04/09/10

A PROPOSITO DI PAPERE E PORCI

ORIA – Qualcuno, commentando il post politico di Mino Recchia, si è preso la briga di parlare di “papiri e puerci” e di credibilità di questo sito, che a suo dire, appunto, ospiterebbe i contributi di papere e porci. Ovviamente, l’autore di questo commento, non si è firmato, ha preferito coraggiosamente rimanere anonimo. In un altro caso, sempre a proposito del post di Mino, tale Gustavo P., che come tale equivale a un pinco pallino qualsiasi, quindi a un altro anonimo, si è invece soffermato – irridendole - sulle capacità elettorali di Recchia.
Io conosco Mino da una vita e non sempre abbiamo avuto gli stessi punti di vista, anzi quasi mai. Probabilmente pure ora a proposito di politica e di Porta Brindisi siamo agli opposti. Tuttavia, se abbiamo qualcosa da dirci o rimproverarci lo facciamo faccia a faccia o, comunque, anche online, ma firmando le nostre opinioni.
Proprio perché lo conosco, Mino, e so che non se la prende quasi mai, essendo persona di spirito, mi sono permesso d pubblicare entrambi i commenti che lo riguardavano. Sapevo che prima o poi - come effettivamente ha fatto - avrebbe risposto alle critiche, pacatamente e con civiltà.
Parto da questi presupposti per fare un discorsetto all’anonimo e a Gustavo P., ammesso che siano davvero questi suo nome e iniziale del cognome.
All’anonimo, ringraziandolo per la cortesia di averlo visitato, dico che quasi sicuramente non sta a lui giudicare sulla credibilità del sito che, gli piaccia o no, al di là di ogni più rosea aspettativa, viaggia bene, molto bene, a dire il vero. Si consideri che è nato a maggio, volutamente un po’ in sordina e senza pubblicità alcuna. Sta prendendo piede grazie al passaparola e la cosa gratifica non poco. Ma torniamo a noi, caro anonimo. Se per te essere credibili equivale a inserire un intervento piuttosto che un altro, magari di segno opposto, probabilmente abbiamo concetti molto differenti di credibilità, ma soprattutto di democraticità. Democraticità, quella de Il Controvento, che ti è confermata dal fatto di veder pubblicato il tuo commento, peraltro. Lo abbiamo detto fin dal principio: questo è uno spazio a disposizione di tutti, uno spazio di informazione ma anche di opinioni, di qualsiasi genere esse siano, sui fatti che riguardano da vicino il nostro territorio. Oria e dintorni, appunto, come recita la presentazione della “testata”, che a breve diventerà una testata giornalistica a tutti gli effetti. Accogliere e far sentire a casa tutti, dai forti ai deboli, dai grandi ai piccoli, è nostro intendimento, caro anonimo.
A Gustavo P., invece, dico – come già fatto dal diretto interessato – che Mino si espone sempre in prima linea, nel periodo elettorale e fuori dal periodo elettorale, mettendoci nome, cognome, faccia e cuore. Poi potrà prendere dieci voti o mille, ma non è questo il punto. Il punto è che non ci può nascondere dietro lo schermo dell’anonimato, o del semi-anonimato come nel tuo caso, per denigrare a prescindere una persona, anche se quella persona pensa, dice o scrive immense cavolate. Non è civile, ma soprattutto non è onorevole. Di certo non per il destinatario delle accuse anonime, ma per chi le accuse anonime le lancia così, senza argomentare, per il sol fatto di dissentire.
All’anonimo e a Gustavo ribadisco che Il Controvento ospita buoni e cattivi, belli e brutti, onesti e farabutti. Poi sta a ciascuno farsi un’opinione, convenire o dissentire, purché mettendoci faccia, nome e cognome. Sottinteso, reali. Le nostre idee di credibilità e democraticità si fondano su questo, cari anonimo e Gustavo P.. Le vostre, invece? (Eliseo Zanzarelli)

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