08/09/10

DIFENSORE CIVICO, ARPA REPLICA A PATISSO

ORIA - Franco Arpa replica a Leonzio Patisso sulla questione difensore civico:

[Saggezza e prudenza mi imporrebbero di non rispondere al signor Patisso per il sol fatto che continua ad essere convinto (o finge di esserlo) che poteva svolgere le funzioni di difensore civico in modo imparziale ed al di sopra delle parti, dopo aver fatto il supersindaco per ben 8 anni consecutivi.

Siccome però mi sento di essere tranquillo per tutto ciò che finora ho detto e scritto, né temo il confronto con chicchessia, vorrei ricordare a me stesso qualcosina:

-non ricordo la presenza del preside Mazza fra i candidati alla carica di difensore civico, bensì ricordo la presenza del giornalista Sparviero, di Lillino Sartorio e di Roberto Carucci;

-le candidature di Carucci e di Sparviero vennero avanzate da alcune associazioni, e forse anche quella di Sartorio;

-la maggior parte delle associazioni fece il nome di Patisso per due ragioni: a)- buona parte erano fittizie ed erano stato create ad arte per l'occorrenza, nonché rappresentate da prestanomi amici del signor Patisso. Me ne ricordo una in particolare che era rappresentata da un tal Giancarlo Marinò, oggi nemico, ma ieri tanto amico del Patisso. Detta associazione, che non si era mai sentita prima di allora, aveva sede, guarda caso, nello studio tecnico del Marinò, in Piazza Donnolo. b)-altra buona parte erano associazioni che avevano ricevuto contributi economici dal Comune con l'avallo del supersindaco Patisso. Lo sanno tutti gli oritani, anche le chianche, che la questione "concessione contributi ad associazioni" è stata sempre una "perla" di quasi tutte le amministrazioni. Esiste un regolamento.... ma sfido io a dimostrarmi che è stato sempre rispettato in toto! Circa lo stipendio percepito dal Patisso non sono in grado di stabilire se quello percepito sotto le amministrazioni Moretto e Ferretti sia stato pari a quello percepito fino alla primavera 2001, con tutte le indennità relative agli incarichi che ricopriva;

-per ricordare meglio altri particolari prossimamente mi farò aiutare dall'avv. Roberto Rizzo, il quale, in nome e per conto di un'associazione, presentò ricorso contro la procedura di nomina del difensore civico, in quanto, se non ricordo male, vi furono dei difetti di notifica alle associazioni;

-ad un'associazione fu negato all'ultimo momento di sostituire il rappresentante nella Consulta, impossibilitato a recarsi in Comune per indicare un nome. La lettera di diniego ovviamente era firmata dal sindaco Ardito, ma nessuno mi vieta che fosse tutta farina del sacco del signor Patisso. La motivazione? Mancava il verbale assembleare firmato da almeno nove persone a dire dell'estensore della lettera;

-in contemporanea, ad altra associazione, che presentava la stessa richiesta, sprovvista però di verbale assembleare, veniva consentita la sostituzione (ricordo che il presidente Tizio indicava la suo posto la propria moglie come rappresentante nella consulta). Ho elementi per dire ora per allora che la diversità di trattamento consisteva nel fatto che la prima associazione, a differenza della seconda, non doveva supportare la candidatura di Patisso, in quanto pubblicamente supportava quella di Carucci.

VI DICO QUESTO SENZA TEMA DI ESSERE SMENTITO: CONSERVO ANCORA LE CARTE!

-circa "tutte le porcate combinate in questi anni senza un minimo di controllo politico amministrativo" il signor Patisso mi dovrebbe spiegare invece quale difensore civico ha controllato il suo operato e di tutta l'amministrazione di centro-sinistra dal 1993 al 2001;

-per quanto riguarda la questione del "Comandante VV.UU. senza concorso e senza laurea" ha forse dimenticato, il signor Patisso, che è stato proprio il suo gruppo di potere al governo della città in quegli anni che ha dato la stura a questi meccanismi di incarichi fiduciari. Ci dica, Patisso, quanti Comandanti provvisori sono cambiati fino al 2001 dopo la morte del capitano Tito Agostino? Se non ricordo male 4 (Franco, Zecchino, Caliandro e Conte). Per rispetto di queste persone non voglio aggiungere particolari circa l'operato di alcuni di questi "uomini di fiducia del sindaco .... o supersindaco". Perché non venne bandito il concorso per Comandante della PM? Perché non venne bandito il concorso per responsabile di Ragioneria?

- sempre e solo a me stesso ricordo che gli oritani erano tanto "contenti" di quel modo di amministrare che 3 elettori su 4 votò per Cosimino Moretto e che manco mezzo elettore su 4 votò per i politici che erano stati al potere fino a quel momento. Dico mezzo elettore perché l'altro mezzo elettore votò per le altre due liste (PSI e ProgettOria). Emblematico il particolare che il sindaco uscente non ottenne i voti necessari per fare il consigliere.

Concludo col dire al Patisso che avrei preferito tacere, ma avrei rischiato di essere frainteso, qualcuno avrebbe potuto pensare che Franco Arpa non era in grado di replicare di fronte a tal filippica di Patisso, al quale comunque va il mio rispetto e la mia solidarietà per tutte le volte che ha dovuto subire dei torti. Doveva aspettarselo però, il Patisso. Qualcuno avrà fatto tesoro del proverbio "Quannu sinti incutini statti, quannu sinti martieddu batti!", oppure "Tieni zampogna, pi quannu bisogna".

Non a caso, forse, Patisso, immaginando una disfatta elettorale, voleva crearsi una sorta di immunità, di scudo, da "quei nemici" che oggi cita, proprio con la carica di difensore civico.
Altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarmi perché la "sua amministrazione" attese lo spirare del secondo mandato, se si considera che la figura di difensore civico era prevista già dal 1992.

In molti sanno che ho iniziato a seguire l'attività amministrativa con un certo interesse e piglio critico... guarda caso dal 1993, in concomitanza proprio con l'insediamento della Giunta Ardito.

Auguro ogni bene al Patisso ed in particolare che possa tornare a fare politica nel palazzo con il consenso elettorale degli oritani. Ne ha certamente le capacità!

Franco Arpa].

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