Il 24enne era stato arrestato dalla Guardia di finanza con l'accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Ora si trova ai domiciliari.
ORIA – È stato scarcerato e si trova attualmente ai domiciliari il 24enne Andrea Pignatelli, che i militari della Guardia di finanza avevano arrestato dopo averlo sorpreso ad annaffiare una coltivazione di 18 piante di marijuana, alte ciascuna circa un metro, in contrada Impisi.
Per il gip del tribunale di Brindisi Simona Panzera, che ha sposato le tesi dell'avvocato Giuseppe Pomarico, la flagranza del reato sussiste con riferimento a una sola delle piante e non a tutte come sostenuto dagli investigatori.
Pignatelli, in pratica, si trovava troppo lontano dalle altre 17 piante quando i finanzieri gli hanno ordinato di deporre la bottiglia con cui innaffiava e tenere le mani in alto.
Ancora più lontane, inoltre, si trovavano le altre 54 piante trovate successivamente in una casa abbandonata sul cui tetto – secondo le fiamme gialle guidate dal maggiore Benedetto Labianca – il ragazzo avrebbe allestito una vera e propria serra con tanto di illuminazione e riscaldamento artificiali.
La posizione del 24enne, dunque, si alleggerisce sebbene permangano a suo carico le accuse di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nella sua disponibilità, infatti, sono stati trovati 170 grammi di “maria” e diverso materiale utile a dosaggio e confezionamento della stessa. Per il momento l'avvocato Pomarico si dichiara soddisfatto della decisione del giudice, ma si riserva di dimostrare a giudizio la totale estraneità ai fatti del suo assistito che, non a caso, nel corso dell'interrogatorio in carcere di ieri mattina si è professato del tutto innocente.
14 maggio 2010
el.zanz.
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