28/03/11

MANIFESTAZIONE PROFUGHI, ACCOGLIENZA O XENOFOBIA?


ORIA – È andata in scena questo pomeriggio l’iniziativa promossa da un gruppo di cittadini, con in testa Angelo Lippolis, sulla questione profughi. È stata discreta la partecipazione popolare così come quella degli organi di stampa. Dopo l’introduzione del promotore Lippolis, si sono susseguiti gli interventi dei candidati sindaco Franco Arpa, Cosimo Pomarico e Pino Carbone, tutti d’accordo nel dire che Oria debba fare la propria parte per accogliere i profughi, ma alle giuste condizioni. Loro, così come diversi altri cittadini, hanno poi sottoscritto un documento dal titolo “Campo profughi: la vergogna. I cittadini di Oria chiedono rispetto della Sicurezza e della Salute pubblica”, che pubblicheremo a breve. Diversi cittadini hanno voluto prendere la parola. Emma Stasi è stata drastica: “Se ne devono andare, è uno spreco spendere tanti soldi per gli immigrati”. Rita Labbro Francia, invece, si è concentrata su di un altro aspetto: “Bisogna rifuggire dall’auto-giustizia, i cittadini devono rivolgersi alle istituzioni e non prendere iniziative da sé contro i profughi”. Presso il piazzale del Comune c’era pure Mimmo Proto, uno dei presunti protagonisti di questi episodi di giustizia “fai da te”: “Io e chi era con me non ci siamo fatti giustizia da soli, semplicemente abbiamo accompagnato al campo un gruppetto di immigrati. Qui abbiamo tutti qualcosa da perdere. E le donne poi, chi le difende? Siamo oritani e ci sembra giusto badare prima agli oritani”. Cosimo Iacovazzi ha invocato il tradizionale spirito di ospitalità di Oria, mentre per Pino Destradis ed Egidio Conte così avanti non si può andare. Mino Recchia chiede che l’Europa faccia la propria parte accollandosi non solo gli onori ma anche gli oneri dell’intervento in Libia: profughi in primis. Non sono mancati momenti polemici. Stefania Carlucci e Claudia Semeraro per l’associazione Spazio Libero e Francesco Patisso e Antonio D’Alessano per La Fabbrica di Nichi a un certo punto hanno esposto uno striscione con su scritto: “La xenofobia è una malattia, curatevi!”. Domani alle 16, intanto, dal rondò che immette sulla provinciale per Manduria partirà un pubblico corteo di protesta, direzione campo profughi. (el.zanz.)

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