02/03/11

ARPA (PILU): "GLI ALTRI FANNO IL PORTA A PORTA DEI VOTI, NOI PENSIAMO AI PROBLEMI DELLA CITTÀ"



ORIA - "Il movimento P.I.L.U. questi giorni è in fermento in vista delle elezioni ma, mentre le altre forze politiche sono impegnate nel 'porta a porta' per la raccolta indifferenziata dei voti, noi ci teniamo ben lontani da queste pratiche per occuparci dei problemi della città segnalandoli e denunciandoli al commissario prefettizio e all'opinione pubblica". Parole e "musica" di Franco Arpa, ideatore e fondatore di Persone libere e indipendenti unite per Oria, nonché secondo voci sempre più insistenti possibile candidato sindaco in alternativa a Pino Carbone (centrodestra) e Mimino Pomarico (centrosinistra). Continua Arpa: "Da quando si è insediato il commissario straordinario dottoressa Maria Rita Iaculli, ci siamo adoperati per metterla quanto più possibile a conoscenza delle problematiche della città e dei cittadini, assumendo in ciò un atteggiamento fattivo anziché passivo: è chiaro, infatti, che una figura esterna quale quella prefettizia non può di certo arrivare a Oria e conoscerne appieno pregi e, soprattutto, difetti. Noi del PILU ci siamo riproposti di agevolarla nella sua attività di gestione, anche a costo d'inondare di segnalazioni l'Ufficio protocollo: basta chiedere in Comune e ne avrete conferma (tutto si può trovare anche sul sito www.lalistatilupilu.it). Per esempio, e cito soltanto le segnalazioni più recenti, ultimamente abbiamo fatto presente come la raccolta differenziata debba interessare anche gli olii esausti e come i sacchetti per le varie frazioni debbano essere consegnati porta a porta direttamente dagli addetti Monteco ai cittadini. Per noi questo, più che le facili e false promesse, significa adoperarsi per il bene comune e spendersi per le reali e quotidiane esigenze civiche degli oritani. Perciò la nostra campagna elettorale, presenteremo o meno una lista alle amministrative, si baserà su tutta una serie di proposte spicciole eppure fondamentali: è inutile aspettare l'ultimo momento per presentare i soliti libri dei sogni, come tali irrealizzabili. Pensiamo a non infastidire i cittadini, cercando voti a domicilio, ma cerchiamo consensi ideologici, cioé non derivanti da favori o promesse ma dalla fiducia in ciò che c'impegniamo a realizzare: una ordinaria e sana amministrazione per consentire a questa città di uscire dalle sabbie mobili in cui da troppo tempo è immersa".(el.zanz.)

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