23/03/11

IL "BANCHETTO" DEGLI SCRUTATORI E QUELLO DELLE POLTRONE


ORIA – Oltre al “banchetto degli scrutatori”, è in corso quello delle poltrone. Il primo – si è scoperto – prevede che i candidati consiglieri in qualche modo legati ai componenti la commissione elettorale comunale (i consiglieri uscenti Francesco Caniglia, Mauro e Giancarlo Marinò) dispongano ciascuno di una quota nella quota di scrutatori nominabili (13 seggi per 4 scrutatori a seggio uguale 104 scrutatori totali tra primo turno, eventuale ballottaggio e referendum). L’affaire scrutatori è stato denunciato nei giorni scorsi dal candidato sindaco del Pilu Franco Arpa, che si è appellato al commissario prefettizio Mariarita Iaculli perché si proceda al sorteggio anziché alla nomina. L’altro “banchetto”, quello delle poltrone, consiste nel promettere o aver promesso – spesso per iscritto - a questo o quel candidato consigliere questa o quella poltrona in caso di vittoria elettorale. La gamma è vasta, ma le pretese lo sono di più: si va da vicesindaco (indennità superiore a quella degli assessori) a presidente del consiglio comunale (prendi la stessa indennità di un assessore, ma rimani in consiglio se decidono di farti fuori, caso Sorrento docet) a “semplice” assessore (5 posti disponibili, ma la posizione, ancorché remunerata, è più rischiosa perché se ti fanno fuori, sei proprio fuori dai giochi, caso Re docet). Poi comunque sul piatto delle offerte ci sono gli incarichi professionali e i cosiddetti “lavori in economia” a spese del Comune. Oggi, comunque, il più è già stato fatto: i candidati consiglieri più “importanti”, o quelli che hanno saputo vendersi meglio, dispongono già di una carica o di qualche incarico assicurati: almeno per le due coalizioni principali, quelle che fanno capo a Pino Carbone (centrodestra, sostenuto da nove simboli) e Mimino Pomarico (centrosinistra, sostenuto da nove simboli), è proprio così. Stando a quanto si racconta, e sono racconti attendibili, non dovrebbe esserci spazio per le sorprese: per dire, i candidati sindaco non avranno mani libere per la nomina di assessori esterni, magari tecnici, ma saranno vincolati agli accordi preelettorali. Oggi si potrebbe tranquillamente sigillare in busta chiusa i nominativi dei papabili vicesindaco, presidente del consiglio comunale, assessori e aprire la busta dopo le elezioni: ci si azzeccherebbe che neanche il mago Silvan.

Eliseo Zanzarelli

[in foto: Donatello. Banchetto di Erode, 1427. Bronzo dorato. Siena, Battistero del Duomo.]

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