ORIA – Ci sarà anche Futuro e Libertà, il nuovo soggetto politico che fa capo al presidente della Camera Gianfranco Fini, nella corsa alle amministrative del prossimo anno per il rinnovo del consiglio comunale oritano.
L’informazione non è ufficiale ma pare attendibile, dal momento che già da tempo, sulla scia della crisi di governo, diverse personalità prima vicine ad Alleanza Nazionale si sono messe in contatto con i vertici regionali e nazionali del movimento (sigla Fli) nato ufficialmente proprio oggi in Senato con le dimissioni dal Pdl di dieci senatori ex An.
Il progetto di Fini e dei suoi fedelissimi, che sembrano destinati ad aumentare e potrebbero causare la caduta dell’esecutivo Berlusconi, conquista consensi soprattutto tra i pidiellini delusi, coloro che non hanno mai sposato fino in fondo la causa del grande partito unico del centrodestra.
Nei prossimi giorni - e si torna sul piano locale oritano e provinciale - potrebbero addirittura scatenarsi aspre contese per le leadership decentrate.
Il fenomeno riguarda soprattutto Oria proprio perché mancano ormai pochi mesi all’appuntamento elettorale ed è cominciata ufficialmente, sebbene il picco si attende per dopo l’estate, la corsa al posto al sole, possibilmente sotto simboli nuovi e potenzialmente accattivanti.
Tra essi spiccheranno appunto Futuro e Libertà e il centrista Partito della Nazione, tra i quali non è esclusa la collaborazione. Per il momento i soggetti che stanno trattando con Bari e Roma la costituzione del Fli oritano preferiscono agire nell’ombra in attesa di poter uscire allo scoperto a cose fatte.
Non si sa bene da chi sarà rappresentato e con chi si alleerà, se si alleerà con qualcuno, ma una cosa sembra certa: Futuro e Libertà comparirà sulla scheda elettorale del prossimo anno a sostegno di uno dei candidati sindaco di Oria. (Eliseo Zanzarelli)
L’informazione non è ufficiale ma pare attendibile, dal momento che già da tempo, sulla scia della crisi di governo, diverse personalità prima vicine ad Alleanza Nazionale si sono messe in contatto con i vertici regionali e nazionali del movimento (sigla Fli) nato ufficialmente proprio oggi in Senato con le dimissioni dal Pdl di dieci senatori ex An.
Il progetto di Fini e dei suoi fedelissimi, che sembrano destinati ad aumentare e potrebbero causare la caduta dell’esecutivo Berlusconi, conquista consensi soprattutto tra i pidiellini delusi, coloro che non hanno mai sposato fino in fondo la causa del grande partito unico del centrodestra.
Nei prossimi giorni - e si torna sul piano locale oritano e provinciale - potrebbero addirittura scatenarsi aspre contese per le leadership decentrate.
Il fenomeno riguarda soprattutto Oria proprio perché mancano ormai pochi mesi all’appuntamento elettorale ed è cominciata ufficialmente, sebbene il picco si attende per dopo l’estate, la corsa al posto al sole, possibilmente sotto simboli nuovi e potenzialmente accattivanti.
Tra essi spiccheranno appunto Futuro e Libertà e il centrista Partito della Nazione, tra i quali non è esclusa la collaborazione. Per il momento i soggetti che stanno trattando con Bari e Roma la costituzione del Fli oritano preferiscono agire nell’ombra in attesa di poter uscire allo scoperto a cose fatte.
Non si sa bene da chi sarà rappresentato e con chi si alleerà, se si alleerà con qualcuno, ma una cosa sembra certa: Futuro e Libertà comparirà sulla scheda elettorale del prossimo anno a sostegno di uno dei candidati sindaco di Oria. (Eliseo Zanzarelli)
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