10/06/10

SCOPPIO IN SERBATOIO CHIMICO, MORTO OPERAIO A BRINDISI


(ANSA) - BRINDISI, 10 GIU - Un operaio è morto e altri quattro sono rimasti ustionati in un'esplosione avvenuta mentre erano in corso lavori di manutenzione in un serbatoio dell'azienda farmaceutica Sanofi Aventis, alla zona industriale di Brindisi. Vittima, Cosimo Manfreda, e feriti sono dipendenti di una ditta esterna, la Cof di Brindisi. Si sono appresi i nomi di tre dei quattro feriti, tutti ricoverato nell'ospedale Perrino del capoluogo: Antonio Colella, Gianfranco Branca e Antonio Mangione. A quanto si è appreso, lo scoppio è avvenuto all'interno di un serbatoio di trattamento delle acque reflue contenente anche solventi. La cisterna, secondo notizie non confermate, sarebbe andata in pressione forse a causa dell'alta temperatura, causando l'esplosione che ha investito i cinque operai. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, polizia e funzionari dell'Arpa (Agenzia regionale per l'ambiente), questi ultimi per accertare l'eventuale emissione di sostanze nocive. Sono esclusi rischi ambientali in seguito all'esplosione avvenuta nel serbatoio dell'azienda Sanofi Aventis. Lo rende noto il vicesindaco di Brindisi, Mauro D'Attis, facendo riferimento ad informazioni avute dai vigili del fuoco. «Ho ricevuto assicurazioni precise da parte del Comando provinciale dei vigili del fuoco - spiega - circa la totale assenza di effetti inquinanti in atmosfera sia in città che all'interno dello stabilimento Aventis». D'Attis, che sostituisce il sindaco, Domenico Mennitti, fuori città, ha fatto un sopralluogo sul luogo dell'esplosione e successivamente si è recato in ospedale apprendere le condizioni dei quattro operai ustionati.Lo stabilimento Sanofi-Aventis di Brindisi produce diversi principi attivi farmaceutici, in particolare nel settore dell'antibiotico-terapia. Sorge su di un'area di circa 150.000 metri quadrati ed è diventato progressivamente un centro multidisciplinare di Biotecnologie, dedicato non solo alla produzione di principi attivi farmaceutici ma anche allo sviluppo di nuove molecole farmacologicamente attive e dei relativi processi. Dispone di tre impianti chimici (di cui uno completamente automatizzato), un impianto per il recupero di solventi, un ossidatore termico e cinque laboratori biotecnologici multidisciplinari, in aggiunta a un impianto pilota di fermentazione e a quello industriale. Lo stabilimento ha circa 200 collaboratori e nel 2009 ha prodotto un fatturato di 50,5 milioni di euro producendo 113,5 tonnellate di principi attivi.
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