16/03/11

150° UNITÀ D'ITALIA, IL CONCERTO "ALLE STRETTE"

ORIA - Il concerto per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia è stato messo letteralmente alle strette: doveva tenersi presso il multisala Salerno ma, all'ultimo momento, è stato spostato presso la chiesa di San Domenico (giovedì 17 marzo ore 20), con tutte le conseguenze del caso. Problemi di spazio in primis. Lo spostamento è dovuto alla comunicazione in extremis da parte dei proprietari agli organizzatori dell'indiponibilità del multisala: il 17 marzo è festivo e la convenzione (per di più scaduta) tra il il Comune e la proprietà del cine-teatro prevede che nei giorni festivi le sale non siano a disposizione per le iniziative pubbliche, quale appunto il concerto per i 150 anni dell'Unità. Concerto di una certa portata, peraltro, che vedrà protagonisti l'associazione culturale-musicale "Progetto artistico oritano", il coro polifonico della basilica cattedrale "Maria Santissima Assunta", il coro polifonico "Andrea Dello Monaco" dei Padri rogazionisti e il coro polifonico parrocchiale di Maruggio. Tanta roba, insomma. Ma facciamo un po' di conti della serva: i cori più la banda del Progetto artistico contano complessivamente qualcosa come 120 componenti; ammettiamo che ciascun componente porti con sé almeno due familiari (anche se effettivamente potrebbe portarne di più), quindi 2 per 120 fa 240; 240 più 120 fa 360 persone almeno stipate nell'angusto spazio della chiesa di San Domenico. Disagio assicurato, quindi, per cittadini e organizzatori dell'associazione turistica "VisitOria" e dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano della provincia di Brindisi. Qui non s'intende criticare la scelta, più che legittima ma forse un filo inopportuna, dei proprietari del multisala. D'altra parte la famiglia Salerno, pur tra mille difficoltà, conduce al meglio un'attività che, grazie a loro impegno e lungimiranza, oggi può dirsi di successo. Tuttavia, da imprenditori sì, ma sensibili e legati al territorio - quali i Salerno indubbiamente si sono dimostrati in passato - in quest'occasione sarebbe stato altrettanto legittimo aspettarsi qualcosa di più. In fondo, i 150 anni dell'Unità cadono una volta sola e, al massimo, una situazione simile potrebbe verificarsi nuovamente tra mezzo secolo...
Eliseo Zanzarelli

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