04/03/11

IL 26 E 27 MARZO "SALENTO ECODAY": TUTTI PER IL SALENTO, UN SALENTO PULITO PER TUTTI


SALENTO - Riceviamo e pubblichiamo dai ragazzi di Repubblica salentina:

[Azioni concrete abbinate alla campagna “Salento Libero …dai rifiuti”

Fissato per il 26/27 marzo il 1° Salento EcoDay

Un fine settimana dedicato alla pulizia del territorio

Repubblica Salentina invita Comuni, associazioni, scuole, aziende

e gruppi di volontari ad effettuare interventi liberi di raccolta e pulizia

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www.repubblicasalentina.it/bastarifiuti

Nell’ambito della campagna “Salento Libero …dai rifiuti”, il cui obiettivo è espresso molto chiaramente nel nome, i ragazzi di Repubblica Salentina lanciano la prima edizione del “Salento EcoDay”, un fine settimana in cui le persone si possono organizzare in gruppi e decidere di effettuare volontariamente un intervento, anche piccolo, di raccolta rifiuti e pulizia di una o più aree di pertinenza o nelle vicinanze del proprio Comune.

Gli organizzatori stanno invitando esplicitamente tutte le Amministrazioni Comunali del Salento (anche attraverso questo stesso comunicato) e tutte le Aziende che si occupano di raccolta rifiuti e bonifica ad aderire all’iniziativa, a fornire supporto logistico e a mettere a disposizione dei gruppi di volontari mezzi, materiali ed informazioni per far sì che gli interventi riescano nel migliore dei modi, quantitativamente e qualitativamente.

Ogni possibile ed immaginabile intervento di raccolta di materiali e di pulizia è benvenuta: margini di strade, campagne, periferie, pinete, coste, spiagge, ogni genere di location merita attenzione.

Pasquale Alemanno, Vincenzo De Lorenzo e Anastasia Pitotti, questi i nomi dei ragazzi di Repubblica Salentina che coordinano la campagna, pubblicheranno sul sito www.repubblicasalentina.it/bastarifiuti tutti gli interventi che saranno effettuati sul territorio, Comune per Comune, e pubblicheranno anche quei Comuni che non avranno aderito, in maniera tale da rendere visibili le Amministrazioni sensibili al problema e quelle che non lo sono.

L’appello e la “chiamata ai spazzoloni” è rivolta a tutti: enti, istituzioni, associazioni, proloco, scuole, classi, gruppi di volontari, e anche tutti i singoli cittadini che intendono dare il proprio contributo. Ogni singola azione sarà riportata sul sito web, con la chiara indicazione di chi ha operato e con la documentazione fotografica del “prima” del “durante” e del “dopo”.

I ragazzi sottolineano che non saranno loro ad organizzare gli interventi di pulizia, ma saranno i singoli gruppi locali (con l’augurato supporto del Comune delle aziende preposte al servizio) ad organizzare il tutto.

Già in questi ultimi mesi Repubblica Salentina è venuta a conoscenza di diversi interventi di pulizia realizzati spontaneamente da associazioni di volontari, e l’idea di istituire un “evento” come il “Salento EcoDay” serve principalmente a fissare sul calendario una data in cui potersi focalizzare sul problema e sentirsi un po’ tutti partecipi nel contribuire con azioni concrete alla salvaguardia di un territorio che “diciamo” di amare tanto.

Questo il motto del “Salento EcoDay”: Tutti per il Salento – Un Salento pulito per tutti!

I ragazzi di:

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...è uno Stato d’anima!

Tel. 0832.306014 - Fax: 0832.303935

www.repubblicasalentina.it]

03/03/11

L'ENNESIMA "CHICCA" DI VITALI: SEI INCENSURATO O HAI PIÙ DI 65 ANNI? PER TE UN BELLO SCONTO DI PENA


ORIA - Riportiamo da il Fatto Quotidiano l'ennesima "chicca" del deputato francavillese Pdl Luigi Vitali a proposito di prescrizione breve. Si consiglia di leggere con molta attenzione:


[Giustizia, Berlusconi: “Prescrizione breve? Non ne so nulla”

“Non ne so nulla”, dice Silvio Berlusconi nel tardo pomeriggio lasciando Palazzo Grazioli. Per quanto il premier dica di non sapere nulla della prescrizione breve, una proposta di legge presentata oggi dal deputato del Pdl Luigi Vitali, e per quanto Niccolò Ghedini abbia delegittimato l’iniziativa di Vitali dicendo che non era concordata, la maggioranza tenterà di estrapolare alcuni passaggi dalla proposta di legge e inserirli sotto forma di emendamenti al ddl sul processo breve. E i passaggi utili al Cavaliere potrebbero essere molti.

Vitali del resto non è al suo esordio sul terreno delle leggi ad personam. E’ lo stesso deputato che nel 2005 modificò la legge Cirielli che prevedeva cambiamenti al Codice penale in maniera talmente a favore del premier, e con conseguenze così devastanti sulla macchina già ingolfata della giustizia, che persino il primo firmatario, il senatore Edmondo Cirielli, si dissociò, sconfessò la legge e chiese che non venisse più chiamata con il suo nome. La legge fu approvata il 5 dicembre 2005 e cambiò il Codice penale in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione. In particolare, diminuiscono i termini di prescrizione ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura.

Quella di Vitali è “una proposta sconcertante”, secondo Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera. “Priva di ogni logica, con intenti punitivi e intimidatori nei confronti della magistratura e costruita per risolvere i problemi giudiziari di Berlusconi, a partire dal caso Ruby i cui atti potrebbero essere resi nulli d’un colpo”, ha aggiunto.

Ma cosa prevede la proposta di Vitali? Pena ridotta per incensurati e soggetti con età superiore ai 65 anni, con effetti sulla prescrizione; allargamento dei reati di competenza della Corte d’Assise, compresi quelli che vedono coinvolti magistrati; aggravante per l’abuso d’ufficio commesso sempre dai magistrati. Sono alcuni dei contenuti della proposta che vuole modificare i codici penale e di procedura penale, dando attuazione ai principi del giusto processo fissati dall’articolo 111 della Costituzione. “Un restyling e una sintesi di norme già elaborate nelle precedenti legislature, per rendere effettivo il giusto processo”, ha spiegato Vitali, in attesa della stesura definitiva del testo.

La proposta prevede di modificare il codice penale in modo che il giudice diminuisca “sempre la pena quando l’imputato è incensurato o ha superato il sessantacinquesimo anno di età”. In questo caso “il giudice deve applicare le circostanze attenuanti e considerarle prevalenti rispetto alle eventuali circostanze aggravanti, ogniqualvolta per effetto della diminuzione di pena il reato risulti estinto per prescrizione”. Inoltre “il giudice anche nella fase delle indagini preliminari, pronuncia in camera di consiglio sentenza inappellabile di non doversi procedere”. Ma non è questa l’unica novità proposta da Vitali.

La norma è infatti è parte di un testo di 44 articoli, concepito, si spiega nella relazione introduttiva, per “dare piena attuazione ai principi del giusto processo recepiti nell’articolo 111 della Costituzione”. Inoltre si vuole “restituire al processo penale la sua fisiologica funzione”, puntando alla “deflazione del carico giudiziario che nel corso degli ultimi anni ha assunto proporzioni enormi anche a causa dell’eccessiva proliferazione dei procedimenti”. Perciò “occorre, in definitiva, ricondurre alla normalità il carico giudiziario, anche impedendo la celebrazione di quella grande mole di processi che appaiono ormai superflui, in quanto concernenti reati in relazione ai quali – a cagione del lungo tempo trascorso dalla loro ipotizzata commissione – è ormai maturata la prescrizione”.

La proposta di legge interviene così su vari versanti. Si chiede ad esempio di allargare le competenze della Corte d’Assise, per “rinvigorire i principi stabiliti dagli articoli 101 (la giustizia è amministrata in nome del popolo) e 102, terzo comma, della Costituzione (la legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia)”. Così a questo organo vengono attribuiti i giudizi sui delitti “contro la pubblica amministrazione” e su quelli “in cui sono coinvolti, a vario titolo, magistrati”, perché “la violazione della legge da parte di un soggetto il quale, istituzionalmente, dovrebbe essere garante della legalità, rappresenta un fatto di eccezionale gravità e di enorme disvalore”. Quando invece il magistrato si trova nella condizione di parte offesa o danneggiata, “la competenza della corte popolare si giustifica con l’esigenza di dissipare qualsiasi sospetto di agevolazione corporativistica, che potrebbe derivare dalla decisione emessa da un giudice nei confronti di un suo collega”. E sempre in tema di magistrati, è previsto “un trattamento sanzionatorio più rigoroso dell’abuso d’ufficio commesso da un magistrato, in sintonia con l’indirizzo legislativo che introdusse la corruzione in atti giudiziari”, per “punire più severamente i fatti delittuosi che offendono l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione, quando siano commessi da soggetti appartenenti all’ordine giudiziario”.

Tra le altre proposte, la ridefinzione delle cause di astensione e ricusazione del giudice e l’inserimento del legittimo sospetto tra i casi di rimessione. Si chiede poi di rafforzare i diritti della difesa, prevedendo “l’estensione della durata dei termini per la difesa; il conferimento al giudice per le indagini preliminari di nuovi poteri di garanzia e controllo sull’operato del pubblico ministero; l’attribuzione al giudice dell’udienza preliminare del potere di verificare l’effettiva completezza del fascicolo contenente gli atti investigativi; l’inutilizzabilità nel corso dell’udienza preliminare degli atti della cosiddetta indagine supplettiva, cioè, di quella indagine compiuta dopo la richiesta di rinvio a giudizio e prima della comunicazione della data dell’udienza preliminare”.

Per fare poi in modo che “le lungaggini del processo non arrechino ulteriori ed ingiustificati danni all’imputato e non ledano l’effettività dell’accertamento penale e della stessa pena irrogata”, è prevista “la fissazione del dies a quo delle indagini al momento in cui il nome dell’indagato è pervenuto alla conoscenza del pubblico ministero o della polizia giudiziaria e non come avviene attualmente al momento in cui il predetto nome è iscritto nel registro delle notizie di reato”, per evitare così di “allungare i termini di durata delle indagini”. Infine, viene ipotizzato che prima che sia disposta una misura di custodia cautelare, il giudice debba valutare, “in contraddittorio con l’indiziato, gli elementi sulla base dei quali il pubblico ministero ha richiesto la privazione della libertà personale” e si amplia la soglia di applicazione del patteggiamento portandola sino al limite dei cinque anni di detenzione.]

IL CONSIGLIERE PASCARIELLO: "LOTTIZZAZIONE NECESSARIA"

LATIANO - Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere di maggioranza del Comune di Latiano Daniele Pascariello:


[In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad un vero è proprio bombardamento mediatico contro il piano di lottizzazione approvato lo scorso consiglio comunale dall'amministrazione De Giorgi. Il fatto che i protagonisti di questo attacco - politici locali e provinciali, associazioni, partiti e certa stampa - stiano ponendo in essere quella che a mio avviso non è altro che una mera campagna di delegittimazione dell'operato dell'attuale compagine amministrativa, mi spinge ad intervenire allo scopo di controbattere punto per punto le varie affermazioni che sono state prodotte in questi giorni.
PARTITI: Gli ecopacifisti hanno dichiarato pubblicamente che la lottizzazione approvata è inutile poiché a Latiano non sussistono problemi abitativi, dal momento che in città ci sarebbero 1200 case vuote. Peccato che moltissime delle case vuote delle quali si parla sono al limite dell'agibilità e - per essere abitate - necessitano di importanti interventi di ristrutturazione che fanno lievitare il costo finale sopra le 100.000,00 euro. D'altro canto, coloro che posseggono le poche abitazioni abitabili, si guardano bene dal venderle e se lo fanno i prezzi sono sempre superiori alle 100.000,00 euro. Questo è il motivo per il quale le case a Latiano hanno un prezzo pari al doppio rispetto ai comuni limitrofi (questi sono fatti inconfutabili che chiunque può verificare personalmente). Consentendo di costruire (tra l'altro, per quanto riguarda Smargiasso, si tratta di un diritto che i proprietari di quelle zone hanno già acquisito da tempo) non si fa che aumentare l'offerta: il risultato sarà un inevitabile abbassamento dei prezzi. Gli ecopacifisti affermano poi che Latiano si starebbe spopolando.... Per forza: molte giovani coppie, pur di risparmiare la metà sull'acquisto di una casa, preferiscono andare a vivere in quei comuni limitrofi dove il prezzo di una abitazione è di molto inferiore rispetto a Latiano. Gli aspetti evidenziati dagli ecopacifisti sono indubbiamente correlati...ma in senso inverso: non è che non si deve dare la possibilità di costruire perché la gente va via da Latiano; la gente va via da Latiano perché non viene data la possibilità di costruire...
POLITICI PROVINCIALI: Leggo una accozzaglia di gravi allusioni e pesanti insinuazioni contenute in un comunicato del consigliere comunale e provinciale Gioiello Antonio. Il medesimo però scrive anche dei pareri e delle opinioni, dichiarandosi da sempre contrario al piano di lottizzazione e aggiungendo che il comune già da tempo si sarebbe dovuto dotare di "un piano urbanistico più moderno e adeguato, rispetto al datato Piano di Fabbricazione". Giusto, già da tempo! Gioiello però dimentica di fare parte egli stesso - già da tempo! - della scena politica locale...: perché in tutti questi anni non ha tradotto in fatti le sue buone intenzioni? Di quali interventi urbanistici si è fatto promotore in tutta la sua carriera politica? L'immobilismo politico degli ultimi anni non è forse il maggior responsabile della situazione urbanistica attuale? Certo, Gioiello ha espresso dissenso su alcune proposte, dimostrando quantomeno un certa coerenza; ma è vero anche che "distruggere" non significa certo "costruire" e che, se certe soluzioni a talune problematiche non si condividono, si dovrebbero quantomeno contrastare con soluzioni alternative e non con la demagogia.
POLITICI LOCALI: Anche il consigliere Argentieri (UDC) pare che abbia espresso una sorta di implicita contrarietà al piano di lottizzazione, appoggiando la raccolta firme dell' "isola che non c'è". Ma scusate, non era Argentieri che nel mese di gennaio 2010 (quando si era in piena pre-campagna elettorale) dichiarava testualmente sul suo blog (vi invito di leggere il post integrale su questo indirizzo http://mimpegno.blogspot.com/2010/01/interventi-contro-la-crisi-economica.html ) che "...per ciò che attiene l'assetto urbanistico e in considerazione dello stato di forte crisi in cui versa il settore edilizio locale (...) riteniamo necessario approvare piani di lottizzazione che interessino zone di completamento come Smargiasso, Mulini a Vento, Biondo e via Salento". Perché ora è contrario? Con quelle parole si era praticamente fatto promotore di questa tipologia di intervento urbanistico; in più, facendo parte di un partito, probabilmente queste sue affermazioni erano condivise, se non dal resto della coalizione, almeno dal resto dell'UDC (sempre che all'interno dell'UDC vi sia dialogo e partecipazione tra i facenti parte). Ma allora perché proprio il gruppo UDC non si è presentato allo scorso consiglio comunale? Per protesta, affermano. Ma che tipo di protesta? Sono d'accordo o no? Perché non lo dicono chiaramente?]

AMMINISTRATIVE 2011, ELECTION DAYS IL 15 E 16 MAGGIO. 16 CONSIGLIERI E 5 ASSESSORI


ORIA - Il ministero dell'Interno ha fissato con apposita circolare inviata agli enti locali nel 15 e 16 maggio (domenica elunedì come da qualche anno a questa parte) le date per le elezioni 2011, che a Oria è sinonimo di amministrative per il rinnovo degli organi istituzionali del Comune. Il numero dei consiglieri da eleggere passa da 20 (21 con il sindaco) a 16 (15 con il sindaco), mentre gli assessori che il futuro primo cittadino potrà nominare saranno 5 (si pensava 4 ma la cifra è arrotondata per eccesso) e non più 7. L'eventuale ballottaggio, sempreché qualcuno dei candidati sindaco non la spunti conquistando direttamente il 50 per cento più uno dei voti, si dovrebbe come al solito tenere due settimane dopo il primo turno. Con il decrescere dei consiglieri eleggibili, diminuisce anche il numero degli aspiranti consiglieri candidabili (16, appunto, e non più 20), mentre non siamo ancora in grado di dire del numero minimo di candidati di cui ciascuna lista dovrà disporre. Chiaro è che, essendoci meno candidati totali, s'innalza la soglia perché ciascuna lista possa ottenere almeno un seggio in consiglio comunale: mentre fino al 2006 a Oria erano sufficienti pressappoco 500 preferenze, dalla prossima tornata si dovrebbe passare a circa 6-700. (el.zanz.)

AMMINISTRATIVE 2011, FLI POTRÀ STARE COL CENTRODESTRA?

ORIA - Futuro e libertà per l'Italia, il partito che fa capo al presidente della Camera Gianfranco Fini e a livello locale ha in Giuseppe Marinotti (provinciale) ed Egidio Conte (cittadino) i massimi referenti, potrà davvero sostenere Pino Carbone alle prossime amministrative? Stando al contenuto dei comunicati ufficiali finora diramati dalla coalizione di centrodestra, sì. Stando, invece, alle parole di Fini, certo più importanti, assolutamente no: assieme al Popolo della libertà dell'ormai odiato Silvio Berlusconi mai e poi mai. Per Conte e Marinotti, quindi, diventa difficile - chissà se non impossibile - ottenere una deroga tutta oritana. Cosa succederà allora? Conte rinuncerà al simbolo Fli candidandosi altrove e Fli verrà accantonato? La risposta, quasi sicuramente, arriverà quando sarà il momento di ufficializzare liste e candidati. (el.zanz.)

AMMINISTRATIVE 2001. IL CAMBIO DI CASACCA, QUANDO LA COERENZA È UN'OPINIONE/2

ORIA - A grande richiesta, torniamo sui trascorsi politici e sulla collocazione attuale di chi - si ribadisce, legittimamente - nel corso degli anni si è trovato a cambiare "casacca" e, con buone probabilità (per le certezze c'è da attendere la presentazione delle liste), sarà candidato alle prossime amministrative a sostegno di questo o quel candidato sindaco (fondamentalmente, per ora, Pino Carbone con il centrodestra e Mimino Pomarico con il centrosinistra). L'elenco che trovate qui sotto è da considerarsi un'integrazione di quello precedente (che trovate QUI).

Partiamo da chi fino all'altro ieri, più precisamente fino a metà dicembre 2010 (prima della dimissioni di 11 consiglieri su 21, sindaco compreso), sedeva in consiglio comunale:

Pino Malva e Angelo Galeone, entrambi ex consiglieri Pd (già La Margherita prima della fusione con i Ds), sono nati politicamente con i Cattolici laici e popolari, ma alle prossime consultazioni li troveremo nella lista formata da Tommaso Carone - con la benedizione dell'assessore regionale Fabiano Amati, che starebbe autorizzando liste di questo tipo in diversi Comuni per "misurarsi" in prima persona in proiezione futura - a sostegno di Mimino Pomarico.

Angelo Mazza, Antonio Almiento ed Elia Farina, tutti e tre consiglieri uscenti Udc poi vicini al Pdl, oltre al vicesindaco uscente Giovanni Guida (ex Fi), dovrebbero candidarsi in una lista che fa capo al sindaco uscente Mimino Ferretti a sostegno di Pino Carbone.

Bruno Viapiana (già consigliere e poi presidente del consiglio comunale in quota Udc) si candiderà in area centrodestra (quindi con Pino Carbone). Questi i suoi trascorsi: Psdi, Udc, Pdl.

Pietro Pasulo, già consigliere in quota Impegno sociale, pare dovrebbe candidarsi con Noi centro con Ferrarese o, al massimo, nell'Udc. In ogni caso col centrosinistra di Pomarico (salto da "destra", dove ha sempre sostenuto la scorsa amministrazione in consiglio, a "sinistra").

Ermanno Vitto è stabile nel Pdl (di cui è coordinatore cittadino), ma proviene da Psdi e Dc (oltre a Fi, ovviamente, prima della fusione con An nel Pdl.

Barsanofio Chiedi, ex Dc e Fi, è dato in quota a Noi centro, quindi con Pomarico.

Emilio Pinto, presidente Pro Loco, può sembrare una new entry, ma non è così: ex consigliere e assessore Dc potrebbe candidarsi con Udc (difficile) o più probabilmente con Pd o Sel a sostegno di Pomarico.

Il consigliere provinciale
Francesco Fistetti detto "Mario", ex Pci, Psi (corrente Biagio Marzo), La Margherita, La Rosa nel pugno (2006) potrebbe candidarsi in Sel (in cui milita sin dalle provinciali 2009, quando ottenne un ottimo consenso da candidato presidente della sinistra), sempreché il cognato Pinto (di cui sopra) alla fine scelga il Pd e non Sel (in tal caso, candidatura solo per Pinto).

Ciccio Conte, ex Cdu, Udc e Udeur ambirebbe a scendere in campo nelle fila del Pd, ma starebbe aspettanto il nulla-osta del commissario cittadino Salvatore Tomaselli. Chissà se, alla fine, arriverà per davvero...

N.B.: l'elenco di cui sopra, così come quello pubblicato in precedenza, potrebbe presentare lacune, imprecisioni ed errori, per questo motivo resta a disposizione la mail ilcontrovento@libero.it per accogliere eventuali precisazioni, smentite o lamentele.

S'informa, inoltre, che più avanti potrebbero esserci altre puntate di quest'avvincente storia e che, nel frattempo, si sta pensando di redigere anche un elenco dei "coerenti", dei politici sempre o quasi fedeli alla bandiera. Anche se, per la verità, richiede molto più sforzo di quello qui sopra.

Eliseo Zanzarelli




02/03/11

CAFFÈ LETTERARIO, APERITIVO EMILIANO


ORIA - Riceviamo e pubblichiamo da Officine creative del peperoncino:

[Venerdì 4 marzo ore 21.30.

Il caffè letterario Alessandro Manzoni continua la manifestazione Aperitivi d’Italia, il viaggio attraverso la cucina tipica regionale per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Questa settimana propone la cucina dell’Emilia Romagna, erbazzone, piadine e tigelle.

All’interno delle sale del caffè è possibile visitare la mostra fotografica “in Urbe” di Alessandro Caniglia, giovane artista locale che propone la sua città attraverso punti di vista differenti.

Per l’occasione verranno realizzati dei ritratti a tutte le ragazze che parteciperanno all’evento.



L’evento sarà supervisionato da Officine del peperoncino.

Per info Antonella Viapiana 333.6828875]

GIOVANI PD: TRE PETIZIONI PER "RIABILITARE" IL CENTRO STORICO


FRANCAVILLA FONTANA - Riceviamo e pubblichiamo dai Giovani democratici di Francavilla:

[Noi giovani, negli ultimi anni, abbiamo letteralmente “invaso” Piazza Umberto I e le zone del centro storico nelle ore notturne, rendendo vivo quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città, sceneggiatura della cosiddetta “movida”. Un fenomeno di questo tipo richiede, a nostro avviso, un continuo monitoraggio e una gestione dell’ordine pubblico che finora è stata alquanto insufficiente se non addirittura assente. Infatti il centro storico è divenuto meta di gente che si sente autorizzata a compiere atti di qualsiasi tipo a danno di cose e persone. Gli ultimi fatti di cronaca che hanno visto un nostro concittadino picchiato selvaggiamente da un gruppo di sette individui in Piazza Dante non fanno altro che confermare i nostri timori. Noi non accettiamo di continuare ad assistere a queste scene di violenza gratuita in una zona che sembra franca da qualsiasi tipo di regola civile e morale, solamente perché l’orario di servizio della polizia municipale termina alle ore 22. Per questo motivo, già da alcuni mesi, noi giovani del Partito Democratico di Francavilla Fontana abbiamo proposto ai cittadini tre petizioni, una di queste riporta appunto la richiesta al sindaco di installare in modo permanente telecamere che possano assicurare una sorveglianza continua, specie nelle ore notturne, delle vie del centro storico. Inoltre questa zona è utilizzata da chiunque per l’espletamento delle proprie funzioni fisiologiche, ed è quindi declassata ad un vero “vespasiano a cielo aperto”. Per questo motivo la nostra seconda petizione propone la riapertura dei servizi igienici pubblici in piazza perchè si possa ristabilire il decoro urbano e assicurare l’igiene pubblica. La terza petizione riguarda invece la riabilitazione dell’immagine dell’ex mercato ortofrutticolo con l’applicazione di pannelli che ne riproducano l’immagine originaria. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini che hanno voluto appoggiare la nostra causa, invitiamo chiunque non l’abbia ancora fatto a firmare le petizioni rivolgendosi al PD di Francavilla, per cambiare davvero il volto di questa città.
I Giovani del Partito Democratico
Circolo di Francavilla Fontana

QUI DI SEGUITO LE TRE PETIZIONI DEI GIOVANI DEMOCRATICI FRANCAVILLESI:

PETIZIONE PER LA RIAPERTURA DEI SERVIZI IGIENICI IN PIAZZA UMBERTO I
AL SINDACO DELLA CITTÀ DI FRANCAVILLA F.NA
VINCENZO DELLA CORTE


Egregio Signor Sindaco,
ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs 267/2000 del Testo Unico degli Enti Locali e dell’art.47 dello Statuto Comunale, il gruppo dei Giovani del Partito Democratico di Francavilla Fontana sottopone alla Sua attenzione la seguente


PETIZIONE

Il centro cittadino, punto d’incontro giornaliero e teatro della movida notturna, è purtroppo privo di servizi essenziali come quelli igienici. La mancanza di tali servizi porta i cittadini che sostano in piazza Umberto I ad utilizzare, per l’espletamento delle proprie funzioni fisiologiche, le strutture igieniche delle numerose caffetterie presenti nella stessa, o, in una modalità molto più aberrante e socialmente ed igienicamente deprecabile, l’utilizzo delle vie del centro storico, riducendo lo stesso ad un vespasiano a cielo aperto.

In merito a questa situazione

CHIEDIAMO


La riapertura dei servizi igienici pubblici in piazza Umberto I, completi di nuove strutture e di addetti che possano assicurarne la continua manutenzione e controllo. Ciò permetterà ai frequentatori abituali e ai visitatori occasionali di tornare ad usufruire di servizi adeguati ad assicurare l’igiene pubblica.


Confidiamo in un Suo attivo interessamento ed intervento e La salutiamo distintamente.

PETIZIONE PER L’ATTIVAZIONE DI UN SERVIZIO SORVEGLIANZA
NELL’ISOLA PEDONALE
AL SINDACO DELLA CITTÀ DI FRANCAVILLA F.NA
VINCENZO DELLA CORTE


Egregio Signor Sindaco,
ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs 267/2000 del Testo Unico degli Enti Locali e dell’art.47 dello Statuto Comunale, il gruppo dei Giovani del Partito Democratico di Francavilla Fontana sottopone alla Sua attenzione la seguente


PETIZIONE

Noi giovani, attenti alla conservazione del patrimonio storico – culturale della nostra città, abbiamo purtroppo rilevato una situazione di completo degrado del centro storico. Gli atti vandalici perpetrati ai danni di abitazioni private e di antichi palazzi sono ormai all’ordine del giorno, e gli schiamazzi notturni rendono impossibile il riposo dei cittadini residenti nella zona.

Inoltre abbiamo più volte denunciato la continua violazione del codice della strada, in quanto l’isola pedonale dovrebbe, in base a tale codice, essere riservata solo ai pedoni e ai residenti, ma la situazione reale è ben diversa. Infatti in tutte le ore della giornata l’isola pedonale è apertissima al traffico e tramutata in area di parcheggio.

In merito a questa situazione

CHIEDIAMO


L’attivazione di un servizio di sorveglianza mediante l’installazione permanente di telecamere per il raggiungimento di due obiettivi principali:

1. Evitare gli atti vandalici e gli schiamazzi in questa zona;

2. Prevenire trasgressioni da parte dei non residenti.


Confidiamo in un Suo attivo interessamento ed intervento e La salutiamo distintamente.

PETIZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE ESTERNA DEL MERCATO COPERTO
AL SINDACO DELLA CITTÀ DI FRANCAVILLA F.NA
VINCENZO DELLA CORTE



Egregio Signor Sindaco,
ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs 267/2000 del Testo Unico degli Enti Locali e dell’art.47 dello Statuto Comunale, il gruppo dei Giovani del Partito Democratico di Francavilla Fontana sottopone alla Sua attenzione la seguente


PETIZIONE

Ormai da molto, troppo tempo i cittadini francavillesi sono costretti ad assistere ad un fenomeno di depauperamento di numerose opere architettoniche e storiche, che invece di essere il fiore all’occhiello della città, sono luoghi in disuso lasciati a marcire. L’ex mercato ortofrutticolo, sito in piazza Umberto I, è uno di questi. Da molti anni ormai questa struttura lasciata a se stessa è divenuta l’emblema di degrado e di indifferenza culturale che deturpa la bellezza storica del centro cittadino ed in particolare della Piazza Umberto I, cuore pulsante della città.

In merito a questa situazione

CHIEDIAMO


La rimozione dell’attuale impalcatura fatiscente e in attesa della ripresa dei lavori, la riabilitazione dell’immagine architettonica di piazza Umberto I attraverso l’installazione temporanea di billboards (pannelli che riproducono l’immagine originaria della struttura al termine dei lavori).
Per il reperimento delle risorse finalizzate al finanziamento dell’opera, noi Giovani del Pd proponiamo la richiesta di sponsorizzazione alle aziende del territorio in cambio di spazi pubblicitari sui suddetti pannelli.


Confidiamo in un Suo attivo interessamento ed intervento e La salutiamo distintamente.]







BOXE FRANCESE, GRANDE PROVA DEL TEAM FIGHTER IAIA A GENOVA

FRANCAVILLA FONTANA - Riceviamo e pubblichiamo dal Team Fighter Iaia di Francavilla:

[Il 20 febbraio 2011 si è tenuta presso il Palazzetto dello Sport di Genova una manifestazione internazionale di boxe francese. Nelle diverse gare i padroni di casa (la famosa palestra Mameli di Genova) sono stati messi in difficoltà dai 7 giovani atleti della A.S.D. Ginnastica Francavilla "Team Fighter Iaia", i quali hanno ottenuto cinque vittorie su sette incontri disputati. Il gruppo di atleti partito da Francavilla e guidato dal Coach Domenico Iaia ha gareggiato in competizioni di differenti categorie di peso e di età: Cosimo Guarino, Damiano Imperiale, Giuseppe Argentieri, Francesco Forleo (nella foto) e Carmine Andriulo hanno letteralmente sbaragliato gli avversari, mentre Felice Tomaselli e Giuseppe Barbaro hanno messo in seria difficoltà avversari titolati e con esperienze agonistiche internazionali. Impressionante, per il Team Fighter Iaia, la dimensione dell’evento e l’altissimo livello di gradimento che riesce a catalizzare questa disciplina, non più vista come uno sport di nicchia. La manifestazione di Genova rappresenta un risultato prezioso per l’A.S.D. Ginnastica Francavilla, conseguito proprio in quella che può essere definita la culla della boxe francese in Italia, data la forte presenza di autorevoli ed importanti scuole ed atleti nella zona della Liguria. L’obiettivo centrato non può che dare lustro anche alla Città di Francavilla Fontana, il cui nome vede affermarsi con i successi conquistati dai suoi atleti in tutte le parti d’Italia, in una disciplina che sta coinvolgendo sempre di più il grande pubblico.]

L'IDV: "AMMINISTRAZIONE DEFICITARIA SU STRADE, SCUOLE E RIFIUTI"


SAN PIETRO VERNOTICO - Riceviamo e pubblichiamo dall'Idv di San Pietro Vernotico:

[L' IDV di San Pietro Vernotico non può far altro che constatare la sofferenza nella morsa dell' impasse dell'Amministrazione comunale di maggioranza.
E' estremamente critico il nostro giudizio nei confronti dell'azione amministrativa, San Pietro Vernotico attende i tempi della politica e i servizi in genere ne soffrono.
Il rifacimento del manto stradale non è avvenuto come promesso in campagna elettorale, ed è doveroso ricordare che l'Amministrazione Comunale assume una posizione di garanzia sulla base di una generale norma di diligenza che impone agli organi della stessa, rappresentativi o tecnici che siano, di vigilare nell’ambito delle rispettive competenze per evitare situazioni di pericolo ai cittadini.
Situazioni di pericolo che possono derivare dalla non adeguata manutenzione e dal non adeguato controllo dello stato delle strade comunali.

Non è certo richiesto né al sindaco, né al Responsabile dell’Ufficio tecnico di effettuare perlustrazioni o ronde di sorta, ma è sicuramente doveroso il loro attivarsi per avere attraverso le varie articolazioni operative dei competenti uffici, le informazioni necessarie sullo stato delle strade comunali nonché per adottare i provvedimenti organizzativi generali e dispositivi specifici per la eliminazione dei pericoli accertati o comunque segnalati.

Gli edifici scolastici del territorio comunale hanno bisogno di interventi di ristrutturazione e manutenzione urgenti come ampiamente propagandato in campagna elettorale, alcuni edifici sono privi delle porte antipanico, e bisognerebbe sconfutare la presenza di materiali da costruzione cancerogeni (amianto, gas radon, onde elettromagnetiche da impianti elettrici obsoleti e laboratori di informatica verificando la corretta messa in opera secondo la normativa vigente).

L'IDV riconosce come attenuanti le difficoltà economiche ereditate dalle amministrazioni precedenti ad effettuare interventi di manutenzione sul patrimonio edilizio ormai vecchio, ma non puo' far altro che segnalare l'urgenza di reperire, come promesso dalla nuova amministrazione, i fondi necessari per gli interventi strutturali piu' urgenti.
Si potrebbero reperire risorse col risparmio energetico attraverso fonti rinnovabili, dotando gli edifici scolastici di attrezzature che puntano al risparmio energetico (pannelli solari) ammortizzando il loro costo con gli incentivi comunitari.
Per finire il servizio di smaltimento rifiuti solidi urbani, ridotto a pochi giorni di raccolta della frazione umida indifferenziata che crea notevoli disagi di carattere igienico per lo stazionamento dei rifiuti di più giorni.
L' IDV chiede un'azione immediata e risolutiva di queste problamatiche avendo partecipato attivamente alla campagna elettorale, essendosi schierata sin dal primo momento con il Sindaco "Pasquale Rizzo" ed avendo contribuito come forza politica alla elezione dello stesso.

Il presidente della sezione IDV di San Pietro Vernotico
Franco Negro

Il responsabile IDV Area Ambiente e Cultura di San Pietro Vernotico
Prof. Massimo Spedicati]


ARPA (PILU): "GLI ALTRI FANNO IL PORTA A PORTA DEI VOTI, NOI PENSIAMO AI PROBLEMI DELLA CITTÀ"



ORIA - "Il movimento P.I.L.U. questi giorni è in fermento in vista delle elezioni ma, mentre le altre forze politiche sono impegnate nel 'porta a porta' per la raccolta indifferenziata dei voti, noi ci teniamo ben lontani da queste pratiche per occuparci dei problemi della città segnalandoli e denunciandoli al commissario prefettizio e all'opinione pubblica". Parole e "musica" di Franco Arpa, ideatore e fondatore di Persone libere e indipendenti unite per Oria, nonché secondo voci sempre più insistenti possibile candidato sindaco in alternativa a Pino Carbone (centrodestra) e Mimino Pomarico (centrosinistra). Continua Arpa: "Da quando si è insediato il commissario straordinario dottoressa Maria Rita Iaculli, ci siamo adoperati per metterla quanto più possibile a conoscenza delle problematiche della città e dei cittadini, assumendo in ciò un atteggiamento fattivo anziché passivo: è chiaro, infatti, che una figura esterna quale quella prefettizia non può di certo arrivare a Oria e conoscerne appieno pregi e, soprattutto, difetti. Noi del PILU ci siamo riproposti di agevolarla nella sua attività di gestione, anche a costo d'inondare di segnalazioni l'Ufficio protocollo: basta chiedere in Comune e ne avrete conferma (tutto si può trovare anche sul sito www.lalistatilupilu.it). Per esempio, e cito soltanto le segnalazioni più recenti, ultimamente abbiamo fatto presente come la raccolta differenziata debba interessare anche gli olii esausti e come i sacchetti per le varie frazioni debbano essere consegnati porta a porta direttamente dagli addetti Monteco ai cittadini. Per noi questo, più che le facili e false promesse, significa adoperarsi per il bene comune e spendersi per le reali e quotidiane esigenze civiche degli oritani. Perciò la nostra campagna elettorale, presenteremo o meno una lista alle amministrative, si baserà su tutta una serie di proposte spicciole eppure fondamentali: è inutile aspettare l'ultimo momento per presentare i soliti libri dei sogni, come tali irrealizzabili. Pensiamo a non infastidire i cittadini, cercando voti a domicilio, ma cerchiamo consensi ideologici, cioé non derivanti da favori o promesse ma dalla fiducia in ciò che c'impegniamo a realizzare: una ordinaria e sana amministrazione per consentire a questa città di uscire dalle sabbie mobili in cui da troppo tempo è immersa".(el.zanz.)

SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI – LA DIOCESI DI ORIA DICE DI “NO”


ORIA – Non dire gatto se non l'hai nel “Sac”. No, non abbiamo dimenticato le ultime due lettere di “sacco”. L'acronimo “Sac” sta per “Sistemi ambientali e culturali”, oggetto di un partenariato tra Comuni, altri enti pubblici e associazioni con la finalità di valorizzare le risorse naturali e culturali per l'attrattività e lo sviluppo del territorio (recita così l'Avviso della Regione Puglia nell'ambito dei P.O. FESR 2007-2013). Partenariato cui, per motivi ignoti, la Diocesi di Oria, pur invitata, ha preferito non aderire. Di qui l'ironico richiamo al celebre detto “non dire gatto se non l'hai nel Sac”. Il ruolo della Diocesi, infatti, nell'ambito dell'ampio progetto, potrebbe essere ( o avrebbe potuto essere) molto importante: tanti e d'innegabile pregio architettonico, monumentale, storico e artistico sono i beni culturali nella disponibilità della Curia oritana.
Il partenariato, con la supervisione strategica dell'Università degli studi del Salento (referente professoressa Grazia Semeraro), consta della collaborazione tra i Comuni di Mesagne, Cellino San Marco, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna e Villa Castelli, l’Amministrazione provinciale di Brindisi, la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura, Artigianato di Brindisi e più di 70 enti privati. Obiettivo comune, appunto, condividere e formulare una proposta di valorizzazione e gestione integrata di ben 170 beni culturali e ambientali attraverso la costituzione di un Sistema eco-museale diffuso. La specializzata SPS Servizi Innovativi di Latiano è stata individuata quale società di supporto per le attività relative alla predisposizione della Proposta alla Regione Puglia. Proposta intitolata “L’Appia dei Messapi: dalle Murge al Salento” ha da poco superato la prima fase valutativa e negoziale prevista dall'avviso pubblico, così accedendo di slancio alla seconda fase come risulta da una recente determinazione del direttore Area per la promozione del territorio, dei saperi e de talenti della Regione Puglia.
Cercando di spiegarne in soldoni il significato, il Sac si basa sul principio “l'unione fa la forza”: la gestione ambientale-culturale, quindi, è più efficace se condivisa da enti pubblici e privati presenti e attivi sul territorio in grado di formulare un'offerta integrata e, soprattutto, ben strutturata. Ciò perché un distretto (qual è appunto il partenariato di cui sopra), piuttosto che un singolo soggetto pubblico o privato, può meglio qualificare e razionalizzare l'offerta dei servizi, accrescere le economie distrettuali e dunque incrementare l'attrattivià del territorio puntando efficacemente alla destagionalizzazione turistica. Ragion per cui le cosiddette coalizioni partenariali possono essere formate da: Enti locali e loro associazioni, Enti Parco, Organismi di diritto pubblico con finalità di utilità sociale, culturale, ambientale e di promozione del turismo, da altri enti pubblici nonché da organismi rappresentativi di interessi diffusi, soggetti privati senza scopo di lucro (quali associazioni ed enti di promozione sociale, culturale, turistica o sportiva), enti ecclesiastici, fondazioni ed altri soggetti che intendano contribuire alla definizione del SAC e stimolare la creazione di sviluppo ed occupazione.
L'iter, intanto, procede, nonostante l'indifferenza della Diocesi di Oria, alla quale ilControvento ha chiesto delucidazioni senza, però, ottenere risposta alcuna. L'impressione è che per Oria, e non solo per Oria, ma appunto per tutti i territori e i beni culturali della Diocesi, questa possa costituire un'ennesima buona occasione sprecata.

Eliseo Zanzarelli


01/03/11

DIOCESI: PROGETTO POLICORO PER I GIOVANI DI ERCHIE

E' fissato per sabato 6 Marzo p.v. alle ore 18.30 nei locali del Palazzo Ducale l' appuntamento del Progetto Policoro della Diocesi di Oria con i giovani di Erchie (Br).

Interverrano per l'occasione:
Giuseppe Margheriti- Sindaco di Erchie
Domenico Margheriti- Vicesindaco ed Assessore alle Politiche Sociali
Dott. Giuseppe Polito- Assessore alle Politiche del lavoro
Don Battista Pezzarossa- Direttore Pastorale Sociale e Lavoro Diocesi di Oria
Don Pietro Chirico- Direttore Caritas Diocesana Diocesi di Oria
Don Domenico Carenza- Direttore Pastorale Giovanile Diocesi di Oria
Chiara Carluccio- AdC Diocesi di Oria
Cooperativa Solidarietà- Gesto Concreto del Progetto Policoro

Abbiamo pensato quest' incontro - scrive Chiara Carluccio- associandolo al desiderio di rendere tutti partecipi delle potenzialità che il Progetto Policoro offre. Rafforzare la speranza che anche in un tempo di crisi come quello che ognuno di noi è chiamato a vivere oggi ... Chiesa non è lontana ed indifferente ... bensì partecipe ed attenta alle problematiche giovanili, prima tra tutte la disoccupazione. Un iniziativa che speriamo coinvolga il maggior numero di giovani possibile. Perchè: far conoscere il Progetto è il primo modo per attuarlo!!!

LISTA P.I.L.U., PRONTO IL MANIFESTO. PRESTO PER LE VIE DELLA CITTÀ


ORIA - Il movimento P.I.L.U. - Persone indipendenti e libere unite per Oria - continua nelle sue attività e fa sapere che presto farà affiggere per le vie della città dei manifesti (70 x 100 cm) per presentarsi alla cittadinanza ed eventualmente coinvolgerla. Qui il manifesto ve lo mostriamo in anteprima (cliccare sull'immagine per ingrandire). Intanto, l'ipotetico candidato sindaco della Lista Pilu alle amministrative 2011 (in molti sostengono possa essere Franco Arpa, ma il diretto interessato nicchia) continua a volare nei sondaggi online, dove sia su Facebook che su Carpe Diem Oria s'impone sui candidati sindaco del centrodestra (Pino Carbone) e del centrosinistra (Mimino Pomarico). C'è da ribadire che i sondaggi online non possono, per tutta una serie di ragioni, essere considerati scientifici, ma più che altro un gioco utile a dare un'idea, per quanto astratta, della situazione. (ez)

AMMINISTRATIVE 2011. IL CAMBIO DI CASACCA, QUANDO LA COERENZA È UN’OPINIONE


ORIA – Ora che gli eserciti elettorali si apprestano a schierarsi e poi sfidarsi in campo aperto, in primis i due poli del centrodestra e del centrosinistra, è possibile sprecarsi in qualche considerazione obiettiva. Per esempio, sui cambi di casacca che, a ben vedere, possono ormai considerarsi uno sport cittadino.

CANDIDATI SINDACO

Partiamo,
noblesse oblige, dalla storia politica recente (ma volendo si potrebbe andare a ritroso di almeno 25-30 anni) dei due candidati sindaco per antonomasia.

Pino Carbone (centrodestra) lo si ricorda, dopo aspra contesa legale con Ciccio Conte (poi Udeur), alla guida dell’Udc, la stessa Udc che sbaragliò la concorrenza alle elezioni del 2006 portando alla guida del Comune Cosimo Ferretti (non a caso Udc come la maggior parte dei consiglieri di maggioranza), allora più di oggi fedelissimo di Carbone. Il passaggio dall’Udc a una sorta di limbo politico fu rapido e quasi sottotraccia, già dopo appena un anno di amministrazione, dopo il benservito agli oritani da parte dell’allora segretario provinciale Udc Giuseppe Salonna. Fu allora che, dopo qualche screzio pure aspro con i vertici provinciali (Luigi Vitali, coordinatore di Forza Italia, minacciò di presentare un esposto alla Corte dei conti sulla gestione amministrativa oritana), si ebbe l’avvicinamento all’ormai costituendo Popolo della libertà. In quota Alleanza nazionale: basti pensare che Carbone prese parte, quale massimo esponente oritano di An, in spregio di ogni logica e gerarchia locale, alla costituente nazionale del Pdl. Da pidiellino “convinto”, Carbone si è poi candidato alle regionali nelle fila de La Puglia prima di tutto (movimento del ministro Raffaele Fitto che viene rispolverato all’occorrenza qui e là). Il resto è storia recente: Carbone è candidato sindaco del centrodestra di area Pdl (nonostante i bene informati sostengano in realtà non abbia tessera politica alcuna), così come quasi tutti gli Udc del 2006.

Mimino Pomarico (allora Forza Italia) tutti lo ricordano come vicesindaco di Cosimino Moretto, a capo di quella coalizione che nel 2001, dopo tre lustri di centrosinistra, riportò il centrodestra alla guida della città. Poi fu silurato dallo stesso Moretto, che oggi invece lo sostiene quale candidato sindaco del centrosinistra (probabilmente in quota Udc). Sono ben nitidi nella memoria i comizi contro il centrosinistra e contro l’allora sindaco uscente Sergio Ardito (Pds e oggi Pd, a sostegno, indovinate un po’?, di Pomarico). Pomarico, però, prima aveva militato nella Dc, e nei mesi precedenti le elezioni comunali 2001 in Corso Umberto aveva aperto la sezione di un movimento politico che faceva capo all’ex sindaco dc di Brindisi Biagio Pascali (imprenditore edile ed ex presidente del Brindisi Calcio, arrestato e condannato nell’ambito della Tangentopoli di Brindisi). Comunque poi Pomarico passò alla Democrazia cristiana per le autonomie e quindi al Movimento per le autonomie (Mpa) con cui si candidò sindaco nel 2006 riuscendo con un buon successo personale a conquistare uno scranno consiliare. Successivamente c’è stato un breve ma intenso abboccamento con il Pdl assieme agli altri componenti del gruppo consiliare indipendente per Oria (chi non ne ricorda la foto a braccetto col solito Vitali?). Fuoco di paglia, acqua passata. Infatti sono arrivate le provinciali (2009) e Pomarico ha svoltato: ma quale destra? A sinistra per il candidato presidente Massimo Ferrarese direttamente nel suo listino. Qui, come noto, è stato eletto consigliere provinciale e poi nominato (grazie alla buona percentuale di consensi ottenuti) assessore alle Attività Produttive. Carica che a tutt’oggi ricopre e che lascerà solo nel caso di elezione a sindaco del centrosinistra in quota Noi centro con Ferrarese (movimento politico espressione della fu Lista Ferrarese).

EX ASSORTITI

Ricordate
Gianfranco Sorrento, il consigliere prima fedelissimo (non a caso presidente del consiglio comunale in quota Udc per tre anni) e poi “boia” dell’amministrazione Ferretti-Carbone? Sono state le sue dimissioni, infatti, all’inizio di 2010 a decretare la fine anticipata del mandato Ferretti. Bene, oggi Sorrento sostiene Pomarico, dopo un bel balzo dall’altra parte della barricata.

Egidio Conte, invece, ha fatto il percorso inverso: oggi sostiene col suo Futuro e libertà per l’Italia Pino Carbone. Conte lo si ricorda dirigente del Psi, poi in Forza Italia (quando in Fi c’era pure Pomarico), eletto nel 2006 a sostegno del candidato sindaco Ferretti (ma prim’ancora in prima persona in corsa per la candidatura a sindaco), poi indipendente, poi vicino al Pdl, alle provinciali di nuovo con Pomarico per Ferrarese, infine appunto contro Pomarico e per Carbone in Fli.

Più o meno stesso discorso per
Antonio Metrangolo, già capogruppo di An all’inizio del mandato Ferretti, poi indipendente, poi Pdl, poi Lista Ferrarese per Pomarico, infine Noi centro.

Mauro Marinò fu eletto nel 2006 consigliere con Forza Italia, ma un minuto dopo passò a Impegno sociale per poi dichiararsi indipendente (Mio), avvicinarsi assieme ai suoi sodali al Pdl, infine appoggiare Pomarico alle provinciali e ora a sindaco.

Giancarlo Marinò, consigliere comunale dal 2006 al 2010 e candidato alle provinciali sempre in quota Pd, è oggi passato a Sinistra ecologia e libertà e sostiene Pomarico.

Pino Re, già consigliere comunale Msi ai tempi di Ardito sindaco, poi assessore di centrodestra con Moretto in quota An, nel 2006 si candidò consigliere comunale con Fiamma tricolore contro Ferretti e Tommaso Carone (candidato sindaco del centrosinistra). Oggi si è schierato con Pomarico (centrosinistra).

Emanuele Giaccari, già Alleanza nazionale, nel 2006 fu candidato sindaco di Fiamma tricolore contro Ferretti e Carone. Oggi, con o senza il simbolo della Fiamma, sostiene Carbone (per aiutare, si dice, l’amico Giovanni Taurisano, il quale dovrebbe portare acqua al mulino del centrodestra).

Tommaso Carone nel 2010 si è dimesso da segretario cittadino Pd - tra le motivazioni, l’insostenibilità di un appoggio coatto, imposto dall’alto, della candidatura a sindaco di Pomarico - ma alle elezioni sosterrà Pomarico con una propria lista civica.

Tony Fullone passò dall’Udc agli indipendenti e oggi, come alle provinciali, sostiene Pomarico.

Glauco Caniglia, con alle spalle un passato nella sinistra (negli anni Novanta militante attivo del movimento politico Sinistra Giovanile, nonché consigliere comunale in quota Ds nella seconda amministrazione Ardito 1997-2001). Nel 2001 diventò consigliere comunale in quota Impegno Sociale (movimento politico-culturale nato a Brindisi che ha sempre operato nell’area di centro-sinistra, di cui oltre a Carmelo Palazzo, Carlo Caniglia papà di Glauco è uno dei dirigenti http://www.brundisium.net/approfondimenti/shownotiziaonline.asp?id=915). Fino a circa un mese fa correva voce che questo particolare avrebbe dato la possibilità a Glauco Caniglia di “sdoganarsi” in direzione politica opposta, ovvero verso sinistra e quindi in appoggio a Pomarico, nella eventualità che il centrodestra oritano avesse deciso di ricandidare Ferretti, con il quale ormai non corre più buon sangue.

Maria Antonietta Andriani potrebbe candidarsi in Fli assieme a Egidio Conte. La si ricorda aver lavorato presso l’Ufficio ragioneria del Comune su incarico fiduciario del sindaco Ardito (secondo mandato 1997-2001). Poi si candidò alle provinciali nel Ccd a sostegno dell'allora candidato presidente Giovanni Antonio (sì, proprio quell'Antonino già "discusso" sindaco di Brindisi). Nel 2001 venne eletta consigliere comunale in quota An e nell’estate dell’anno successivo passò all'Udc (capeggiato da Pino Carbone) ottenendo la delega assessorile al bilancio, tributi e fiscalità locale.

Tonio Monticelli nel 2001 venne eletto consigliere comunale in quota An e nell’estate dell’anno successivo passò nell’Udc (capeggiato da Pino Carbone) ottenendo la delega consiliare “valorizzazione del centro storico” e “passeggiata ecologica Parco Montalbano partendo dalla proprietà Sabba in via Giacinto d’Oria). Da allora è’ rimasto fedele a Pino Carbone seguendone le orme politiche fino ad oggi.

Nicola Di Pierro, come il fratello Dino dipendente Aqp, per anni ha seguito le orme politiche del padre Vincenzo (anch’egli dipendente Aqp) militando nella Dc. A cavallo del 200o - 2001 entrambi aderiscono a “Prospettive per l’Italia e l’Europa”, partito creato dall'ex DC tarantino Antonio Fago.
Nel 2001, grazie ai 118 voti ottenuti da Dino nella lista del Cdu in appoggio al sindaco Moretto, Nicola ottiene la delega assessorile a Igiene e sicurezza, Ambiente e Viabilità rurale. Dopo appena 16 mesi scatta nei suoi confronti un “cartellino rosso”, Dipierro viene espulso dal sindaco Moretto, ragion per cui entra in contrasto col responsabile locale del Cdu e passa nelle fila di Fi, dove rimane fino al 2006. Anno in cui con il fratello passa al Mpa con Pomarico candidato sindaco. Nel 2009 Nicola Dipierro si candida alle provinciali nella lista Mpa in appoggio al candidato presidente del centrodestra Saccomanno. Alle prossime amministrative oritane Nicola Diperro appoggia Pomarico e quindi il centrosinistra.

Luciano Denuzzo, ex Dc, nonché consigliere comunale in quota al Cdu ai tempi della seconda amministrazione Ardito, dal 2001 segue le orme di Mimino Pomarico, insieme al quale diventò assessore in quota Fi (con Moretto) ed insieme al quale fu “dimissionato” nel maggio 2003. Nel 2006 si candida nel Mpa per Pomarico sindaco per poi sostituirlo quest’ultimo in consiglio comunale quando nel 2009 Pomarico diventa consigliere provinciale.

Mino Recchia è passato da An, dov’è stato segretario di “Azione Giovanile” candidato alle amministrative 2006, alla Lega At6 di Giancarlo Cito (provinciali 2009), al Pdl (di cui ha la tessera), ma alle amministrative dovrebbe scendere in campo con la sua associazione politico-culturale “Azione e Coraggio”: in un primo momento aveva chiesto, assieme a Francesco Greco, le primarie del centrodestra per individuare il candidato sindaco ideale (sosteneva la candidatura di Giovanni Taurisano o, al limite, la riconferma di Ferretti). Poi si è ricreduto e oggi non solo sostiene Carbone, ma cura le pubbliche relazioni della cosiddetta “Grande coalizione riconciliatrice del centrodestra”.

Morale della favola, dati alla mano, la coerenza, a volte, è un’opinione.
Scusate se qualcuno è stato dimenticato o in caso di errori e sviste: c’è sempre la possibilità di integrare, smentire e precisare (ilcontrovento@libero.it).

Eliseo Zanzarelli







CALCIO OVER 35, VINCE FC SCANNONA



ORIA - Riceviamo e pubblichiamo da Rione San Basilio


[Domenica 27 Febbraio si è disputato l’incontro finale del trofeo “Federico II” Over 35, tra F.C.Scannona e Mi.Lat/Italia 2000.

L’incontro è stato molto avvincente con molte occasioni da rete da una parte e dall’altra,infatti ci sono voluti i tempi supplementari per aggiudicare l’incontro,che è stato vinto per 1-0 dall’F.C. Scannona con un gol di Patisso Cosimo,che ha approfittato di una disattenzione della difesa avversaria su un calcio di punizione concesso dall’arbitro.

Domenica 6 Marzo alle ore 9.30 si disputerà un incontro tra F.C. Scannona e una selezione Top 11 delle squadre partecipanti .

Al termine della partita ci sarà la Premiazione Finale.

150°: I "GPACE" FANNO LO SLOGAN: "L'UNIONE FA L'ITALIA". E ORA IL LOGO


ORIA - Riceviamo e pubblichiamo dai Giovani per la pace dell'ITC Costa di Lecce:

[ E’ originale, significativo, …geniale!

Non ci ha pensato ancora nessuno!

Vespa e Baudo lo adotteranno per “Centocinquanta”!

Morandi è “arrabbiato” per non averlo sentito prima!

Benigni è “invidioso” per non averlo creato lui!

Lo hanno inventato e lo lanciano i giovani salentini di GPace

…è lo slogan del secolo, anzi del secolo e mezzo!

eccolo qui:

“L’unione fa l’Italia”

e ora parte il concorso di creatività aperto a TUTTI I GIOVANI:

“Un logo per lo slogan del secolo”


I ragazzi di “GPace – Giovani per la Pace” (www.gpace.net), promotori di Repubblica Salentina e studenti dell’Istituto Costa di Lecce, ne hanno fatto un’altra delle loro! Hanno inventato uno slogan che sperano sia adottato d’ora in avanti per rappresentare l’Unità di Italia, non solo quest’anno, 150° anniversario, ma per sempre.

Lo slogan è tanto semplice e chiaro quanto significativo: L’unione fa l’Italia

Ai ragazzi piace moltissimo, ci “leggono” tanti messaggi:

· Il senso di nazione si costruisce con l’unione delle persone, degli enti, delle istituzioni;

· Essere uniti dà forza;

· L’Italia è una forza;

Se Gianni Morandi l’avesse sentito prima, il suo tormentone al festival sarebbe sicuramente stato “Stiamo uniti, …perché l’unione fa l’Italia”.

A noi giovani piace l’idea di una Italia unita e compatta, di una Italia che si sente tutt’una:

· quando c’è da aiutare un popolo in difficoltà, come è avvenuto con il terremoto in Abruzzo;

· quando tutti insieme ci stringiamo attorno alle famiglie di giovani ragazze assassinate e di soldati in missione uccisi;

· quando, come Benigni, passeggiando per i maggiori musei del mondo ci sentiamo orgogliosi dei nostri grandi artisti;

· quando vinciamo la Coppa del Mondo;

· quando al Festival della canzone vince un testimone dai valori profondi e veri, ….

Abbinato alla nascita dello slogan, per contagiare l’intero Paese i ragazzi lanciano un concorso d’idee creative tra i giovani denominato “Un logo per lo slogan del secolo”. In sintesi, si desidera dare spazio alla creatività dei giovani e produrre, creare, inventare, disegnare immagini e loghi che possano legare bene con lo slogan “L’unione fa l’Italia”. Tutte le realizzazioni che giungeranno in redazione saranno pubblicate nella specifica sezione www.gpace.net/lunionefalitalia

Per dare avvio al concorso d’idee creative, i giovani di GPace hanno già realizzato una prima proposta (quella riprodotta nell’immagine allegata) ed in seguito ne produrranno delle altre.]

GRANDE FESTA PER LA NUOVA PIAZZA COMMESTIBILI


MESAGNE - Una Festa Urbana per inaugurare la nuova Piazza Commestibili

Una grande “Festa Urbana” per inaugurare la nuova “Piazza Commestibili” (in foto in un'immagine di repertorio) di Mesagne, ristrutturata sulla base di un suggestivo e riuscitissimo progetto di riqualificazione.
Sabato 5 marzo 2011, la Festa Urbana sarà vissuta in tre momenti diversi e particolari.

Alle 9.30, presso l’auditorium del Castello Normanno Svevo di Mesagne, sarà presentato l’intervento di riqualificazione.
Interverranno il Sindaco Franco Scoditti, l’Assessore all’urbanistica Cosimo Faggiano, l’Assessore ai Lavori Pubblici Gino Vizzino.
A seguire le relazioni:
- Ing. Bianca Morleo, Responsabile del Progetto: “La riqualificazione urbana di Piazza Commestibili: un progetto che parte da lontano”
- Arch. Simonetta Dellomonaco, Progetto e Direzione Lavori: “Il Progetto di Riqualificazione Urbana: dalla prima stesura al completamento”
- Dott. Fabio Ippolito, Responsabile tecnico dell’Orto Botanico dell’Università del Salento: “Lo studio botanico per i giardini pensili”
- Ing. Carlo Patrizio, Strutturista e Direzione lavori: “1° Lotto, il Cantiere”
- Ing. Cosimo Claudio Perrucci, Dirigente Ufficio Urbanistica: “Il Documento Programatico”
Chiude l’Assessore regionale all’Urbanistica Angela Barabanente

Al termine della presentazione i partecipanti sono invitati a trasferirsi a piedi presso il sito di cantiere per l’inaugurazione ufficiale della Piazza. Il taglio del nastro del complesso architettonico di Piazza Commestibili è previsto per le ore 12.00.
Seguirà l’Inaugurazione della mostra illustrativa del progetto (che resterà aperta per un mese e visitabile nei weekend) ed un aperitivo.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.30 la Festa Urbana prosegue con musica ed iniziative varie tra le quali un Dj set organizzato da Lab-creation e l’ animazione a cura dall’Associazione Piazza Commestibili.

COMUNICATO STAMPA AMM.NE COMUNALE MESAGNE

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