03/12/10

CRISI: LUNEDI' CONSIGLIO COMUNALE DEL "VOLEMOSE BENE?"


di Eliseo Zanzarelli e Franco Arpa

ORIA- La crisi a palazzo di città c'è. C'è, si fa sentire e si cerca di porvi rimedio. Proprio mentre scriviamo è in corso presso il municipio - testimonianza ne sia il piazzale (sic!) invaso dalle auto dei consiglieri e non solo - una riunione di maggioranza per provare a mettere una "pezza," l'ennesima di questo tormentato quinquennio nel corso del quale l'amministrazione guidata dal sindaco Cosimo Ferretti si è dovuta poggiare su soli undici consiglieri contro i dieci dell'opposizione. Gli undici, però, nel corso dell'ultimo consiglio comunale sono diventati dieci, per causa l'indipendenza dal Pdl del consigliere Gianfranco Sorrento, e la maggioranza si è trasformata in parità: dieci contro dieci e le deliberazioni non "passano", com'è stato per il riequilibrio di bilancio. Così, proprio in questi minuti - stando a fonti interne alla maggioranza stessa - si starebbe cercando di recuperare in qualche modo il rapporto proprio con Sorrento o di cercare supporters nella sponda opposta. Ciò, soprattutto in vista del consiglio comunale di lunedì mattina, quando si discuterà, tra le altre cose, di liberalizzazione delle licenze commerciali, punto all'ordine del giorno che sarebbe molto caro all'assessore al Bilancio, dottore commercialista Angelo Mazza. Punto all'ordine del giorno, inoltre, che sarebbe considerato di interesse generale e, come tale, ritenuto votabile pure dall'opposizione, al di là delle divergenze politiche, dunque. Forse addirittura l'asso nella manica, non a caso calato a fine quinquennio, dell'amministrazione. Infatti, dinanzi a un provvedimento comunque tanto atteso, che scioglierebbe da lacci e lacciuoli burocratici chi volesse avviare una nuova attività commerciale in città, probabilmente nessuno dei consiglieri si sentirà di schierarsi per il "no". Questo è tanto più vero solo che si consideri che, comunque si evolva questa crisi, a marzo in ogni caso si dovrà votare: chi, a soli tre mesi dalle elezioni se la sentirebbe di inimicarsi una parte, seppur esigua, di elettorato? Chi potrebbe accettare di confrontarsi o scontrarsi con il malcontento dei commercianti? Ecco perché, grazie soprattutto a questo punto col "trucco", l'amministrazione pensa di poter continuare a strappare, di fatto non andando "sotto" un'altra volta nelle assise. Tra l'altro, chi si gioverebbe, ormai, delle eventuali dimissioni di Ferretti a così poco tempo di distanza dall'appuntamento con le urne? Nessuno, perché non si avrebbero - come sarebbe stato per esempio l'anno scorso di questi tempi - elezioni anticipate rispetto alla naturale scadenza del mandato, ma solo un commissario prefettizio-traghettatore fino alla prossima primavera. Quindi lunedì potrebbe celebrarsi l'ennesimo "teatrino" della politica, questa volta, però, improntato - per dirla con espressione romanesca ma efficace - al "volemose bene" o, quantomeno, al "non volemose male".

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