26/08/10

PORTA BRINDISI, RECCHIA FAVOREVOLE


ORIA - Riceviamo e pubblichiamo da Mino Recchia, presidente di Azione e Coraggio, associazione politico-culturale online:

La sede era quella del Palazzo Vescovile ieri sera quando ho per la prima volta udito e conosciuto il comitato promotore della Ricostruzione di Porta Brindisi. L’idea in realtà, non per rivendicazione di potestà, ma per semplice premessa, era una mia idea contenuta nel mio programma elettorale personale del 2001 alla mia prima candidatura a Consigliere Comunale a soli 19 anni. Ieri sono stato attento osservatore ed ascoltatore delle relazioni e degli interventi degli appartenenti al Comitato. Inizialmente ero andato alla manifestazione con forte entusiasmo, perché vedevo riprendere una mia vecchia “utopia” e portarla alla ribalta. Io ammetto di aver sempre visto la cosa come un sogno, perché impossibile, proprio per l’impossibile fedeltà di costruzione della famigerata Porta Brindisi, ma la vedevo e volevo così: “fedele”!
Ascoltando gli interventi forse un po’ troppo tecnici e “pesanti” per il target accorso all’occasione, a parte quello storico del Prof. D’amico, mi ero un attimo rattristito, lo ammetto. È bastato un attimo, però, per riprendermi e ritrovare l’orgoglio di pensare che l’idea del comitato, invece, andava comunque nella giusta direzione! È bastato che il dott. Pasquale Spina intervenisse, mettendo in dubbio l’onestà intellettuale degli oratori, perché ritrovassi, altro che perdere, l’orgoglio di essere oritano e di spendermi in questi anni ed in questi mesi in particolare con Azione e Coraggio per il risveglio culturale dei giovani e della città tutta.
I miei più sinceri auguri e complimenti, oltre alla mia disponibilità, al Comitato perché ha saputo inquadrare l’idea in un contesto non fine a se stesso, ma più generale di riqualificazione e “recupero” del centro storico, che faccia da acceleratore economico verso una reale economia Turistica della città.
A proposito di onestà intellettuale vorrei ricordare, mi sia consentito, al dott. Pasquale Spina, che anche lui ha preso parte ad una vecchia amministrazione di sinistra che, come colpo di coda, ci stava lasciando 10 anni fa in balia delle ruspe in Piazza Lama, per un progetto fortunatamente poi modificato; allo stesso gli si potrebbe ricordare quando per la prima volta il centro storico conobbe sotto quella stessa amministrazione un rifacimento del basolato con l’utilizzo del cemento! Questa è onestà storico-intellettuale invece? Non ricordare?
Sono orgoglioso di essere oritano e amo Oria, ma come qualcuno in questi giorni mi ha scritto in privato per il gruppo di Azione e Coraggio: la gente ad Oria si è “rotta” ed evita anche di fare una semplice proposta per non scontrarsi o, al contrario, apparire accondiscendente nei confronti di qualcuno.
Se vogliamo davvero risvegliare la cultura in questa sperduta e desertica città non possiamo a priori essere eterni refrattari alla ricerca dell’indemoniato da esorcizzare, dobbiamo, anzi, incentivare la creatività ed il coinvolgimento dei giovani. Sarà pur vero che non si sarà di fronte ad un “recupero” della vecchia porta, ma questo è un progetto per il Futuro, ed io ci sto!!


ORIA, lì 25.08.2010

IL PRESIDENTE
Cosimo Recchia

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