito di un vertice previsto a breve. Sul tavolo ci sarebbero i nominativi di: Egidio Conte (Futuro e libertà per l'Italia, che in caso di mancata designazione potrebbe decidere di correre da solo), Ermanno Vitto (coordinatore cittadino del Popolo della libertà), Giuseppe "Pino" Destradis (assessore comunale da dieci anni prima in quota Alleanza nazionale poi Pdl), Giovanni Taurisano (già candidato consigliere regionale in quota La Puglia prima di tutto), Giuseppe "Pino" Carbone (già candidato consigliere regionale ne La Puglia prima di tutto ed "eminenza grigia" della scorsa amministrazione Ferretti), Cosimo Ferretti (già sindaco prima Udc poi non-si-sa poi Pdl, che potrebbe rientrare a sopresa nei giochi), Glauco Caniglia (già consigliere delegato al Pug in quota Impegno sociale), Pasquale Annicchiarico (avvocato, vicino all'attuale centrodestra ma espressione della cosiddetta società civile). Insomma, un bel caos o, se si preferisce, un casino in piena regola. Al di là di questo, comunque, i partiti e movimenti a sostegno di chi tra questi (o altri) riuscirà a spuntarla sarebbero i seguenti: Popolo della libertà, La Puglia prima di tutto (forse), Impegno sociale, La Destra, Azione e coraggio (Mino Recchia, che spinge per la candidatura di Giovanni Taurisano), Partito repubblicano italiano (forse, Luigi Perrucci).

GLI ALTRI

Inoltre, la Sinistra unita (Lorenza Conte e Leonzio Patisso) non dovrebbe appoggiare alcuno tra i papabili candidati sindaco di cui sopra ma, al massimo scendere in campo in solitaria. Non ancora definita la posizione dell'Italia dei Valori (Alessandro Perrucci). La nuova associazione Sviluppo e lavoro (che fa capo al consigliere regionale Giovanni Brigante), invece, non sarebbe intenzionata a formare una propria lista, ma semplicemente a occuparsi di cittadinanza attiva e a far crescere, anche politicamente, i numerosi giovani che ne fanno parte. Non è ancora chiaro se sarà in qualche modo della partita, infine, l'Atos (associazione culturale che fa capo al già consigliere "ferrettiano" Tonio Monticelli).

13/01/11

FARE VERDE INAUGURA A TARANTO


ORIA - Riceviamo e pubblichiamo da Fare Verde:

[Inaugurazione Sede Provinciale

FARE VERDE Puglia di TARANTO

Sabato 15 gennaio, alle ore 10.30, sarà inaugurata ufficialmente la nuova sede provinciale di Taranto dell’associazione di volontariato FARE VERDE Puglia, sita in Taranto alla Via Gen. Monteduro n.19, (una traversa di Via Campania nei pressi del negozio “Divani by Natuzzi”).

La sede sarà condivisa con l’Associazione Culturale Nuova Taranto e con il Nucleo di Taranto di Fare Verde Puglia.

Alla cerimonia parteciperanno:

Egidio BRIGANTI

Commissario Provinciale FARE VERDE Puglia di Taranto

Giampaolo VIETRI

Consigliere Comunale di Taranto

On. Gianfranco CHIARELLI

Consigliere Regionale della Puglia

On. Roberto TUNDO

Coordinatore Regionale Puglia Circoli NUOVA ITALIA

Avv. Francesco GRECO

Presidente Onorario FARE VERDE Puglia

On. Alfredo MANTOVANO

Sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni

Per info: fareverdepuglia@libero.it , cell. 347/7671827.

Il Presidente Onorario FARE VERDE Puglia

f.to Avv. Francesco GRECO]

Cicloattivi & Scuola - La Regione Puglia premia con tremila euro i progetti per la diffusione dei percorsi sicuri casa-scuola a piedi o in bici

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 2 del 5 gennaio 2011 l’ avviso pubblico per la selezione di 50 progetti, riservato alle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo grado pugliesi.

L’avviso è stato approvato con atto dirigenziale del Servizio Reti ed infrastrutture per la mobilità n. 310 del 29 dicembre 2010, in attuazione del Progetto “Cicloattivi & Scuola”, emanato nell’ambito del programma Crea-Attiva-Mente, finalizzato alla diffusione dei percorsi sicuri casa-scuola a piedi o in bici.
I progetti, redatti nelle modalità richieste dall'avviso, devono essere consegnati a mano o spediti in plico chiuso, entro il giorno 2 febbraio 2011 a: “Regione Puglia – Assessorato alle Infrastrutture strategiche e Mobilità – Ufficio Reti per la Mobilità sostenibile” – Via De Ruggiero n. 58 – 70125 – Bari”.

12/01/11

Regione Puglia - presentato Piano Straordinario Lavoro 2011

Presentato ieri 11 gennaio, dal Presidente della regione Puglia Vendola, il Piano Straordinario Lavoro 2011 della Regione Puglia per affrontare la grave situazione regionale in materia di disoccupazione e di salvaguardia dell'occupazione esistente. Per questo sono state previste risorse per 340 milioni di euro distribuite su 6 linee di intervento, declinate a loro volta in 43 interventi che interesseranno circa 52.000 potenziali destinatari.

Il governo regionale ha voluto fornire così una risposta immediata ad una situazione sempre più difficile e insostenibile che colpisce con particolare durezza i giovani e le donne. Infatti,mentre crescono in Puglia le esportazioni e il numero delle imprese, non appaiono altrettanto positivi i dati sull’occupazione. Nel terzo trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione regionale, secondo la rilevazione Istat, è del 12,2%, sale al 14% per le donne. Ancora più gravi i recenti dati forniti dall’Istat per la disoccupazione giovanile in Italia salita a novembre al 28,9%, il dato più elevato dal 2004.

È importante sottolineare che il piano vuole essere una proposta organica di intervento che la Regione Puglia sottopone all’attenzione delle forze sociali, del parternariato socioeconomico ed istituzionale e delle sei Amministrazioni provinciali per moltiplicare le iniziative di collaborazione. I 43 interventi infatti avranno una priorità temporale che sarà decisa con il parternariato. La settimana prossima è previsto il primo incontro per affrontare il tema della tempistica nell’attuazione agli interventi. L’obiettivo è farli partire per i primi sei mesi dell’anno secondo l’ordine deciso appunto in sede partenariale.

Alfabetizzazione musicale e letteraria organizzata dalla provincia di Brindisi.

L’Assessorato alla Cultura della Provincia di Brindisi ha inteso privilegiare le sacche sociali solitamente escluse dai processi culturali, organizzando corsi di alfabetizzazione musicale con il prof. Cosimo Prontera presso l’Oratorio cittadino “Padre Pio da Pietralcina” sito in Largo Calvario, Erchie, il lunedì e il venerdì dalle ore 16 alle ore 17,30.
L’alfabetizzazione letteraria sarà organizzata dalla dott.ssa Tiziana Laurenzia,
il martedì e il giovedì dalle ore 16 alle ore 17,30 sempre presso lo stesso Oratorio.

Dal 14 gennaio interruzione della strada prov/le Oria-Cellino S.M. per lavori rondò.

Riteniamo opportuno informare:

PROVINCIA DI PRINDISI - ORDINANZA DIRIGENZIALE N. 01 del 10-01-2011
Chiusura temporanea al traffico del tronco della S.P. n° 51 “Oria – Cellino S.M.” dal caposaldo di Oria sino all’intersezione con la S.P. n° 69 “Torre – Mesagne”per i lavori per la realizzazione di un rondò.

Sono in corso, da parte di questa Provincia i lavori per la realizzazione di un rondò sulla S.P. n° 51 “Oria - Cellino S.M.” in corrispondenza della intersezione con la S.P. n° 70 “Latiano – Torre S.S.”.

Considerato che per la esecuzione dei suddetti lavori è necessario eseguire la chiusura temporanea al traffico del tronco della S.P. n° 51 “Oria – Cellino S.M.” dal caposaldo di Oria sino all’intersezione con la S.P. n° 69 al fine di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale nonché l’esecuzione dei lavori e del relativo personale lavorativo addetto in sicurezza;

SI RENDE NOTO

con ordinanza dirigenziale n° 01 del 10-01-2011 sarà effettuata la chiusura al traffico del tronco della S.P. n° 51 “Oria – Cellino S.M.” dal caposaldo di Oria sino all’intersezione con la S.P. n° 69 ;

di conseguenza:

gli utenti e i mezzi provenienti da Oria (S.P. n° 56 e 51) e diretti verso Cellino S.M. saranno dirottati verso la S.P. 62 “Oria - Torre S.S. e poi lungo la S.P. 69 “Torre S.S. – Mesagne”;

gli utenti e i mezzi provenienti da Cellino S.M. (S.P. n° 51) e diretti verso Oria (S.P. n° 51), saranno dirottati verso la S.P. 69 “Torre S.S. – Mesagne” e poi verso la S.P. 62 “Torre S.S. – Oria”;

gli utenti e i mezzi provenienti da Latiano (S.P. n° 70) e diretti verso Cellino S.M. saranno dirottati da Torre S.S. verso la S.P. 69 “Torre S.S. – Mesagne”;

gli utenti e i mezzi provenienti da Latiano (S.P. n° 70) e diretti verso Oria saranno dirottati o verso la S.P. n° 72 ”innesto S.P. 70 – 71” o da Torre S.S. verso la S.P. 62 “Torre S.S. – Oria”;



la presente ordinanza entrerà in vigore dalle ore 7.00 del giorno 14-01-2011 e rimarrà sino al completamento dei lavori e sarà resa esplicita al pubblico, mediante l’apposizione della prescritta segnaletica, a norma del Codice della Strada, che sarà installata e mantenuta in perfette condizioni di esercizio a cura e spese della ditta Gima Costruzioni S.R.L. di San Vito dei Normanni (Br), appaltatrice dei lavori per la realizzazione del rondò. La stessa ditta dovrà al termine dei lavori provvedere allo smontaggio della stessa segnaletica;

Tanto per opportuna conoscenza .

IL DIRIGENTE
(Dott. Ing. Vito Ingletti)

10/01/11

OFFICINE DEL PEPERONCINO, ANCORA VERSI-PER-VERSI AL CAFFE' MANZONI


ORIA - Riceviamo e pubblichiamo da Officine del peperoncino

[Giovedì 13 gennaio ore 22.00

Caffè letterario Alessandro Manzoni

Via Manzoni 42 Oria (BR)

Versi-Per-Versi il gioco del caffè letterario, ognuno di voi riceverà i versi di poesie famose e potrà così riscriverle seguendo il proprio ESTRO!
Verranno esposte tutte le meravigliose poesie che voi avete composto.
Djset Felix Deejay.
Happy hour con gran buffet.

L’evento sarà supervisionato dall’agenzia di comunicazione e marketing “officine del peperoncino”.
Per info Antonella Viapiana 333.6828875
pubbliche relazioni/rapporti con i media

Officine del peperoncino]

foto: www.toninocarbone.it

RIONE SAN BASILIO, TORNEO OVER 35 AGGIORNAMENTI



ORIA - Riceviamo e pubblichiamo dal Rione San Basilio:

[Questi sono i risultati della terza giornata del Trofeo “Federico II” Over 35:

MI. LAT./ITALIA2000-F.C.SCANNONA 3-3

BAR BIG BEN- S. BASILIO 2-3

CLASSIFICA

MI. LAT./ITALIA2000 7

F.C. SCANNONA 5

S. BASILIO 4

BAR BIG BEN 0

CLASSIFICA MARCATORI

4 RETI FRANCO MONACO(F.C. SCANNONA)

2 RETI DELL’AQUILA T. - PALMA (MI. LAT. / ITALIA2000)

1 RETI SPINA C. SPINA E. CAFORIO. FERRAIOLI. CANIGLIA. (MI. LAT. /ITALIA2000)

SARTORIO. MARSELLA. CANDELORO. LASSANDRO. (S. BASILIO)

MUSCIAGLIA. CARONE. VANARA. CALO’. (BAR BIG BEN)]

L'UFFICIO D'INFORMAZIONE AL TURISTA? C'E' MA NON SI VEDE


ORIA - Dopo la pubblica denuncia a mezzo volantino da parte dell'ex consigliere comunale Gianfranco Sorrento, sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto l'Ufficio d'informazione al turista, meglio noto forse come Iat, che la Regione Puglia finanziò circa due anni fa con oltre 73mila euro a fondo perduto. Ebbene, lo Iat c'è ma non si vede. O meglio, non si usa. Sappiamo dov'è e com'è e stiamo per dirvelo, ma per favore non chiedeteci perché non viene utilizzato tanto davvero non lo sappiamo. Tranquilli, i 73mila euro non sono spariti nel nulla ma, centesimo più centesimo meno, sono stati spesi per mettere a nuovo - sia negli ambienti sia negli arredi sia ancora nelle attrezzature informatiche - i locali comunali di vico Papatodero che un tenpo ospitavano l'emittente radiofonica locale RadioOria. I lavori sarebbero stati completati sin dalla fine del 2008-inizio del 2009, ma da allora tutto tace per motivazioni, ripetiamo, che a noi comuni mortali sfuggono del tutto. Certo, crediamo, non sfuggiranno a chi fino all'altro ieri è stato nel Palazzo. E pensare che lo Iat di Oria, assieme a quelli di altri sei comuni della provincia di Brindisi, avrebbe dovuto inserirsi in una rete regionale d'informazione turistica fortemente voluta dall'allora assessore al Turismo Massimo Ostillio e dall'Apt. Invece, eccoci di fronte all'ennesimo piccolo grande spreco, con gli arredi e le strumentazioni informatiche a marcire sotto i colpi della scure del tempo e del degrado. Insomma, lo Iat c'è ma non si vede. Strano che nessuno lì nei pressi non lo abbia sentito miagolare.(Franco Arpa/Eliseo Zanzarelli)

07/01/11

CITTADINI, A VOI IL GIUDIZIO!


ORIA - La cosa più interessante di quando un gruppo di potere si sfalda è che dopo molti nodi vengono al pettine. Così, accade che il Popolo della libertà e l’ex consigliere comunale Gianfranco Sorrento, che evidentemente hanno smesso di parlarsi, si scambiano accuse a mezzo volantini. Dal nostro punto di vista, non ci sentiamo di sposare né la linea del partito né quella di Sorrento, ovviamente. Semplicemente, crediamo a tutti e due e scopriamo, con dispiacere, che non ci sbagliavamo affatto quando criticavamo la gestione dell’amministrazione Ferretti, che Sorrento ha sostenuto fino all’altro ieri. È più o meno sempre lo stesso, alla fine di una storia d’amore, più o meno intensa che sia. E quella tra il Pdl ex Udc, che taccia di camaleontismo Sorrento, e lo stesso ex consigliere, fino a un certo punto, è stata piuttosto intensa, almeno fino a quando quest’ultimo è rimasto seduto sulla poltrona di presidente del consiglio comunale e – dipendente amministrativo Asl – nella titolarità di un distacco sindacale in quota Fials. Sì, proprio il sindacato fondato e guidato dalla cosiddetta eminenza grigia dell’amministrazione Ferretti, quel Pino Carbone candidato alle regionali nelle fila de La Puglia prima di tutto. Comunque sia, è ben possibile, in quanto insito nella natura umana, che Sorrento, nel frattempo, si sia ravveduto per quanto fatto e non fatto nell’arco dell’ultimo quadriennio. È per questo che gli crediamo. Il miglior pentimento, peraltro previsto anche dalla legge, però, è quello operoso. Non è sufficiente, cioè, la dissociazione ideologica, necessitano fatti a sostegno delle parole. Qualcuno, a torto, considera tali le dimissioni, che a nostro avviso, invece, costituivano quasi atto dovuto a se stesso prima che alla comunità.

Ma è bene, come sempre, procedere per ordine. Cronologico. Ci tocca partire, quindi, dal manifesto Pdl vs Sorrento. Qui, in sostanza, s’indicava quale unico responsabile del tracollo di un’amministrazione esemplare proprio l’ex consigliere, indicato come una sorta di parassita politico assetato di “ambizioni” rimaste “frustrate”. E poi divenuto “traditore” e “camaleonte2”. Per colpa sua – era scritto – la città è stata consegnata nelle mani di un commissario prefettizio – manco fosse un delinquente o il peggiore dei mali – e sono stati “interrotti” importanti progetti col conseguente rischio di perdere cospicui finanziamenti europei e regionali. Toh, guarda un po’! Proprio quando stavano per partire importanti progetti, le dimissioni di un consigliere ingrato bloccano tutto. premesso che, invece di restare sul generico, sarebbe stato opportuno indicare quali progetti e quali finanziamenti potrebbero andare perduti, a noi pare strano che tutto dovesse partire a soli quattro mesi delle elezioni. Attenzione, non impossibile. Strano, ambiguo. Perché ci si sarebbe ridotti agli ultimi mesi per far partire questi presunti progetti e attrarre questi presunti finanziamenti? Perché poi in sede elettorale il ricordo delle “magnifiche gesta” rimanesse più vivido nella mente degli elettori? Forse forse che qualche lavoretto qui e là era già stato promesso o affidato a qualche ditta di fiducia che avrebbe poi ricambiato ad urne aperte? Forse forse qualcuno, causa le dimissioni di Sorrento, non è riuscito a pianificarsi al meglio il rush elettorale? Ecco perché, probabilmente, l’arrivo del commissario va accolto non come la peggior disgrazia possibile, ma semmai come un bel brodino caldo per un ammalato. E l’ammalato lungodegente, in questo caso, è ovviamente il Comune. O meglio, la città intera.

Come evidente, non difendiamo Sorrento. D’altra parte, ha cercato di difendersi da solo. Contrattaccando. Da grande appassionato di calcio (interista) qual è, sa bene che la miglior difesa è sempre l’attacco. Per questo, forse, Sorrento nella replica ha cercato di essere più pungente dei suoi nuovi nemici ex amici. O, per dirla in termini calcistici, di segnare un gol più dell’avversario, addentrandosi – nei limiti del possibile – in temi più specifici. Così, il sindaco, che apprendiamo non sarà più ricandidato, è stato bollato come arrogante, accentratore, sprezzante del ruolo dei consiglieri comunali. L’opposizione lo ha detto timidamente per anni, anche quando Sorrento, dall’alto della sua balaustra presidenziale la metteva a tacere in consiglio. Qualche assessore, ex sodale, è stato indicato come “stipendiato” da dieci anni. Qualche consigliere comunale appartenente alle forze dell’ordine come alla ricerca di “serenità” per sé e per altri. Il Pdl come responsabile politicamente e inefficiente a livello amministrativo in quanto immobile sul Piano regolatore, sul condono tributario. I recenti concorsi etichettati come un’offesa all’intelligenza e alla professionalità di tanti giovani oritani. Inoltre, da ex consigliere delegato al Turismo per sei mesi, Sorrento ha ricordato come l’Ufficio d’informazione e accoglienza turistica non sia stato mai attivato nonostante i finanziamenti regionali ottenuti da oltre due anni. il potere gestito da sole cinque persone con il resto dei consiglieri comunali relegati al ruolo di belle statuine. Insomma, peste e corna. Di fronte a tutto questo, Sorrento proprio non ce l’ha fatta più a resistere e ha dovuto prestare ascolto alla propria coscienza. E si è dimesso – menomale va’ – e ora è pronto a una nuova avventura. Dall’altra sponda. Per il pentimento operoso di cui sopra? Se sa, come crediamo e come dà modo di far credere, di eventuali irregolarità – per non dire illiceità – nella recente gestione dell’ente, non si limiti a buttarla sul politico, denunci per vie formali. La coscienza gliene sarà ancora più grata.

E pensare che si erano tanto amati…

Ci piace chiudere con una formula che, almeno quella, sembra ancora mettere d’accordo il Pdl, che alle scorse elezioni se non andiamo errati era Udc, e Sorrento: CITTADINI, A VOI IL GIUDIZIO!

(Eliseo Zanzarelli e Franco Arpa)

05/01/11

L'ENNESIMO INCENDIO ALLA MASSERIA DEL GIUDICE FORLEO


FRANCAVILLA - Riportiamo dal sito www.repubblica.it la notizia dell'ennesimo incendio alla masseria di proprietà del giudice Clementina Forleo:


[BRINDISI

Incendio alla villa del giudice Forleo
qli inquirenti: è stato un attentato

Il rogo la scorsa notte intorno all'una, continuano gli accertamenti. Fiamme anche nell'azienda agricola di Manduria degli imprenditori cui aveva affittato la masseria. Gli investigatori: attentato. Il bersaglio sarebbero i due

di SONIA GIOIA

Un attentato, probabilmente legato al racket delle estorsioni. Nessun dubbio per gli investigatori sulla natura dolosa dell’incendio che, intorno all'una della notte scorsa, ha semidistrutto la masseria in contrada Visciglie di proprietà del giudice brindisino Clementina Forleo, che si trova lungo la provinciale Francavilla Fontana-Sava, nel Brindisino. Secondo le prime ipotesi dei carabinieri al comando del capitano Fabio Guglielmone, vero obiettivo degli attentatori sarebbero i due mezzadri a cui la masseria era stata affidata in gestione da ormai due anni. Nelle stesse ore infatti, è stata data alle fiamme un’altra azienda agricola nell’agro di Manduria, in provincia di Taranto, affidata agli stessi gestori. Si tratta di Angelo Antonio Martella e Giuseppe Furio, entrambi ex dipendenti della masseria in contrada Visciglie, già da quando erano in vita i genitori del giudice, Gaspare Forleo e Stella Bungaro, morti in un incidente stradale sulla stessa provinciale il 25 agosto 2005.


Sul posto sono intervenuti quattro mezzi dei vigili del fuoco, tre del distaccamento di Francavilla Fontana, uno del comando provinciale di Brindisi. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro a Manduria per spegnere le fiamme che si sono sviluppate nell'azienda agricola dei due imprenditori, sul quale indaga la polizia di Taranto.

Salita agli onori delle cronache per aver assolto due tunisini dall'accusa di terrorismo internazionale operando una distinzione tra "guerriglieri" e "terroristi", la Forleo si è poi occupata del caso Antonveneta dando luogo a fragorose polemiche sull'uso di intercettazioni che coinvolgevano parlamentari. Il giudice attualmente è gip a Cremona, dopo il lungo periodo di lavoro a Milano da dove è stata trasferita dopo essersi occupata del caso Unipol-Bnl.

La Forleo ha più volte denunciato attentati alla vita propria e dei familiari. Anche nel 2005, poco prima dell’incidente in cui persero la vita entrambi i genitori, un rogo di vaste proporzioni aveva distrutto tonnellate di balle di fieno. Nello stesso anno gli anziani coniugi, Gaspare Forleo era stato sindaco della città, la madre era maestra elementare, avevano denunciato telefonate anonime al telefono fisso della masseria, in piena notte, di cui non sono mai stati individuati gli autori. Clementina Forleo, all’epoca gip del tribunale di Milano, denunciò ritardi nell’acquisizione dei tabulati telefonici e nelle indagini. Ad agosto il terribile incidente mortale.

L’auto sulla quale viaggiavano i genitori del gip, una Rover Land Cruiser, era guidata da Giuseppe Franzoso, marito del giudice. L’auto si schiantò, all’uscita dalla vicinale in contrada Visciglie, contro la Toyota Land Cruise guidata dal medico Saverio De Bellis, in viaggio sulla provinciale Francavilla-Sava. Franzoso, rinviato a giudizio per omicidio colposo, fu assolto dal tribunale di Brindisi. La stessa ipotesi accusatoria grava invece su De Bellis e l’allora ingegnere comunale di Francavilla Fontana, coinvolto nella vicenda per mancanza della segnaletica stradale che avrebbe dovuto intimare lo stop, scongiurando la tragedia.

Il giudice Forleo, che trascorre nella masseria di famiglia le vacanze estive, si trova in questi giorni a Francavilla Fontana insieme alla famiglia, la figlia nata in autunno e il marito. Clementina Forleo è stata immediatamente avvisata dell’accaduto dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi. “Si è trattato di un incendio sicuramente doloso – ha dichiarato Francesco Cionfoli, responsabile dei vigili del fuoco di Francavilla – perché i focolai sono due in due differenti depositi. Stenderemo una relazione che depositeremo al magistrato di turno”.

La città di Francavilla è stata teatro, negli ultimi tre mesi, di tre omicidi, frutto di una guerra di mala per la contesa del territorio e degli affari legati al racket delle estorsioni e al traffico degli stupefacenti. Guerra fra bande rivali legate a clan probabilmente legati alla Sacra corona unita. Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, che ha presieduto due vertici convocati nella stazione dei carabinieri della città, ha detto il 28 dicembre scorso: “Francavilla Fontana città a rischio, come Caserta e Palermo. L’emergenza criminale è tale che terremo qui un vertice al mese, fino a quando l’emergenza non sarà rientrata”.]

FIACCOLATA CONTRO L'ILLEGALITA', L'IDV CI SARA'


FRANCAVILLA FONTANA - Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria provinciale Italia dei Valori:


[L'Italia dei Valori della provincia di Brindisi prenderà parte alla fiaccolata contro ogni forma di illegalità e di mafia in programma nella città di Francavilla Fontana: non ci sono dubbi per l'Idv provinciale che, con estrema convinzione e doverosità, dichiara la propria adesione all'importante marcia organizzata per il prossimo venerdì 7 gennaio.
"Si tratta senz'altro di un'iniziativa a cui l'Idv sente di dover partecipare, vista l'importanza assoluta che da sempre il nostro partito dà ai temi della sicurezza, della trasparenza e della legalità come diritto di ogni cittadino: essi sono parte integrante della politica che portiamo avanti, giorno dopo giorno, a servizio e nell'interesse del territorio": lo dichiara il coordinatore provinciale Lorenzo Caiolo.
La fiaccolata silenziosa che sfilerà per le vie della città degli Imperiali è infatti un ulteriore, fondamentale, momento a cui l'Idv prenderà parte per ribadire il ferreo dissenso a qualsivoglia forma di sottovalutazione, di complicità e di omertà che alimenti le trame deleterie del ricatto, della corruzione, del racket e della delinquenza.
L'allarmante recrudescenza della criminalità nell’economia e nei servizi ai cittadini della provincia di Brindisi è, peraltro, tema particolarmente a cuore al partito locale di Di Pietro che, già da mesi, ha lanciato l’allarme e ha espresso assoluto sostegno alle Forze dell'Ordine: di poche settimane fa l'apertura di un nuovo, proficuo, dialogo con i sindacati di Polizia estenuati da tagli a risorse e mezzi, e recente anche l'interrogazione parlamentare a firma del senatore Giuseppe Caforio (anche egli sarà presente all’iniziativa).
Caiolo conclude: "La manifestazione rappresenta un momento importante di condivisione e corresponsabilizzazione di tutti i partecipanti. L'Idv provinciale, proprio in ragione dell’azione già intrapresa, coerentemente ,venerdì sarà al fianco dei cittadini delle associazioni delle Istituzioni e dei partiti che manifesteranno per liberare Francavilla Fontana e Brindisi dai giri della malavita e per ribadire, nuovamente, la necessità che il Governo centrale intervenga con un effettivo appoggio alle forze dell'Ordine, essenziali garanti della sicurezza, e alle Istituzioni locali e associazioni che operano, con progetti e iniziative, per prevenire e scardinare il terreno di coltura dell’illegalità".]

LA CAVALCATA DI GESU' BAMBINO


ERCHIE - Riceviamo e pubblichiamo da Idea Radio:

[La Parrocchia S.S. Salvatore di Erchie presenta il 6 gennaio, la III edizione de “La cavalcata di Gesù bambino”, un evento realizzato in collaborazione con il comune di Erchie e patrocinato dalla Provincia di Brindisi, il comando provinciale dei vigili del fuoco e la Banca di Credito Cooperativo di Erchie. La manifestazione avrà inizio alle ore 16:00 con un corteo che partirà dalla chiesa del S.S. Salvatore e verrà accompagnato dalla banda di zampognari dell’associazione musicale “D. Nicolì” diretta dal maestro G. Carrozzo. Il corteo si concluderà alle 18:00 quando avrà inizio la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Vincenzo Pasaniello, Vescovo della Diocesi di Oria.

Il momento più magico e atteso, soprattutto dai bambini, sarà la discesa della Befana che alle ore 19:00 presso la zona 167, con l’aiuto dei vigili del fuoco, porterà a tutti i bambini presenti calze piene di dolci e tante sorprese che arrivano direttamente dalla Spagna.

L’evento si concluderà con il concerto gospel de “Wakeup Gospel Project”, che avrà inizio alle ore 20:00 e lo spettacolo di danza “Babbo Natale e i suoi elfi” a cura dell’associazione New Fitness Line II di Ada Fanuli.]

PALAZZO MARTINI, CONCLUSIONE MOSTRA "NELLA TERRA DI JESHUA"


ORIA - Riceviamo e pubblichiamo da LaboratOria:

[A pochi giorni dalla conclusione della mostra “Nella terra di Jeshua” allestita presso Palazzo Martini di Oria, Laboratoria registra le sue prime impressioni sullʼafflusso dei visitatori e lʼimpatto che gli scatti e il diario di viaggio del giovane scrittore Carlo Cuppini hanno avuto sul contesto della realtà oritana. Si è dimostrato difficile, in un periodo come quello natalizio, deviare lʼattenzione della gente su un tema complesso come quello che caratterizza il conflitto israelo-palestinese. Eppure il nome stesso della mostra, non vuol far altro che rimarcare una coincidenza essenziale che lega lo svolgimento di questa disfatta dello spirito umano, allʼevento che costituisce per il cristianesimo il nodo indissolubile del proprio senso: la venuta al mondo di Gesù. Contro lʼimmaginario che domina lʼattuale visione del natale, la terra che fu testimone della nascita del piccolo Jeshua è oggi martoriata da continui spargimenti di sangue che oramai dal 1948 si succedono quasi senza sosta. Lontani tanto fisicamente quanto spiritualmente da questa realtà fatta di sofferenza ma anche di bellezza, la maggior parte dei cristiani vive il Natale nella smemoratezza del suo senso originario. La mercificazione di questo evento ha trasfigurato i lineamenti del volto di Cristo fin al punto che è oramai impossibile riconoscervi qualcosa di umano. Proprio qui dunque, si situa lo sforzo che Laboratoria ha voluto compiere, anche al costo di correre il rischio di violentare la pace precaria che domina i cuori della gente: restituire a quel volto lʼumanità che gli appartiene, ridestando il ricordo del dolore che ha attraversato per intero la vicenda esistenziale di Gesù Cristo per il tramite di un altro dolore, parimenti umano, quello di chi come lui, in quella terra ha avuto il proprio natale e lotta disperatamente per vedersi riconoscere dal mondo questa semplice evidenza.
In occasione del penultimo giorno dʼapertura della mostra, il 05 gennaio alle ore 19,00 Laboratoria invita tutti gli interessati a condividere le proprie opinioni sullʼargomento in una informale tavola rotonda, a cui farà seguito un concerto del duo acustico “Tamam” nellʼandrone di Palazzo Martini.]

04/01/11

ORIA - INCAPPUCCIATI SI IMPOSSESSANO DELLA PISTOLA DI UN VIGILANTE.

(Fonte: www.senzacolonne.it) ---
ORIA – Due uomini incappucciati, forse in sella a una motocicletta di grossa cilindrata: hanno rapinato della pistola un vigilante in servizio nella zona industriale di Oria in una ditta di calcestruzzi.
Lo strano episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri. Le ricerche subito avviate non hanno dato al momento alcun esito. Tutto quel che si sa è che ad entrare in azione, appena calato il buio, sono stati due uomini con il volto coperto. Persone che non hanno proferito verbo, entrambe armate. Puntavano alla pistola d’ordinanza della guardia giurata che non ha potuto far altro, in quei frangenti di terrore, che restare immobile dinanzi all’inattesa aggressione. Immobile e impotente, a rischiare la vita.
Sono stati minuti orribili. Il vigilantes, giovane ragazzo pagato per sorvegliare che la quiete regnasse attorno all’azienda collegata con la centrale operativa, un uomo con la pistola nella fondina che doveva controllare che nessun malintenzionato si intrufolasse nel perimetro della ditta.
Si sono rivolti direttamente a lui, non volevano soldi ma un’arma. Hanno rischiato grosso per quella pistola che il metronotte non ha neppure avuto il tempo di estrarre per mostrarla ai banditi, e tentare di difendersi.
Ha dovuto arrendersi, poi ha avvertito i suoi datori di lavoro che hanno subito segnalato la rapina ai carabinieri di Oria che si sono messi a lavoro, seduta stante."Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi inedicola"

Ad Oria la nuova discarica dell’Ato Br/2. “Ma solo se collegata a un termovalorizzatore”

ORIA – Problema rifiuti in provincia di Brindisi, ma la soluzione è già incartata, sempre che gli oritani siano d’accordo. La delibera licenziata nel 2008 dai nove comuni dell’Ato Br2, sottoscritta dai sindaci di Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Erchie, Latiano, Oria, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, Torre Santa Susanna e Villa Castelli, produrrà i suoi effetti a partire dal nuovo anno, dando il via alle procedure previste per l’apertura di una nuova discarica nella città capofila dell’Ato, Oria per l’appunto. La gestione della stessa, naturalmente, spetterebbe alla Monteco in qualità di gestore unico dell’Ambito. Il progetto, che a ottobre ha già incassato la presa d’atto formale della Provincia di Brindisi, prevede l’apertura di nuovo impianto in contrada Danusci, sulla via che da Oria conduce a Torre Santa Susanna.

Il sindaco Cosimo Ferretti, per parte sua, aveva già dato il suo assenso in qualità di presidente dell’Ato ma anche di sindaco della città federiciana, mettendo a disposizione i terreni nella cava abbandonata di proprietà del Comune che sorge in aperta campagna, fra ulivi secolari e case rurali imbiancate a calce. L’argomento è tornato prepotentemente all’ordine del giorno con l’ordinanza del presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, che il 28 dicembre ha concesso al consorzio Ato Br 1 ed al Comune di Brindisi di proseguire l’esercizio della discarica controllata per rifiuti non pericolosi di contrada Autigno (di proprietà dello stesso ente locale del capoluogo ed al servizio dei Comuni del bacino di utenza dell’Ato Br 1) fino al 30 giugno 2011.

E’ questa la data entro cui dovrebbe entrare in funzione l’impianto di biostabilizzazione del Comune di Brindisi. Nello stesso provvedimento si prevede che dal primo gennaio, per un massimo di trentuno giorni, nella discarica di contrada Autigno vengano accolti anche i rifiuti provenienti dall’Ato Br 2.

La discarica di Francavilla Fontana, infatti, è in esaurimento anche per il sequestro in atto di una porzione dello stesso impianto e per la quale è stato chiesto il dissequestro. Iniziativa finalizzata a scongiurare il rischio di interruzione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti nei nove comuni del secondo Ato. Soluzione tampone, che naturalmente non risolve l’emergenza.

Il che fare per il futuro prossimo è dunque legato alla futuribile discarica in agro oritano. Il progetto dovrà passare al vaglio dei consigli comunali dei nove comuni dell’Ato interessato, fra cui quello di Oria, per l’appunto. Il punto è che la città federiciana, come è noto, per i prossimi cinque mesi e fino a nuove elezioni resterà in mano al commissario prefettizio che non potrà adottare atti oltre l’ordinaria amministrazione, dunque niente discarica prima di maggio, data delle prossime elezioni che designeranno nuovo sindaco e nuove assise.

“La ricostruzione della vicenda è esatta”, dichiara l’ex sindaco di Oria Ferretti, che però precisa, “ci sono una serie di puntualizzazioni da fare. Innanzitutto bisogna chiarire l’antefatto. Nel 2007, prima di licenziare la delibera in questione, avevamo previsto d’accordo con la Regione che garantiva i finanziamenti, la realizzazione di un impianto di compostaggio che ci avrebbe permesso di ammortizzare gli attuali, esorbitanti costi sostenuti dall’ambito per il trasferimento e lo smaltimento dell’umido a Modugno, per cui fino ad oggi abbiamo speso due milioni di euro. L’impianto non è mai stato finanziato. Le percentuali di raccolta differenziata raggiunte fino a questo momento, pari al 50 per cento circa, avrebbero potuto essere ben altre se avessimo avuto un impianto di nostra proprietà”.

“Sempre la Regione – prosegue Ferretti – ci disse che dovevamo prima mettere a punto il piano d’ambito, individuando il sito della nuova discarica. Oria, Erchie e Torre San Susanna, hanno dato la disponibilità. Ma l’indicazione di massima è caduta su Oria, sul sito comunale in contrada Danusci. Ma si tratterebbe, e su questo non sono ammesse strumentalizzazioni, di una discarica di servizio, dove conferire i rifiuti già trattati per mezzo di un termovalorizzatore”. Che in provincia di Brindisi, non c’è. “Esatto. Perché la Regione continua a promettere finanziamenti che non arrivano. E intanto la discarica di Francavilla Fontana è in esaurimento, fatta eccezione per la parte posta sotto sequestro dalla finanza. La mia previsione è tutt’altro che ottimistica: da qui a breve ci troveremo in una situazione del tutto simile a quella della Campania”.

L’interrogativo che incombe sul territorio resta tutto intero: dalla fine di gennaio a giugno, dove andranno a finire i rifiuti dell’Ato Br 2? Se fosse prorogata la disponibilità di Autigno, non si rischia di portare a rapido esaurimento anche la discarica brindisina? (fonte: www.brindisireport.it)

ORIA: Un bagno di servizio nel giardino della chiesa del ‘200.

(Fonte: www.brindisireport.it)
ORIA – Un bagno in costruzione a ridosso del blocco monumentale della chiesa di San Francesco d’Assisi ad Oria, esattamente nel giardino sottoposto a tutela storico-paesaggistica, con tutti i vincoli del caso. Che quell’immobile sia completamente fuorilegge oggi è certo: la parrocchia ha presentato all’Ufficio tecnico comunale una richiesta di sanatoria dell’abuso edilizio in corso, per la quale si attende il parere della Regione. I lavori intanto, grazie alla denuncia di Franco Arpa, socio dell’ArcheoclubItalia, sono bloccati.
Non è la prima volta. Il primo, non solo in ordine temporale, degli scempi commessi nella città federiciana, è uno scandalo al quale le levate di scudi da parte dei cittadini, ma anche dell’ordine degli architetti di Brindisi, non sono riusciti a porre rimedio. Aveva l’aria di una opera buona, un campetto da calcio voluto anche in questo caso dalla Chiesa locale del posto. Una culla per il tempo libero dei bimbi, per sottrarli alla strada. Un proposito educativo solo a metà, dato che quel campo da calcio è stato costruito su una necropoli messapica nel cuore del centro storico di Oria, nel cortile del palazzo dei missionari di San Vincenzo, di epoca settecentesca.

Il palazzo della Curia sorge sul colle di Sant’ Andrea, vicino al palazzo vescovile, una zona sottoposta a rigidi vincoli dettati da un decreto del 16 marzo 1998 a firma dell’ allora ministro ai Beni culturali e ambientali, Willer Bordon. Il decreto ministeriale riconobbe come “zona di notevole interesse pubblico” il centro storico e le aree limitrofe, ponendo inviolabili limiti di edificabilità mai decaduti e recepiti dal regolamento edilizio comunale tuttora in vigore.

Il campetto da calcio fu tuttavia commissionato lo stesso, dall’ allora vescovo Marcello Semeraro, attualmente a capo della diocesi di Albano, per il tramite di don Angelo Altavilla, oggi parroco della chiesa madre di Latiano. Commissionato dalla curia, dunque, e realizzato con l’ assenso della soprintendenza ai Beni archeologici di Taranto, all’ epoca dell’ edificazione, nel 2002, fu oggetto di un esposto da parte dell’ Ordine degli architetti di Brindisi. L’ allora presidente, Maurizio Marinazzo, indirizzò una denuncia al ministero dei Beni culturali. “Fu ignorato l’ emergere di antiche tombe a camera: uno scandalo del quale non ci rassegniamo ancora oggi, senza che nessuno sia mai riuscito a spiegarsi come fu possibile concedere le autorizzazioni edilizie”, disse Marinazzo.

I bimbi scorazzano ancora oggi sul terreno di gioco che ha eclissato la necropoli messapica, senza che nessuno sia riuscito a chiarire il mistero delle autorizzazioni concesse. La parrocchia di San Francesco invece, si è fermata al grezzo del bagnetto commissionato all’impresa edile senza passare dal via dell’Ufficio tecnico comunale. Pare cosa da poco, questa ultima vicenda rispetto al precedente. Ma pare soltanto. A restituire le proporzioni del caso basta un’occhiata al sito ufficiale del Comune, dove la chiesa dedicata al Santo d’Assisi è segnalata fra le bellezze da visitare, in questi termini: “La chiesa di San Francesco d’Assisi, che la tradizione popolare vuole fondata dallo stesso santo, in origine era una chiesetta basiliana dedicata alla Madonna di Costantinopoli. Nel 1219 fu costruito un convento e venne dedicata al Poverello di Assisi. All’interno si conservano le reliquie del beato Francesco da Durazzo ed una Pietà litica che era conservata nella chiesetta rupestre della Madonna di Gallana”.

Il bagno nuovo di zecca sorge insomma a ridosso della costruzione duecentesca. L’opera, per inciso, semi occultata fra gli alberi del giardino, sarebbe stata portata a termine se Arpa non se ne fosse accorto. Il 27 ottobre scorso, nel frattempo, dopo la richiesta della parrocchia, il Comune ha bussato alle porte della Regione Puglia per l’eventuale rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in base al “Codice dei beni culturali e del Paesaggio”, nulla osta in merito al quale gli uffici regionali tardano ad esprimersi. Troppo presto insomma, per sapere come andrà a finire. L’esito della vicenda potrebbe cambiare i connotati della chiesa ma anche riscrivere la leggenda secondo cui Santo Francesco, onorato con una statua nel bel mezzo del giardino, sia passato da Oria nel 1219 lasciando per segni di quel passaggio un pozzo ed un albero di arancio e secoli dopo, anche servizi igienici nuovi di zecca.


03/01/11

REGIONE PUGLIA - Contributo per ristrutturazione e riconversione vigneti - campagna 2010/2011

Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 193 del 29 dicembre 2010 la deliberazione n. 2783/2010 della Giunta regionale con la quale si approva il nuovo Piano regionale per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti con varietà di uve da vino per la campagna 2010/2011. Si avviano i termini per la presentazione, da parte dei viticoltori interessati, della domanda di contributo e viene fissata la scadenza per il 28 gennaio 2011.

Il nuovo Piano apporta modifiche alle disposizioni regionali in materia, già emanate con precedente atto n. 2493/2009 e contiene, fra l’altro, le indicazioni generali dell’intervento, le condizioni di ammissibilità, gli interventi e le spese ammissibili, le forme di sostegno, la documentazione per il progetto. (Fonte notizia: Regione Puglia)

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