ORIA - In riferimento a questo post, dopo aver tenuto fede alle mie convinzioni di anti-censore a tutti i costi, pubblicando integralmente una certa "rettifica", replico per "fatto personale", come consentito per esempio in consiglio comunale e provinciale, dove l'autore della "rettifica" in questione, non a caso, siede (tra le immagini, oltre alla mia foto perché non disdegno metterci la faccia, alcuni documenti la cui funzione emergerà di qui a breve):
Egregio professore,
mi vedo costretto, mio malgrado, a replicare alla Sua (d'ora in avanti, "Lei" minuscolo per comodità espositiva, non me ne voglia) “rettifica”. Virgoletto in quanto, come evidente, se n'è servito solo in parte per rettificare il contenuto di un semplice “post” che – ab origine, come peraltro messo in chiaro - non nutriva pretesa alcuna di compendiare in men che non si dica la storia politica sua personale, di Oria e d'Italia. Per la restante parte, probabilmente per deformazione professionale, se n'è invece servito per salire in cattedra e dar lezioni bacchettando a destra e a manca, anzi solo a manca.
Ora, è ben possibile che il sottoscritto non conosca la storia politica di sinistra come potrà conoscerla e magari insegnarla lei. È altrettanto probabile che ciascuna delle personalità, più o meno eccelse, chiamate a farle compagnia in quell'articolessa, nell'intimo del rispettivo animo, abbia cambiato sponda sospinta dai più nobili ideali e convinzioni possibili e immaginabili. Resta il fatto che, dall'esterno - a noi comuni mortali e popolani, qui ai piedi della sua torre d'avorio - ciò che appare lampante è, puramente e semplicemente, l'avvenuto cambio di casacca. Proprio in quanto materia delicata, potenzialmente in grado di urtare la sensibilità e stuzzicare la suscettibilità dei diretti interessati, non a caso a margine del “post” è stato messo a disposizione l'indirizzo mail per eventuali rettifiche, smentite, precisazioni e quant'altro. Con una buona dose di umiltà, che non guasta mai, e il giusto distacco, peraltro testimoniato dalla trasversalità dei nominativi elencati.
È per questo, professore, che davvero non mi capacito delle parti in cui, rettificando a suo modo, lei ha accennato a “gossip”, “malafede” e addirittura “crassa ignoranza” e “insipienza”. Perbacco!
Mi creda, professore, non avrei mai replicato alla sua "crassa intellighenzia", limitandomi a pubblicare la sua rettifica, se lei non avesse puntato il dito direttamente contro “il firmatario della n
ota” (ossia il sottoscritto), dandogli - in maniera del tutto gratuita, aggravata dalla mancante conoscenza personale - dell'ignorante, lettore di soli giornali ecc. ecc.Mi perdonerà se non ho letto la sua pubblicazione - ma non credo di essere il solo -, a quanto lei sostiene indispensabile per conoscere davvero la storia politica locale e nazionale tout court, e che peraltro da lettore (anche di giornali) vorace e “onnivoro” aggiungerei volentieri alla mia personale biblioteca ricca e ben assortita.
Lungi dal voler polemizzare, registrata e pubblicata sine censura la sua professione di coerenza, da giornalista (o giornalaio, o semplice cittadino, se le pare) le pongo alcune semplicissime domande. Ovviamente non nutro la pretesa che lei risponda, in altre faccende affaccendato come credo che sia, ma da pubblicista oltreché politico navigato qual è, mi comprenderà se gliele pongo lo stesso. Le trova qui di seguito.
1) Lei è consapevole del fatto che la maggior parte di coloro che l'hanno votata, consentendole di s
edere in consiglio provinciale, è davvero lettrice di soli giornali (da quel che traspare dalla sua “rettifica”, un grave deficit) o nemmeno di quelli e magari ignora pure la storia politica provinciale, oritana e italiana tout court?2) Lei è consapevole del fatto che chi l'ha votata, riponendo in lei fiducia e speranze di sinistra in alternativa e contrapposizione al Laboratorio Brindisi (oltreché al centrodestra), non l'avrebbe mai immaginata né forse voluta vicina alle posizioni del presidente Ferrarese e della sua maggioranza?
3) Lei è consapevole di come la coalizione che, salvo smentita, alle prossime amministrative oritane si accinge a sostenere rappresenti quanto di più eterogeneo e “incoerente” possa, pur da ignoranti di storia politica locale, esistere?
4) Lei è consapevole della provenienza e della storia politica del candidato sindaco (Mimino Pomarico) che il “suo” partito si appresta ad appoggiare? Lei ricorda le invettive del suo "L'Illuminista", che allego qui nelle immagini (cliccare per ingrandire), nei confronti di quella stessa persona che il 15 e 16 maggio sarà, torno a ripetere, il "suo" candidato sindaco? A proposito, che fine ha fatto "L'Illuminista" che, secondo quanto lei s
criveva, avrebbe dovuto "combattere le tenebre di questa ignoranza e di questo analfabetismo culturale)"? "L'Illuminista" è sparito dalla circolazione perché ha raggiunto il suo scopo? O gli oritani, nel frattempo, ormai fuori dalle tenebre dell'ignoranza, hanno forse cominciato a dedicarsi a pubblicazioni ben più corpose e dotte per comprendere la storia politica locale e nazionale tout court? Rimanendo in tema di Illuminista e sedicenti novelli illuministi, nell'immagine qui a lato mi sono preso la briga d'inserire anche una simpatica quanto emblematica vignetta in cui si derideva un'altra meno aulica iniziativa editoriale del periodo. Dà l'idea di quale fosse, in generale, il modus operandi di quella fausta pubblicazione ch'è stata "L'Illuminista": cioé, il perfetto stile Marchese del Grillo di un indimenticabile Alberto Sordi quando, recitando, diceva ai popolani: "Me dispiace, ma io so io e voi non siete un 'bip'"(ché tra persone educate questi termini poco aulici non si usano).
Sono quattro, brutto numero. Gliene faccio un'altra e arriviamo a cinque.5) Ricordo ancora come nel 2006, nonostante le mie giovane età e insipiente ignoranza, quando il centrosinistra non convergette sul suo nome quale candidato sindaco, lei ebbe a ritirarsi piccato dalla contesa (rifugiandosi sulla sua torre d'avorio?) facendo mancare il sostegno all'allora candidato sindaco del centrosinistra, peraltro – le cronache raccontavano - indicato democraticamente a maggioranza dal resto della coalizione. La vedremo mai candidato consigliere comunale, provinciale, insomma a prendere direttamente i voti scendendo in piazza tra la gente, anziché di volta in volta candidato sindaco, presidente, ecc.?
Concludo qui, sebbene potrei continuare ancora, pur dal basso della mia crassa ignoranza. Mi scuserà per la prolissità, esimio professore, ma il delitto di lesa maestà non mi risulta sia ancora vigente in Italia. Pensi che le mie crasse reminiscenze mi riportano indietro a un esame di Diritto romano: Lex Iulia Maiestatis, ma si era nell'XIII secolo a.C...
La saluto crassamente.
Eliseo Zanzarelli







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