Il basket e la mitica Edilpref Oria in C2, il calcio ormai scomparso. Resiste solo la pallavolo, ma dopo Mino Delli Santi, Enzo Del Bene e Tonino Mastrogiovanni chi porterà avanti la carretta?
- ORIA – C’era una volta lo sport. C’era una volta il basket. C’era la mitica Edilpref capace di conquistare la C2 per poi cedere il titolo sportivo a Mesagne. C’era una volta il calcio, che fino alla metà degli anni ’90 teneva testa al blasone e ai mezzi economici di Francavilla, che di scuole calcio ne aveva addirittura cinque, una più quotata dell’altra.C’era una città capace di emozionarsi davanti a piccole imprese eppure grandissime perché figlie di passione e sacrificio.
C’erano una volta le strutture sportive. C’era un palazzetto dello sport dignitoso, ancorché da sempre inagibile, che città più grandi quali Francavilla e Mesagne potevano solo sognare e tuttora sognano sebbene a breve smetteranno di farlo (qualcosa lì si sta smuovendo).
C’era il campo sportivo, mai un granché ma una volta aveva l’erbetta e comunque quantomeno ci si poteva giocare a pallone.
C’era una “signora” pista d’atletica, intorno al campo sportivo. Ci venivano a correre finanche dai paesi limitrofi, gente che poi ha conquistato trofei e record in Italia e nel mondo. Per esempio, Giacomo Leone. Era talmente bella, a vedersi e a percorrersi, la pista d’atletica, che la parte più gradita degli allenamenti calcistici – partitella a parte – si svolgeva proprio tra le corsie tutt’intorno al rettangolo di gioco.
C’è la scuola calcio Mariano Carone, a cui Tonino tiene quasi come al figlio perduto di cui porta il nome, che andrebbe incoraggiata e sostenuta più di quanto oggi non avvenga.
Ma quando queste persone, per un motivo o per un altro, non potranno più farsi in quattro come oggi per tenere botta e alimentare il sogno, chi prenderà il loro posto, chi accetterà di lacerarsi per sopravvivere solo contro tutto e tutti?
La verità è che lo sport da qualche anno a Oria non trova diritto di cittadinanza. Certo, l’assessorato allo Sport c’è eccome. Ma i dati raccontano che si tratta più di una questione di forma che di sostanza. L’assessorato esiste perché esiste la delega allo Sport che quindi va assegnata o, al massimo, mantenuta dal sindaco. Accade, però, che lo Sport venga considerato un ramo amministrativo minore, meno che secondario. L’assessore c’è ma non esistono le politiche per lo sport. L’assessore allo sport, in sostanza, è una sorta di assessore “senza portafoglio”. Si badi bene, non perché non percepisca l’indennità assessorile, ma perché sprovvisto di un proprio budget da poter spendere in libertà. Va avanti così da anni. E la situazione fa sempre più specie. Perché, nella scarsità di progressi negli altri settori amministrativi, è doppiamente un peccato andare a penalizzarne o snobbarne uno che funzionava. Soprattutto perché auto-alimentato dalla passione degli addetti ai lavori e di quei cittadini che, stagione dopo stagione, li accompagnavano nella conquista di tanti piccoli grandi sogni sul campo, nel palazzetto, in pista. Già, c’erano una volta i sogni…(Eliseo Zanzarelli)
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11 commenti:
Ho letto con interesse questo articolo ; devo dire che condivido una parte dei contenuti e devo contestarne altri.
Inizio dal setore ce mi riguarda direttamente : il basket.
Innanzitutto ,probabilmente , chi ha redatto l'erticolo è molto male informato perchè da tre anni insieme con un gruppo di amici tra i quali spicca per l'impegno profuso Dario Benvenuto abbiamo iniziato l'attività partendo dal minibasket ; abbiamo un gruppo di 50/60 bambini dai sei ai 14 anni e tra essi ve ne sono alcuni molto promettenti.
Abbiamo voluto far rinascere dal basso il basket perchè crediamo in questa scelta di puntare sui piccoli ( che in passato ha dato i suoi frutti ( se l'Edilpref finì in serie CV2 lo potè fare iniziandao dai ragazzi dell'altrettanto mitica Judea Basket da noi fondata ; ric0rdo che i protagonisti erano Angelo Mazza, Tommaso Monaco , Anselmo Carone , Franco Fistetti ,Giuseppe Jannini , ecc ecc):
In quanto agli altri sport segnalo all'estensore dell'articolo che anche il ciclismo ( così fortemente voluto dal grande Pino Vacca) sta rinascendo con il contributo di Pino Grotta .
L'atletica? Ci vuole passione ed occorre fare la manutenzione degli impianti di sicuro ma chi insegna il sacrificio che occorre per praticarla se questo ministro della P.I. ( parlo della Gelmini) non investe nella formazione degli insegnanti , taglia i fondi alle scuole e riduce il numero dei docenti ISEWf? Di cosa ci lamentiamo se poi questa gente viene votata? E' la stessa gente deit agli allo sport ed alla cultura.
IL calcio : dove sono i dirigenti sono a (parte Tonino Carone e qualche altro bravo amico ( di cui ora mi sfugge il nome) i dirigenti che come un altro amico scomparso di cui pochi si ricordano Tonino Annicchiarico ?
Credo che Tonino stia facendo con i suoi amici un buon lavoro puntando sui ragazzini anche lui . Quando si lavora per e con i bambini ci vuole tempo e fatica.
Non voglio assolutamente dire che tutto va bene , anzi ; ma se non ci muoviamo inziando dai giovani i risultati non verranno mai , nessuno regala niente se non di fronte a gente caèpace di impegnarsi e stringere i denti .
E questo vale soprattuto per il nostro Sud e per la Regione Puglia in particolare alla quale vengono sottratti fondi per scelte politche ben precise ed antimeridionaliste con il contributo di ministri eletti al Sud ( parlo delle scellerate scelte dell'ex (per fortuna ) governatore ed ora ministro Fitto .
Cordiali saluti
Salvatore Filotico
Grazie per il contributo, signor Filotico.
Mi scuso se non ho menzionato gli sforzi suoi e dei suoi collaboratori, assolutamente meritevoli, anzi fondamentali per una effettiva rinascita dello sport oritano.
Concordo con ciò che scrive, ne sa sicuramente più del sottoscritto.
Concordo pure sulle critiche a un governo antimeridionalista finanche nei suoi uomini meridionali.
La annovero, assieme ai suoi collaboratori, tra quelle persone coraggiose che si battono per mantenere in vita l'idea dello sport qui a Oria.
Io fino a una certa età, qui nel mio paese, ho giocato sia a calcio che a basket, pensi un po': c'era addirittura l'imbarazzo della scelta.
Se avessi voluto, avrei potuto dedicarmi anche al ciclismo o alla pallavolo.
C'è stato un periodo in cui esistevano addirittura due scuole calcio (con squadre dai ragazzini fino alla seconda categoria in un caso) in competizione tra loro e in competizione con le altre del circondario.
Poi c'era l'Edilpref. Ho sempre preferito il calcio al basket, ma quel periodo la leggenda Edilpref affascinava un po' tutti, specie i ragazzini. Chi, all'epoca, non si è sognato almeno una volta di fare due tiri a canestro? Anche qui, chi lo volesse, poteva seguire lezioni di basket e maturare nel "vivaio" per poi arrivare in prima squadra.
Ecco, io ora mi chiedo, al di là delle difficoltà societarie irrisolvibili con l'ausilio pubblico, com'è stato possibile che in pochi, pochissimi anni, lo sport oritano si sia trasformato in un tabula rasa?
Spero sinceramente che gente come lei, i suoi collaboratori, le altre persone da lei menzionate, le altre ancora da me citate nell'articolo e altre che stiamo dimenticando, possano davvero far rinascere quella favola e valvola di sfogo sociale che rappresentava un tempo lo sport nella nostra città.
Grazie ancora per l'intervento, un sincero in bocca al lupo e non esiti a farci avere novità sulle attività che porta avanti.
Eliseo Zanzarelli
Vedi Eliseo ( permettimi di darti del Tu per l'amicizia che mi lega alla Tua famiglia ) anche io mi chiedo come è stato possibile?
Mi do alcune risposte che provo , sinteticamente a riportare qui :
a) Oggi lo sport costa , a qualsiasi livello ; tutto è ormai " business" e occorrono sponsor e soldi. Pensa che già quando ero ragazzino io il calcio costava tanto ; chi non ricorda i salti mortali di Tonino Annicchiarico e Rosario Zanzarelli per portarlo avanti? Chi non ricorda quanti sacrifici faceva il grande Pino Vacca per portare avanti , con pochi mezzi e buoni risultati i ragazzini del ciclismo? E i ragazzi dell'atletica , dai Dalessano ai Franco canale che si allenavano anche di sera per andare a correre (e meno male che anche lì Piero iNCALZA AVA LORO UNA MANO).
iL BASKET COSTò , ALLORA TANTISSIMO LA C2 ||||. Serviva una mano dall'Amministrazione e non fu offerta . Così Claudio Monaco mollò e , secondo me , commise l'errore di mollare anche il settore giovanile ( con i vari Alessandro Carone , Sandro Dell'Aquila , Diego Labellarte , Adolfo SArtorio , Giuseppe e e Renato Carone , Massimiliano Braccio , ecc). Oggi qualcuno come me , come i dirigenti della pallavolo che tu giustamente citi , come Tonino arone ed i suoi collaboratori , come Pino Grotaa ci sta rirpovando . Sim,o in piena crisi ma ne usciremo a testa alta.
b) Occorre poi , aprire una riflessione sulla acuola, segnatamente quela elementare , mancano le strutture , ma manca anche una cultura della formazione e della collaborazione tra scuola e società ; occorre che la scuola si apra a nuove forme di collaborazione sociale ed ineristituzionale . Noi ,. per esempio avevamo offerto al secondo circolo didatticoun corso per dcenti ed alunni di minibasket . Ti lascio immaginare la risposta ........
c) C'è il problema impianti , in termini di manutenzione ( abbiamo due gioiellini il campo sportivo e dil palazzetto ma....9:
Devo dire che questa volta l'Amminikstrazione si sta muovendo ; certo occorrerebbe fare di più ; ma... i rubinetti finanziari sono chiusi e questo governo ha pèure scippato alla Regione Puglia su indicazione della Lega e del sig Fitto i fondi Fass.Queszto è un altro problema
d) Infine cìè un problema culturale un po' legato a questi tempi ; siamo in una società che è impostata sulla filosofia dell'" avere " e non su quella dell'" essere " . Si vive in prospettiva individualista e non solidale . Poi esiste un problema locale ( anche qui dovuto a ragioni familiari , sociali ma soprattutto alla scuola ) . Si educa a conoscere , avere conoscenze , possedere linguaggi ... ma sempre in chiave individualista . La scuola non trasmette valori solidali e cooperativi e lo sport ,proprio in quanto gioco sociale , in quanto mette in atto momenti di " agonismo " ( inteso come messa in gioco delle proprie risorse fisiche e mentali) paga queste sceltein termini di depapauramento delle risorse e ,quindi , degli esiti degli sforzi di chi s'impegna.
Cosa fare?
Secondo me occorre iniziare da un atto che òl'Amministrazione Comunale aveva avviato e che va sostenuto e potenziato andando oltre gli egoismi delle singole società : la Consulta dello Sport . La politica deve favorirla senza ASSOLUTAMNTE . però farne uno strumento di parte.
Lancio un'idea :
Iniziamo dall'istituzione di un premio a personaggi dello sport oritano : faccio alcuni nomi così per giocare:
Calcio Tonino Annicchiarico
Basket : Italo Travaglini
Atletica: Enzo o Mimino Dalessano
Ciclismo ; Pino Vacca
Pallavolo : per essere neutrale ; a scelta Enzo del Bene, Mino Delli Santi , Tonino Mastrogiovanni ( quest'ultimo già premiato dal CONI) . Lo si potrebbe fare con una grande festa dello sport Oritano alla quale , magari far partecipare vecchi e nuovi atleti.
Giriamo la proposta all'Assessore De Stradis ?
Cio
Titti Filotico
La trovo un'ottima idea, Titti. Da una parte dà atto e riconoscimento ufficiale a chi si è sempre speso per lo sport oritano, dall'altra sensibilizza l'amministrazione a non trascurare il ramo, a mio avviso importante. Eliseo
Caro ELISEO , TI INFORMO CHE HO RIPORTATO , PARI PARI , LA PROPOSTYA ALL'aSSESSORE DE sTRADIS NELLA RIUNIONE RISERVATA ALLE SOCIETA' SPORTIVE PER PROGRAMAMRE L'ESTATE ORITANA.
DEVO DIRE CHE PINO E'STATO MOLTO CONTENTO DELLA PROPOSTA E PROBABILMENTE RIUSCIREMO AD ATTUARLA.
CON ME ERANO PRESENTI PER LA SOCIETA' SPORTIVA BASKET ARCOBALENO GLI AMICI DARIO BENVENUTO ED ALESSANDRO CARONE.
SPEDRIAMO BENE
CIAO
TITTI
Grazie a mio padre che aveva la buona abitudine di fotografare di tutti i suoi cantieri, ho la fortuna di avere le foto del Campo Comunale appena finito col manto in erba e le piste di atletica in tutto il loro splendore. Ricordi di bei vecchi tempi andati, di un'Italia ancora da costruire, di un'edilizia pubblica in fase crescente. Di quell'epoca restano oggi soltanto delle cattedrali nel deserto, poichè versano nel più totale abbandono.
Caro Cesare,
sarebbe bello poterle condividere con gli altri lettori del blog, le tue foto, sempre che tu lo ritenga, ovviamente.
Che ne dici? Ci mandi qualcosa di particolarmente "cambiato" rispetto al passato?
Appena riuscirò a recuperarle sarò lieto di inviartele (dopo averle scannerizzate)
Ciao Cesare , scusa se mi permetto di intromettermi in questo scambio di messaggi con Eliseo : ma lo faccio per lanciare un'altra idea : perchè non cerchiamo di mettere insieme le foto che riguardano lo sport ad Oria e non realizziamo una bella mostra?
Impianti , squadre , personaggi , momenti dello sport da ricostruire e da rilanciare.
pensiamoci : io ci sto
ciao Titti Filotico
Ripeto, se riesco a recuperarle tutte (e magari se trovo anche i negativi) possiamo pure sposare l'idea della mostra. Mi occorre un pò di tempo però ... Ad Eliseo vorrei far presente (non so se lo aveva specificato, perchè non ho letto tutto l'articolo, mea culpa !) che lo stadio comunale fu completato nel lontano 1980. Cosa è cambiato da allora ? Che dal periodo delle vacche grasse siamo inesorabilmente passati al periodo delle vacche anoressiche e bulemiche. Ma come mi insegnava qualcuno "non si vive di ricordi ma di speranze" e, contemporaneamente, "a ci ti speranza stai all'uspitàli mori". Amen.
Ti rispondo con un vecchio proverbio sudamericano :
" se uno sogna da solo il suo rimane solo un sogno ; se sogna insieme agli altri allora è giù l'inizio della realtà"
Ecco ciò che manca oggi all'Italia e soprattutto ad oria è :
- la capacità di sognare e quindi di avere progetti
- la capacitàdi stare insieme ( andando oltre le piazze virtuali e mediatiche
- la capacità di assumersi responsabilità
E tutto questo vale per lo sport , la politica la famiglia ,la scuola ecc ecc
Riprendiamo almeno noi in mano queste capacita iniziando da piccole cose che possono sembrare banali ma contribuiscono a dare esempio ed a creare memoria.
Titti Filotico
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