12/04/11

AL CASTELLO DI ORIA, LA SETTIMANA DELLA CULTURA. FOTO

ORIA - Comunicato stampa Castello di Oria:

[Tanti eventi, appuntamenti, visite guidate e percorsi tematici. Il Castello di Oria celebra i giorni dedicati al patrimonio culturale.
Dal 9 al 17 aprile ricorre la XIII Settimana della Cultura, l’evento culturale più importante ed atteso dell’anno, al quale la famiglia Romanin Caliandro, proprietaria dell’antico maniero oritano, ha scelto di non mancare per manifestare e confermare attenzione e sensibilità verso la cultura, l’arte, il turismo e l’impresa. Sabato scorso l’assessore regionale ai beni culturali, Angela Barbanente, ha presenziato proprio al Castello di Oria la cerimonia inaugurale di questa Settimana speciale, partecipando al convegno sul tema “Beni culturali, fruizione e gestione tra pubblico e privato”.
Nel corso dell’incontro si è definita la situazione del settore culturale italiano, oggi colpito da tagli mai sofferti così pesantemente, e si è sviluppato un serrato e leale confronto tra istituzioni pubbliche e private impegnate sul fronte della valorizzazione e promozione delle bellezze del Belpaese con ricadute sulle economie locali.
Presenti anche i rappresentanti della Soprintendenza dei Beni Culturali di Brindisi, Lecce e Taranto; del Fondo Ambiente Italiano; del Comune di Brindisi candidato a capitale europea della Cultura 2019; nonché i rappresentanti di diverse agenzie nazionali impegnate nella gestione di beni e musei pubblici.
“L’arte, la cultura e i nostri beni culturali – ha affermato l’assessore Barbanente – hanno bisogno dell’intervento dei privati. Questi momenti di crisi ci offrono la possibilità di fermarci a riflettere per ridurre gli sprechi e il consumo del suolo, per riconoscere e difendere le ricchezze del Paese. Il compito delle istituzioni pubbliche è certamente sia quello di promuovere che di vigilare. Attenzione però a non trasformare i beni culturali in contenitori vuoti. Il futuro dei nostri beni culturali dipende da idee progettuali che dovranno mettere insieme identità ed opportunità, superando ogni forma di appartenenza e campanilismo”.
E un contributo importante in questa direzione giunge proprio dai proprietari del castello. Nell’intervento di saluto, la signora Isabella Caliandro ha annunciato ufficialmente che il rinato castello sarà conosciuto ovunque con il nome “Castello di Oria”. “Non più castello svevo o federico, ma piuttosto Castello di Oria. Tante epoche e diversi uomini hanno segnato la storia di questo monumento. Sotto l’insegna “Castello di Oria” vogliamo che si riconosca la Oria che vive, ama e lavora. E’ un brand per promuovere il territorio, far conoscere la laboriosità della sua gente, sostenere l’economia di questa area”.

Da lunedì 11 aprile, portoni spalancati agli studenti delle scuole d’ogni ordine e grado. Sino a venerdì 15 aprile sono in programma ogni mattina, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, visite guidate e percorsi tematici.
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.
I visitatori avranno modo d’essere accompagnati alla scoperta dell’area monumentale del Castello, seguendo un percorso che va dalla piazza d’armi sin sopra le mura e nelle torri dell’antico maniero. Numerose le scuole che hanno prenotato la visita. Massiccia soprattutto l’adesione delle scuole elementari oritane. Gli alunni delle classi terze quarte e quinte delle scuole “Edmondo De Amicis” e “Camillo Monaco” avranno la possibilità di apprezzare uno dei monumenti simbolo della città. E che ci sia tanta voglia di cultura ed una particolare attenzione per il Castello di Oria si è avuto di comprenderlo anche nel corso della mattinata di domenica scorsa quando oltre duemila persona hanno affollato la piazza d’armi.
Numerose famiglie, bambini giovani ed adulti, molti residenti e tantissimi forestieri, giunti soprattutto dalle tre province salentine, hanno assistito alle scene di vita medievale rappresentate dalla Compagnia d’Arme “Milites Friderici II” ed hanno applaudito lo straordinario spettacolo del Gruppo Sbandieratori e Musici del “Rione Lama” di Oria. Tutti hanno avuto la possibilità di visitare l’area monumentale e di vivere in prima persona l’emozione della storia che risiede in questi luoghi custoditi da uomini ed imprenditori innamorati del bello e dell’arte. Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.castellodioria.it]

0 commenti:

Archivio dei post

Condividi

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More