19/06/10

SONDAGGIO CHIUSO, AMMINISTRAZIONE MENO CHE MEDIOCRE MA NON PER TUTTI


ORIA - Si è concluso da qualche giorno il sondaggio in cui vi si chiedeva di dare un voto all'operato dell'attuale amministrazione (i risultati li vedete a destra in homepage per qualche giorno ancora).
Ebbene, per il 65 (51 votanti) per cento di voi l'amministrazione questi quattro anni è stata meno che mediocre, ben al di sotto della sufficienza. Più clemente l'11 per cento che ritiene quanto fatto dal sindaco Cosimo Ferretti e dai "suoi" appena mediocre. Sufficienza per l'1 per cento. Operato ottimo (11 voti) per il 14 per cento e addirittura eccellente per il 7 per cento (6 votanti).
Precisando che questo sondaggio non presenta in alcun modo carattere scientifico, sottolineiamo come la stragrande maggioranza dei votanti abbia inteso esprimere un giudizio più che negativo nei confronti degli attuali amministratori. Giudizio che, pur nella nostra apertura al confronto e nella nostra disponibilità a ospitare opinioni contrastanti, ci sentiamo di condividere, convinti come siamo che, dal 2006 a oggi, si sarebbe potuto fare molto ma molto di più in svariati ambiti.
Rispetto a quattro anni fa abbiamo perso in trasparenza e sviluppo. Durante questo quadriennio, al di là della crisi che qui comunque sembra peggiore che altrove, abbiamo visto chiudere più attività di quante ne abbiamo viste aprire e quelle poche che hanno aperto le abbiamo viste poi chiudere a pochi mesi dall'apertura.
Abbiamo visto accrescersi la litigiosità politica, le logiche spartitorie e il clientelismo, che in vista delle elezioni del prossimo anno stiamo vedendo tornare alla ribalta giorno dopo giorno, favore dopo favore. Clientelismo che, per essere sconfitto, chiama clientelismo e così in un circolo vizioso di aspirazioni personalistiche e lottizzazioni che dall'una e dall'altra parte - salvo rare ammirevoli eccezioni - conducono al massimo al cambiamento degli uomini, ma non dei mezzi.
Siamo fermamente convinti, e sono i fatti a farcelo credere, che ognuno degli attuali amministratori sia degno di rispetto e considerazione per ciò che nella vita fa e ha saputo fare. Ciascuno è rispettabilissimo e anzi stimabile nel proprio ambito di competenza, ma la politica è altro. Un gran lavoratore non sempre è un buon politico, e viceversa. La politica è prima la collettività, poi se stessi.
La politica è servizio, non al servizio. Siamo sicuri che così ragionando, non ci collochiamo - e non abbiamo intenzione né pretesa di farlo - né a destra né al centro né a sinistra, ma dalla parte di un ipotetico e auspicato "buongoverno", se mai esiste, se mai esisterà.
Ciò, per dire che saremmo qui a fare gli stessi discorsi se a governare ci fosse la sinistra o il centro e che saremo sempre qui se dovesse vincere la sinistra o il centro e la situazione attuale dovesse restare immutata.
Qualora ce ne fosse bisogno, esprimiamo il più totale rispetto a quel 21 per cento di cittadini che, per un motivo o per un altro, nel nostro sondaggio hanno reputato l'operato dell'amministrazione ottimo o addirittura eccellente e invitiamo i restanti a fare tutto quanto in loro potere per contribuire a cambiare, ma per davvero, l’attuale status quo. (el.zanz.)
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