07/08/10

RADIO 5, LA SAGA. CHI SA, DENUNCI


ORIA - Qualche giorno fa ho pubblicato un post (clicca QUI) in cui mi chiedevo, e chiedevo a qualcuno che magari ne sa più di me, di spiegare in qualche modo l'attuale situazione (di stallo) di Radio5, nata dalle ceneri della gloriosa RadioOria, che da qualche anno ha interrotto le trasmissioni cedendo le frequenze all'emittente nazionale RadioMargherita.
Agli oritani, a tutti indistintamente e al di là delle divergenti versioni soggettive, credo una radio locale manchi, dopo svariati decenni di abitudine ad averne una (RadioOria, appunto).
Agli oritani, che in paese ci vivono, credo interessi, oltre che sapere perchè adesso non abbiano più una radio, anche non subire più di tanto le conseguenze da inquinamento elettromagnetico,. Pare dunque lecito che si domandino se, da questa o quella emittente, venga rispettata la normativa in materia.
Da Radio5 nessuno si è fatto sentire, ma qualcuno rimasto anonimo da Facebook a più riprese si è scagliato contro certi oritani, che dovrebbero aver di meglio da fare piuttosto che pensare alla propria radio e al proprio paese (sic!), e contro l'emittente che ora trasmette sfruttando le frequenze che furono di RadioOria.
Parole grosse, poi subito cancellate (ma se ne conserva copia), sono state sparate sul social network. Parole preoccupanti, come "ricatto" ed "estorsione", sono comparse sul profilo di Radio5, le cui credenziali d'accesso sarebbero in possesso degli amministratori baresi dell'emittente e non più di quelli locali.
Ora, a prescindere dalle favolette che l'autore del post su Fb ha impiegato per "illustrare" il suo punto di vista, ciò che si continua a chiedere è una maggiore chiarezza e, se davvero si sia in presenza di ricatti ed estorsioni (da parte di chi, perchè?) che i responsabili di Radio5 si rivolgano alle autorità competenti perché la situazione di presunta illegalità possa essere rimossa. Inoltre, ritengo di poter esprimermi a nome di una comunità intera offrendo la mia più totale solidarietà a quella persona (tutto conduce a Franco Arpa) che a dire dell'anonimo scrittore su Fb non avrebbe nulla da fare tutto il giorno e potrebbe, invece che farsi gli affari altrui (che sono quelli di tutti, in fondo), andare a "scopare il mare".
La persona in questione, lungi dall'essere contento per l'interruzione delle trasmissioni di Radio5, si è semplicemente posto due domande ovvie per un cittadino medio: quanto inquinano le emittenti locali? Perché Radio5 ha interrotto le trasmissioni?
Nessuno, nemmeno il più insensibile oritano, è felice di aver perso la "sua" radio. Perchè, in fondo, un mezzo di comunicazione, che sia una radio, un giornale, una tv, un sito internet, nel momento in cui si propone al pubblico cessa di essere solo del proprietario e diventa anche della gente, che può apprezzare o criticare, avendone pieno diritto. Per questo motivo, si torna a chiedere delucidazioni a chi disponga di maggiori informazioni sulla misteriosa vicenda RadiOria/RadioMargherita/Radio5. (Eliseo Zanzarelli)
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