08/09/10

LEONZIO PATISSO A PROPOSITO DI DIFENSORE CIVICO



ORIA - Riceviamo e pubblichiamo, come sempre volentieri, un intervento di Leonzio Patisso a proposito di difensore civico, un tema di cui molto si è discusso in passato - c'è stata anche una petizione popolare firmata Udc e poi naufragata - e si continua a discutere. Tuttavia, la figura del difensore civico comunale, come sottolinea anche Patisso, è in via di estinzione a partire dal prossimo anno:

[ Ricordo che la legge finanziaria 2010 fa obbligo ai comuni ad abolire le figure del Difensore civico e del Direttore Generale a partire dal 2011. Sarebbe paradossale che il Comune di Oria che tale figura non ha mai nominato si ostinasse a mantenerla nel proprio ordinamento statutario.

Approfitto della occasione per ricordare al sig. Arpa a proposito di un suo vecchio intervento sul blog (leggi QUI)

"Il signor Leonzio Patisso, colonna portante del Palazzo del Governo locale, nonché SuperFunzionario, Arciplenipotenziario, in quanto responsabile della maggior parte dei settori ed uffici comunali, nel periodo dell'amministrazione Ardito, per un filino (il voto contrario di un solo consigliere) non riuscì a portare a termine il progetto di farsi eleggere Difensore Civico"

Voglio ricordare che il progetto non era proprio mio personale, che la mia candidatura non veniva avanzata da alcuna forza politica (così come avveniva invece per il Preside Mazza, l'Avv. Sartorio e lo stesso Dott. Roberto Carucci) ma da oltre il 70% delle associazioni che furono convocate per ben due volte per formulare le loro proposte con votazione segreta.

Ricordo anche che il mio non poteva essere definito un "Bel progetto" in relazione alla possibilità di godere del 80% della indennità di funzione base prevista dalla legge per il Sindaco perchè basterebbe fare dei conti per rendersi conto (scusate il gioco di parole) che tale indennità era leggermente inferiore a quanto percepito dal sottoscritto come stipendio dallo stesso Comune e a cui avrebbe dovuto rinunciare restando in aspettativa senza assegni: quindi la mia era l’unica candidatura che non comportava nessun onere in più per il Comune.

Mentre invece, sempre per citare il sig. Arpa, la “possibilità di accedere con estrema facilità agli atti dell'amministrazione” non credo avrebbe creato danni alla pubblica amministrazione che, invece, ne avrebbe avuto certo beneficio se guardiamo a tutte le porcate combinate in questi anni senza un minimo di controllo politico amministrativo.

Personalmente non aspiro a conoscere tutti i retroscena della vicenda che mise in serio allarme molti personaggi, successivamente conosciuti e valutati negativamente dallo stesso sig. Arpa, che hanno avuto modo di dimostrare in seguito i loro veri scopi.

Una cosa è certa non credo di poter essere definito un personaggio facilmente manovrabile dalla politica o dai partiti (compreso il mio) e non eleggere il difensore civico in quella occasione (non necessariamente il sottoscritto ma anche il Preside Mazza che nella successiva votazione ottenne i miei stessi voti e anche l'Avv. Sartorio) è stato un grosso errore da parte del Centrosinistra e della classe politica di allora al pari di quello di non approvare il piano regolatore che i cittadini di Oria si sogneranno per i prossimi decenni.

Un errore che come cittadinanza abbiamo pagato caro e che ci avrebbe consentito di evitare e/o combattere meglio tante porcate e sperpero di denaro pubblico (penso solo ai 400 mila euro per un Comandante senza Laurea e senza titoli, oltre 100 mila euro di rimborso spese legali per procedimenti penali inventati ecc.) nei confronti del quale il compenso per il difensore civico fa semplicemente sorridere.

Sig. Arpa Lei allora ha esultato di gioia per il fatto che l'operazione non andò a buon fine secondo le aspirazioni di qualcuno e ha detto pubblicamente “GRAZIE al sindaco Moretto ed al sindaco Ferretti per tanto denaro pubblico risparmiato, se il motivo per il quale non hanno mai deciso di procedere ad elezione del Difensore Civico è stata la consapevolezza che la politica oritana, ovvero la maggioranza del Consiglio Comunale, difficilmente avrebbe eletto un Controllore che non fosse nello stesso tempo Controllato dalla politica medesima”

Alla luce dei fatti che si sono succeduti credo che abbia avuto ragione a ringraziarli perchè solo nel 2001 sarebbe stato possibile eleggere un difensore civico che non fosse nello stesso tempo Controllato dalla politica medesima; un altra occasione mancata che mi ha consentito di mantenere il mio stipendio pur tra tanti dispiaceri e note vicende giudiziarie dalle quali sono sempre uscito a testa alta, presentandomi ai processi e rinunciando alle prescrizioni, che solo la forza delle proprie idee che valgono qualcosa ti consente di affrontare rimanendo sempre te stesso… naturalmente nei limiti delle mie forze ho potuto difendermi dai nemici ma non dagli amici, sempre numerosi come ombre quando vi è il sole, perché non essendo cattolico da loro non mi ha potuto guardare nessuno

Leonzio Patisso]



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