04/04/11

PROFUGHI, PRESIDIO IN STAZIONE, L'UMANITÀ PRIMA DI TUTTO



ORIA. L’umanità prima di ogni cosa. Potrebbe essere questo il motto del gruppo Filia Mundi, di cui fanno parte diverse associazioni del posto, che nel pomeriggio di ieri, insieme ad alcuni movimenti politici come Rifondazione comunista, si sono organizzati in presidio presso il piazzale della stazione di Oria (foto). Gli aiuti nel centro nevralgico dell’emergenza profughi. Per loro, panini, frutta, succhi, acqua, sapone, medicinali di uso comune e finanche sigarette. La gente sin dal primo pomeriggio ha cominciato a portare generi di prima necessità e così ha continuato a fare per tutto il tempo, fino a tarda ora. Grazie a una improvvisata eppure eccezionale organizzazione messa su dall’oggi al domani, con diversi punti raccolta, il gruppo Filia Mundi è riuscito a mettere da parte un ingente quantitativo d’aiuti e, soprattutto, di risorse umane. Per esempio, ieri in stazione a un certo punto erano più i volontari dei migranti in fuga, i quali hanno apprezzato eccome l’inatteso e puntualissimo servizio loro riservato. Da sottolineare, e non è un particolare trascurabile, come negli ultimi giorni di convivenza con i nordafricani siano drasticamente diminuiti i gesti discriminatori e per contro sia aumentata la solidarietà. Di ronde, per fortuna, non si sente più parlare, ma soprattutto non se ne fanno più, come confermano le forze dell’ordine. “Aiutare i profughi – dicono gli organizzatori del presidio antirazzista – è per noi un dovere e possiamo dire di essere ormai in tanti a pensarla in questo modo: prima sono persone e poi stranieri in cerca di una vita migliore”.

Eliseo Zanzarelli


(Da La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 4 aprile 2011, edizione nazionale pagina 4)

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