Atto di petizione e sensibilizzazione indirizzato a sindaco, assessori e consiglieri comunali
ORIA - I sottoscritti firmatari della presente vogliono sottoporre alla Vostra attenzione e a quella della Vs Amministrazione, pur molto attenta alle opere pubbliche stradali, un problema sempre più urgente, con il quale sono costretti a convivere ormai da diversi anni.
Non appena si verifica una pioggia, anche di lieve intensità e di breve durata, la strada che conduce alla Contrada Sottoparabita si allaga rapidamente, assumendo l’aspetto di un vero e proprio “fiume in piena” che impedisce di fatto l’accesso o l’uscita da gran parte delle abitazioni, il passaggio pedonale ed il transito veicolare di chiunque, come si può evincere dalla documentazione fotografica prodotta in giornate differenti a seguito di lievi precipitazioni piovose, allegata alla presente (foto n. 1, 2, 3 e 4 scattate in data 15.04.2010 e foto n. 7, 8, 9, 10 e 11 scattate in data 15.05.2010). Si assiste inermi ad una situazione ormai divenuta intollerabile, dove gli allagamenti interessano anche le strade di accesso ai terreni che risultano assolutamente impraticabili per intere giornate, anche successivamente alle piogge.
Aspetto che riveste maggiore rilevanza è rappresentato dall’ingente danno economico che hanno subito e continuano a subire i proprietari di terreni e di abitazioni. L’irruenza delle acque e la successiva stagnazione delle stesse determina, da un lato, la distruzione dei raccolti e il loro trascinamento misto a terra e detriti, con evidenti variazioni della morfologia delle aree interessate dal fenomeno e, dall’altro, l’infiltrazione di umidità nelle pareti delle abitazioni con conseguenti danni strutturali.
La causa principale dell’allagamento è imputabile alla mancata esistenza di opportune condotte di deflusso delle acque piovane lungo la circonvallazione in direzione Cellino San Marco. Pertanto, il violento fiotto di acque meteoriche provenienti dalle zone alte, che inevitabilmente viene convogliato, senza alcuna regimentazione, nella strada che porta alla Contrada Sottoparabita, determina i disagi innanzi rappresentati.
Da un semplice sopralluogo, è possibile apprezzare, infatti, un inopportuno taglio del ciglio stradale esistente all’altezza dell’intersezione delle due strade, il quale assume i connotati di una “condotta forzata”, realizzato impropriamente per convogliare le acque nella strada che conduce alla contrada sottoparabita, contribuendo ad alimentare un disagio di per sé già rilevante (anche questo dettaglio è riscontrabile dai rilievi fotografici allegati – foto n. 5 e 6).
Riflettendo sul fatto che, viste le condizioni climatiche degli ultimi anni, tali eventi meteorologici si verificano sempre più di frequente in tutti i periodi dell’anno, si può aggiungere che il problema insistente in tale zona evidentemente soggetta a dei rischi certi, diventa ancor più grave in assenza di impellenti rimedi, volti alla risoluzione di cause definibili predisponenti e innescanti.
Simili condizioni di disagio e di danno al patrimonio pubblico e privato, hanno ancora una volta rivelato quanto risultino insufficienti i provvedimenti fin qui intrapresi per mettere in sicurezza idraulica e nelle condizioni di opportuna igiene molte aree esposte alle problematiche illustrate.
Non è più sostenibile addebitare esclusivamente alla eccezionalità degli eventi e delle precipitazioni atmosferiche il ripetersi così frequente di tali calamità, così come non può essere trascurata l’incidenza che su tali condizioni di grave disagio e danno, hanno e avranno sempre più i proprietari dei terreni e delle abitazioni, nonché i fruitori delle strade interessate.
Permanendo tale stato di cose, è di tutta evidenza che, in assenza di idonei progetti e di concreti interventi da parte dell’Amministrazione, il pericolo di allagamento delle abitazioni, dell’impraticabilità dei terreni e delle strade, anche in presenza di precipitazioni piovose non eccezionali, resta costante.
A tal proposito, sorge utile ricordare che nei confronti del Comune pende un giudizio, intentato da un danneggiato, per il risarcimento dei danni cagionati da allagamento.
Per porre fine al costante pericolo ed evitare nuovi danni, prevenendo il sorgere di ulteriori azioni giudiziarie
CHIEDONO
- Che l’Amministrazione Comunale, attraverso il proprio ufficio tecnico, provveda a realizzare, con la massima urgenza, in Contrada “Sottoparabita”, delle opere atte ad eliminare definitivamente questo increscioso problema non ulteriormente tollerabile, che lede fortemente i diritti di tutti i cittadini.
- Che la Giunta e il Consiglio Comunale, nell’adozione del bilancio di previsione 2010 e nella successiva approvazione prevista entro il 30 giugno, ciascun per quanto di competenza, provvedano a istituire i capitoli di bilancio con relativi stanziamenti, necessari per la copertura finanziaria del predetto progetto.
RESTA INTESO CHE
Qualora non venisse dato formale incarico per la redazione del necessario progetto e non venisse prevista, in bilancio, la necessaria copertura finanziaria, riterranno la presente istanza disattesa e – senza ulteriore indugio – loro malgrado, i sottoscritti si rivolgeranno al Magistrato competente per la più ampia tutela dei loro diritti.
Fanno appello alla sensibilità dell’intero Consiglio Comunale e restano in attesa di quanto richiesto.
Cordiali saluti.
Oria, 17 maggio 2010
ORIA - I sottoscritti firmatari della presente vogliono sottoporre alla Vostra attenzione e a quella della Vs Amministrazione, pur molto attenta alle opere pubbliche stradali, un problema sempre più urgente, con il quale sono costretti a convivere ormai da diversi anni.
Non appena si verifica una pioggia, anche di lieve intensità e di breve durata, la strada che conduce alla Contrada Sottoparabita si allaga rapidamente, assumendo l’aspetto di un vero e proprio “fiume in piena” che impedisce di fatto l’accesso o l’uscita da gran parte delle abitazioni, il passaggio pedonale ed il transito veicolare di chiunque, come si può evincere dalla documentazione fotografica prodotta in giornate differenti a seguito di lievi precipitazioni piovose, allegata alla presente (foto n. 1, 2, 3 e 4 scattate in data 15.04.2010 e foto n. 7, 8, 9, 10 e 11 scattate in data 15.05.2010). Si assiste inermi ad una situazione ormai divenuta intollerabile, dove gli allagamenti interessano anche le strade di accesso ai terreni che risultano assolutamente impraticabili per intere giornate, anche successivamente alle piogge.
Aspetto che riveste maggiore rilevanza è rappresentato dall’ingente danno economico che hanno subito e continuano a subire i proprietari di terreni e di abitazioni. L’irruenza delle acque e la successiva stagnazione delle stesse determina, da un lato, la distruzione dei raccolti e il loro trascinamento misto a terra e detriti, con evidenti variazioni della morfologia delle aree interessate dal fenomeno e, dall’altro, l’infiltrazione di umidità nelle pareti delle abitazioni con conseguenti danni strutturali.
La causa principale dell’allagamento è imputabile alla mancata esistenza di opportune condotte di deflusso delle acque piovane lungo la circonvallazione in direzione Cellino San Marco. Pertanto, il violento fiotto di acque meteoriche provenienti dalle zone alte, che inevitabilmente viene convogliato, senza alcuna regimentazione, nella strada che porta alla Contrada Sottoparabita, determina i disagi innanzi rappresentati.
Da un semplice sopralluogo, è possibile apprezzare, infatti, un inopportuno taglio del ciglio stradale esistente all’altezza dell’intersezione delle due strade, il quale assume i connotati di una “condotta forzata”, realizzato impropriamente per convogliare le acque nella strada che conduce alla contrada sottoparabita, contribuendo ad alimentare un disagio di per sé già rilevante (anche questo dettaglio è riscontrabile dai rilievi fotografici allegati – foto n. 5 e 6).
Riflettendo sul fatto che, viste le condizioni climatiche degli ultimi anni, tali eventi meteorologici si verificano sempre più di frequente in tutti i periodi dell’anno, si può aggiungere che il problema insistente in tale zona evidentemente soggetta a dei rischi certi, diventa ancor più grave in assenza di impellenti rimedi, volti alla risoluzione di cause definibili predisponenti e innescanti.
Simili condizioni di disagio e di danno al patrimonio pubblico e privato, hanno ancora una volta rivelato quanto risultino insufficienti i provvedimenti fin qui intrapresi per mettere in sicurezza idraulica e nelle condizioni di opportuna igiene molte aree esposte alle problematiche illustrate.
Non è più sostenibile addebitare esclusivamente alla eccezionalità degli eventi e delle precipitazioni atmosferiche il ripetersi così frequente di tali calamità, così come non può essere trascurata l’incidenza che su tali condizioni di grave disagio e danno, hanno e avranno sempre più i proprietari dei terreni e delle abitazioni, nonché i fruitori delle strade interessate.
Permanendo tale stato di cose, è di tutta evidenza che, in assenza di idonei progetti e di concreti interventi da parte dell’Amministrazione, il pericolo di allagamento delle abitazioni, dell’impraticabilità dei terreni e delle strade, anche in presenza di precipitazioni piovose non eccezionali, resta costante.
A tal proposito, sorge utile ricordare che nei confronti del Comune pende un giudizio, intentato da un danneggiato, per il risarcimento dei danni cagionati da allagamento.
Per porre fine al costante pericolo ed evitare nuovi danni, prevenendo il sorgere di ulteriori azioni giudiziarie
CHIEDONO
- Che l’Amministrazione Comunale, attraverso il proprio ufficio tecnico, provveda a realizzare, con la massima urgenza, in Contrada “Sottoparabita”, delle opere atte ad eliminare definitivamente questo increscioso problema non ulteriormente tollerabile, che lede fortemente i diritti di tutti i cittadini.
- Che la Giunta e il Consiglio Comunale, nell’adozione del bilancio di previsione 2010 e nella successiva approvazione prevista entro il 30 giugno, ciascun per quanto di competenza, provvedano a istituire i capitoli di bilancio con relativi stanziamenti, necessari per la copertura finanziaria del predetto progetto.
RESTA INTESO CHE
Qualora non venisse dato formale incarico per la redazione del necessario progetto e non venisse prevista, in bilancio, la necessaria copertura finanziaria, riterranno la presente istanza disattesa e – senza ulteriore indugio – loro malgrado, i sottoscritti si rivolgeranno al Magistrato competente per la più ampia tutela dei loro diritti.
Fanno appello alla sensibilità dell’intero Consiglio Comunale e restano in attesa di quanto richiesto.
Cordiali saluti.
Oria, 17 maggio 2010
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