26/03/11

SARTORIO: "LASCIO L'UDC, NON NE CONDIVIDO LE SCELTE"


ORIA - Come già fatto da Franco Arpa sul suo blog www.arpa-oria-com, riportiamo qui la lettera di addio del dirigente Udc Adolfo Sartorio (foto):

[Nel mese di novembre del 2008 il Commissario Regionale e Provinciale UDC, On. Angelo Sanza, volle onorarmi affidandomi l’incarico di Commissario UDC sezione di Oria, con il compito di avviare una nuova stagione politica.

L’intento iniziale era quello di fare chiarezza nel Gruppo Consiliare i cui rappresentanti, eletti nella lista UDC, avevano mantenuto solo formalmente tale appartenenza in quanto, di fatto, erano transitati in altre formazioni politiche.

Dopo avere cercato invano di recuperare tutte quelle energie che potevano dare forza all’azione di rilancio del partito, anche in virtù di una mai ufficializzata uscita dall’UDC, mio malgrado, mi sono assunto la responsabilità, non senza avere prima chiesto e ottenuto l’assenso degli organismi provinciali e regionali, di emettere i provvedimenti di espulsione per tutti i rappresentanti istituzionali UDC.

L’azione seguente è stata quella di individuare un gruppo di amici con i quali condividere questa nuova esperienza risultata, poi, affascinante per tutti.

L’obiettivo era quello di rinnovare i quadri dirigenti a tutti i livelli, senza per questo rinnegare o, peggio ancora, chiudere le porte al passato; abbiamo infatti sempre affermato che tutti gli amici che avevano dato in tanti anni di militanza politica il loro contributo, avrebbero trovato modi e tempi per dare ancora il loro apporto, senza però snaturare quello che era l’obiettivo principale ossia rinnovare la classe dirigente politica e istituzionale.

Le scelte successive nelle competizioni per l’elezione del Parlamento Europeo e il rinnovo del Consiglio Provinciale erano dirette a confermare tale indirizzo e i risultati ottenuti sono stati la riprova che suddetta scelta era stata quella giusta.

In occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, sono stato nominato Commissario Provinciale dei Giovani UDC e, successivamente, Vice Commissario Regionale. L’obiettivo, anche allora, è stato quello di dare slancio ad un’azione politica per la nascita del movimento giovanile in terra di Brindisi, cosa che ho cercato di fare individuando in ogni comune della provincia un responsabile e dando vita ad un coordinamento provinciale fino ad allora inesistente.

Anche in quel caso l’impegno profuso ha avuto i suoi riconoscimenti, non solo a livello formale, con la nomina a Componente della Commissione Nazionale Antimafia del partito.

Non potendo assicurare lo stesso impegno iniziale, proprio a causa degli incarichi conferitimi,ho ritenuto opportuno lasciare la carica di Commissario UDC di Oria, che è stato assunto dall’amico dottor Dario De Simone, già candidato al Consiglio Provinciale.

Ho voluto fare questo excursus con l’intento di ribadire che mai è venuto meno il mio impegno in tutti i contesti in cui sono stato chiamato ad operare.

Negli ultimi mesi, però, una serie di decisioni ed iniziative assunte dal partito mi hanno convinto che l’obiettivo iniziale per il quale io e gli amici ci eravamo impegnati non poteva essere perseguito: quel rinnovamento dei quadri dirigenti e degli organi istituzionali che avevamo intenzione di conseguire e che tanto entusiasmo aveva suscitato, sembra essere tramontato definitivamente.

Non si tratta di essere pessimisti, ma di prendere atto di una situazione che si va delineando con sempre maggiore chiarezza

Ma c’è di più.

In occasione del rinnovo del Consiglio Provinciale, dopo avere sostenuto con convinzione la coalizione di centro-sinistra, abbiamo dovuto registrare l’assoluta mancanza di collegamenti tra il presidente eletto e i partiti della coalizione vincente, coalizione che vedeva, oltre all’UDC, il PD, la Lista Ferrarese e altre liste minori.

Oggi, per le amministrative, si prospetta una coalizione di centrosinistra composta da partiti che si ispirano a valori difficilmente compatibili fra loro che apporteranno maggiori consensi, ma creeranno problemi all’elettorato UDC e, in caso di vittoria, verosimilmente, anche una serie di ostacoli nella fase gestionale, proprio per la diversa loro natura.

Probabilmente i risultati elettorali che seguiranno premieranno l’UDC sotto il profilo dei consensi e questo basterà a dire che le scelte fatte erano quelle giuste.

Personalmente non ritengo di condividere tale impostazione, pur riconoscendo che il conseguimento dei consensi è uno dei cardini nella vita di ogni partito; avrei preferito un percorso più lungo, magari più difficile, ma chiaramente indirizzato verso quegli obiettivi che ci eravamo prefissi.

È per questo motivo che oggi con enorme dispiacere devo declinare l’invito a candidarmi nella lista UDC per le elezioni amministrative, che pure avevo inizialmente accettato, e contestualmente lasciare tutti gli incarichi ricoperti.

Questa scelta è il frutto di una meditazione condivisa con altri amici che hanno ritenuto, come me, che non sussistono più le condizioni per un ulteriore impegno nel partito.

Non viene meno, comunque, il convincimento che è necessario perseverare nel rinnovamento, sia pure graduale, della classe dirigente, per offrire alle nuove generazioni concrete occasioni di inserimento nella vita politica e istituzionale e perché non rimangano solo buoni propositi quelle dichiarazioni di intenti che spesso vengono sbandierate in occasioni ufficiali, ma che poi non trovano, quasi mai, concreta attuazione.

Ai giovani dico che è opportuno che si avvicinino alla politica, che non la considerino una “cosa” da cui stare lontani, che offrano il loro contributo e si battano per migliorarla, affinché con il loro impegno,contribuiscano alla crescita della nostra società.

Colgo l’occasione per porgere pubblicamente le scuse a quanti posso avere offeso in questi anni con parole e/o atteggiamenti. Se è successo è dovuto solo ad inesperienza e/o ad eccessivo entusiasmo, e non alla volontà di farlo.

E’ con questo spirito che ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me questa bellissima esperienza che ha contribuito ad arricchirmi umanamente e culturalmente; ringrazio soprattutto l’Onorevole Angelo Sanza e l’Avv. Sergio Adamo che hanno sempre creduto in me e non mi hanno mai fatto mancare il loro appoggio anche e soprattutto quando ho dovuto assumere decisioni tanto importanti quanto spiacevoli.

Oria, 26 Marzo 2011

ADOLFO SARTORIO]

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