16/08/10

IMMIGRAZIONE: TOMASELLI (PD),PER CIE BRINDISI PREOCCUPAZIONE


(ANSA) - BARI, 16 AGO - «Il nuovo tentativo di evasione dal Centro di Identificazione d Espulsione di Restinco, crea ulteriore preoccupazione ed allarme: siamo di fronte, infatti, all'ennesimo episodio in pochi mesi, che questa volta giunge a coinvolgere un numero consistente di immigrati, circa una trentina». Lo afferma il senatore Pd Salvatore Tomaselli, per il quale sono necessarie «soluzioni urgenti». Il senatore spiega che in due visitefatte a Restinco nei mesi scorsi ha «potuto verificare con soddisfazione la qualità della gestione del Centro, sia dal punto di vista dei servizi che dell'accoglienza, grazie alla umanità e alla competenza degli operatori sociali nonchè alla professionalità e alla disponibilità delle forze dell'ordine che presidiano il Centro di Restinco». «Nel contempo, mi sono convinto - aggiunge - della insostenibilità della coesistenza all'interno della struttura di Restinco, unico caso in Italia, di Centri dalla funzione assolutamente diversa e lontana come il Centro di Accoglienza per i richiedenti asilo politico (Cara) e il Cie». «A ciò si aggiunga - continua Tomaselli - la ipocrisia e l'inganno della attuale legislazione in materia di lotta all'immigrazione clandestina che, alla verifica dei fatti, non ha in alcun modo risolto il problema mostrandosi del tutto inadeguata. La casistica che ho trovato, proprio al CIE di Restinco, lo conferma: persone da oltre venti anni in Italia oggi rinchiusa nei Cie per scadenza di permessi di soggiorno; immigrati con famiglie in Italia impossibilitati al ricongiungimento; presenze nei Cie ben oltre i 30 giorni e fino al termine massimo di sei mesi per poter essere poi 'nei fattì lasciati liberi; sovraffollamento delle strutture. Tutti elementi che producono tensioni che poi sfociano anche in tentativi di fuga o atti violenti».

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