Riceviamo e pubblichiamo:
[Accoglienza e non rifiuto per gli immigrati in arrivo dal Nord Africa: l’Idv della provincia di Brindisi manifesta forte sostegno alla necessità di predisporsi al rispetto e all’accoglienza dei cittadini provenienti dalle aree calde o in miseria dell’Africa.
“Nel 1991 Brindisi, città e provincia, fu in grado di spalancare le proprie porte e i propri edifici, consentendo a decine di migliaia di cittadini albanesi, con uno straordinario slancio di fratellanza, di entrare nelle proprie case, di distribuire aiuti e di solidarizzare. Fu soprattutto grazie alla grandissima solidarietà della sola provincia brindisina che si riuscì a fronteggiare la situazione, senz’altro più preoccupante rispetto ad oggi per il numero degli immigrati in arrivo.
E oggi, cosa è cambiato? Come mai si assiste ad una diffusione tanto evidente del senso della paura nei confronti dell’altro? Forse governanti incapaci travisano i dati effettivi del fenomeno, alimentando una nociva cultura del rifiuto che ostacola la soluzione del problema?”: lo dice Lorenzo Caiolo, segretario provinciale, d’accordo con l’intero coordinamento Italia dei Valori Brindisi nel ritenere che male si sta affrontando la situazione a livello organizzativo, giuridico e politico. Si sta iniettando veleno pericoloso nell’opinione pubblica.
L’Idv del brindisino, pertanto, s’appella allo spirito di grande umanità dei Brindisini, volendo ricordare come lo stesso popolo italiano è stato “emigrante” in numerosi stati e continenti esteri. Caiolo: “Memori dei decenni in cui i nostri avi hanno lasciato la propria terra per cercare condizioni di vita migliori, oggi non possiamo ignorare il grido d’aiuto di uomini e donne che fuggono dalla morte e della mancanza assoluta di libertà”.
Infine, se di sicuro è essenziale l’intervento del Governo nazionale per la loro più opportuna sistemazione e per l’autorizzazione a ricongiungersi con i loro parenti, l’Idv intende sollecitare le istituzioni ad ogni livello perché sappiano attivare da subito, tutte le risorse(pubbliche e del Terzo settore) per imporre al governo azioni positive e rispettose dei diritti umani e facciano la loro parte per far sentire a questi cittadini la vicinanza concreta e il sostegno. Condanna ogni forma di criminalizzazione o di respingimento o di razzismo.]
[Accoglienza e non rifiuto per gli immigrati in arrivo dal Nord Africa: l’Idv della provincia di Brindisi manifesta forte sostegno alla necessità di predisporsi al rispetto e all’accoglienza dei cittadini provenienti dalle aree calde o in miseria dell’Africa.
“Nel 1991 Brindisi, città e provincia, fu in grado di spalancare le proprie porte e i propri edifici, consentendo a decine di migliaia di cittadini albanesi, con uno straordinario slancio di fratellanza, di entrare nelle proprie case, di distribuire aiuti e di solidarizzare. Fu soprattutto grazie alla grandissima solidarietà della sola provincia brindisina che si riuscì a fronteggiare la situazione, senz’altro più preoccupante rispetto ad oggi per il numero degli immigrati in arrivo.
E oggi, cosa è cambiato? Come mai si assiste ad una diffusione tanto evidente del senso della paura nei confronti dell’altro? Forse governanti incapaci travisano i dati effettivi del fenomeno, alimentando una nociva cultura del rifiuto che ostacola la soluzione del problema?”: lo dice Lorenzo Caiolo, segretario provinciale, d’accordo con l’intero coordinamento Italia dei Valori Brindisi nel ritenere che male si sta affrontando la situazione a livello organizzativo, giuridico e politico. Si sta iniettando veleno pericoloso nell’opinione pubblica.
L’Idv del brindisino, pertanto, s’appella allo spirito di grande umanità dei Brindisini, volendo ricordare come lo stesso popolo italiano è stato “emigrante” in numerosi stati e continenti esteri. Caiolo: “Memori dei decenni in cui i nostri avi hanno lasciato la propria terra per cercare condizioni di vita migliori, oggi non possiamo ignorare il grido d’aiuto di uomini e donne che fuggono dalla morte e della mancanza assoluta di libertà”.
Infine, se di sicuro è essenziale l’intervento del Governo nazionale per la loro più opportuna sistemazione e per l’autorizzazione a ricongiungersi con i loro parenti, l’Idv intende sollecitare le istituzioni ad ogni livello perché sappiano attivare da subito, tutte le risorse(pubbliche e del Terzo settore) per imporre al governo azioni positive e rispettose dei diritti umani e facciano la loro parte per far sentire a questi cittadini la vicinanza concreta e il sostegno. Condanna ogni forma di criminalizzazione o di respingimento o di razzismo.]






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