03/08/10

NIENTE INDENNITÀ, E COMUNE GARANTISCE I SERVIZI ESSENZIALI


Quasi per caso, navigando sul web alla ricerca di un po' di informazioni, mi sono imbattuto in un articolo interessante riguardo i costi della politica locale. Una volta tanto, una buona notizia. Il sindaco, gli assessori e addirittura i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione del Comune di Aquino (poco più di 5mila anime in provincia di Frosinone, nel Lazio), nel predisporre il bilancio preventivo, hanno rinunciato alle indennità che spetterebbero loro nell'esercizio in corso. Così, in un momento particolarmente delicato con grave penuria di entrate, si potrà contare su un risparmio annuo di 61mila euro che serviranno a garantire i servizi essenziali per cittadini. La rinuncia è totale e si estende anche ai rimborsi spese degli amministratori, che si autofinanzieranno le missioni di rappresentanza, quindi gli spostamenti, i pasti, ecc.. Io non conosco il sindaco (Antonio Grincia che governa quasi ininterrottamente dal 1975 ora come assessore ora come sindaco), gli assessori e i consiglieri di Aquino, non so come amministrino, se abbiano qualche responsabilità importante nell'indebitamento del Comune, se sia gente perbene e così via. Ma in questa sede non m'interessa. Credo infatti che questo gesto, rinunciare tutti assieme a un proprio diritto qual è l'indennità, costituisca un esempio da tenere bene a mente. Visto da fuori, appare una dimostrazione di grande apprensione per le sorti del proprio paese e dei cittadini. Io, se abitassi ad Aquino, sarei fiero dei “miei” amministratori, almeno per un giorno. Anche nel caso avessi vedute politiche divergenti (e non so e non ha importanze quale orientamento abbia l'amministrazione di Aquino). (Eliseo Zanzarelli)

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