ORIA - I migranti che continueranno a fuggire dal campo saranno considerati clandestini a tutti gli effetti e potranno essere rimpatriati. Da domani il giro di vite delle forze dell'ordine, cui il ministero dell'Interno ha raccomandato di trattenere al Sud i disperati nordafricani. Tenerli al Sud perché forse non vadano al Nord. C'è un'Italia solidale - e lo dimostra su tutti il presidio umanitario e antirazzista di oggi e dei giorni scorsi sotto la stazione - e un'altra che non lo è, o almeno qualcuno non la fa essere solidale come dovrebbe e magari vorrebbe anche. Le forze dell'ordine - notizia dell'ultima ora - non gradiscono che si aiuti i profughi in giro per la città: li si incita a scappare, la spiegazione. Il sabato e la domenica sono stati comunque più tranquilli, indubbiamente caratterizzati da un minor numero di fughe: i controlli dentro e fuori dal centro d'accoglienza sono stati intensificati e là ora non si scherza più, come hanno raccontato alcuni tunisini oggi in stazione. "Ci picchiano", ha detto uno di loro mostrando i segni degli zoccoli del cavallo dei carabinieri freschi freschi sulla gamba. "Là non si vive bene", è opinione comune tra coloro i quali da lì continuano a fuggire. Spesso e volentieri raggiungono la stazione, ma qui vengono fermati e portati indietro da poliziotti e carabinieri. Se hanno documenti, soldi per fare il biglietto e permesso di soggiorno (o altri documenti sostitutivi) possono partire. Se non ci fossero le forze dell'ordine a controllare, potrebbero partire semplicemente con documenti d'identità e soldi per fare il biglietto. Le forze dell'ordine però ci sono e da domani scatta la "tolleranza zero": chi scappa diventa clandestino e dunque commette un reato (come dice la Bossi-Fini), quindi va rimpatriato. La Bossi-Fini all'articolo 20 prevede anche un permesso di soggiorno per motivi umanitari che, ove fosse concesso agli aspiranti rifugiati del Cai, consentirebbe loro di circolare liberamente all'interno dell'intera area Schengen (anche in Francia). Chissà se, come qualcuno ha annunciato nei giorni scorsi, davvero questa gente riceverà qualche diritto, qualche certezza e la possibilità di andarsene via di qua per ricongiungersi coi propri cari. Certo, se i permessi rilasciati sono soltanto 14 al giorno, ogni migrante deve attendere in media 107 giorni (ammesso che nel centro ci siano 1.500 migranti) prima di poter andare via tranquillo e leggero verso la libertà. Ultima annotazione sul taccuino: che brutto il turismo dell'immigrazione. I tanti curiosi che raggiungono il campo profughi, ci sbirciano, poi fanno inversione a "U", ci ripassanno davanti, ci risbirciano, poi rifanno inversione a "U", ripassano davanti, ci risbirciano, ecc. ricordano il turismo dell'orrore ad Avetrana durante i giorni "caldi" dell'omicidio della povera Sarah. Lo stesso dicasi del viavai di mezzi e non certo per fini di solidarietà - notevolmente più intenso del solito - di oggi pomeriggio sotto la stazione. Senza parole.
[in foto, con la polo verde, Silvio, che da volontario è arrivato dalla Francia per aiutare i migranti in difficoltà]
(e.z.)






2 commenti:
Anche il sequestro di persona operato da conosciutissimi personaggi oritani in quel famoso furgone bianco è reato perseguibile penalmente, come pure la violazione dei diritti umani e l'abuso di potere... i capi d'accusa contro i cosiddetti buoni sono parecchi, lo sapete???
Il fatto è che Berlusconi e Maroni stanno in Tunisia per convincere quel governo ad accettare 150 milioni di euro pur di rimpatriare questi giovani. Come ci si può fidare ?
Oria bellissima altro che ronde quanta solidarietà e quanti giovani che volontari lavorano tutto il giorno.
Amtonio Carbone
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